Il wallyrocket71 di Giovanni Lombardi Stronati conquista la 47ª edizione della regata d’altura in tempo compensato IRC. Grande protagonista anche il JPK 10.80 di Massimo Iuris e Pietro Luciani, primo in Double Handed, IRC 6 e ORC 6.
È Django 7x il vincitore assoluto della Rolex Middle Sea Race 2026. Il wallyrocket71 dell’armatore italiano Giovanni Lombardi Stronati si è aggiudicato il prestigioso Rolex Middle Sea Race Trophy dopo che, alle 11:30 di mercoledì 21 ottobre, il Royal Malta Yacht Club ha ufficializzato il risultato, verificando che nessuna delle imbarcazioni ancora in regata avrebbe potuto migliorare il suo tempo compensato IRC.
Un successo di grande prestigio per il team italiano, protagonista della 47ª edizione di una delle più iconiche competizioni offshore del panorama velico internazionale. Il percorso di 606 miglia nautiche, con partenza e arrivo a Malta e il periplo della Sicilia, ha messo a dura prova equipaggi e imbarcazioni, tra condizioni meteorologiche variabili, cambiamenti del vento e passaggi tatticamente complessi.
Django 7x ha saputo interpretare al meglio le diverse fasi della regata, imponendosi in una flotta altamente competitiva e conquistando anche la vittoria nella classe IRC 1.
Lombardi Stronati: «Una regata leggendaria»
Per Giovanni Lombardi Stronati, il successo rappresenta il coronamento di una sfida particolarmente sentita.
«La Rolex Middle Sea Race è una regata leggendaria, una di quelle che ogni armatore e ogni velista sogna di vincere, e riuscirci è una soddisfazione enorme», ha commentato l’armatore.
La regata è stata caratterizzata anche da un serrato confronto con Balthasar, protagonista di un duello che ha accompagnato il team fino alle fasi conclusive della navigazione.
«È stata una regata bellissima e molto combattuta, con un duello straordinario con Balthasar e condizioni davvero impegnative, soprattutto nelle ultime miglia verso Malta. Onore a Balthasar, che ha un equipaggio offshore strepitoso e l’anno scorso ha avuto la meglio su di noi».
Lombardi Stronati ha poi voluto sottolineare il contributo di tutto il gruppo: «Sono orgoglioso delle persone che fanno parte del team, sono tutti professionisti straordinari». Un ringraziamento particolare è andato anche a Giulio Bertelli, già protagonista insieme alla squadra dei successi nelle regate inshore e nella classifica combinata della Giraglia.
«Alla fine siamo un gruppo di amici che continuerà a divertirsi nelle prossime avventure», ha concluso.
Vasco Vascotto: «Una sfida dura dall’inizio alla fine»
Fondamentale anche il contributo del tattico Vasco Vascotto, che ha evidenziato il valore sportivo del risultato e la qualità della prestazione dell’equipaggio.
«Vincere la Rolex Middle Sea Race era importantissimo per Giovanni. Era il suo grande obiettivo della stagione e riuscirci è qualcosa di davvero speciale. È una di quelle regate iconiche, come la Fastnet o la Sydney Hobart, che ogni velista sogna di aggiungere al proprio palmarès».
Il confronto con Balthasar ha richiesto attenzione costante e un notevole impegno fisico, senza concedere pause significative.
«È stata una regata dura, fisicamente impegnativa dall’inizio alla fine. Non ci sono stati veri momenti di pausa e il match race con Balthasar ci ha spinto a dare sempre il massimo», ha spiegato Vascotto, sottolineando anche il valore degli avversari, tra cui velisti del calibro di Bouwe Bekking e Juan Vila.
La gestione delle vele e la rapidità nelle manovre si sono rivelate decisive: «L’equipaggio ha fatto un lavoro straordinario: abbiamo cambiato vele continuamente, a volte eseguendo manovre a pochi minuti di distanza l’una dall’altra, e tutto è stato fatto alla perfezione. È questo che ha fatto la differenza».
A bordo di Django 7x hanno regatato Giovanni Lombardi Stronati, Andreas Axelsson, Giulio Bertelli, Nicholas Brezzi, Maciel Cichetti, Giacomo Conti, Shannon Falcone, Ross Halcrow, Chris Hosking, Michele Ivaldi, Pietro Mantovani, Guillermo Parada, Matteo Ramian, Grattan Roberts, Ray Tomassetti, Vasco Vascotto, David Vera, Bruno Zirilli e Cecilia Zorzi.
Colombre, tripletta italiana tra Double Handed, IRC 6 e ORC 6
La vittoria assoluta di Django 7x non è l’unica grande soddisfazione per la vela italiana. Tra i protagonisti della Rolex Middle Sea Race 2026 c’è anche Colombre, il JPK 10.80 di Massimo Iuris e Pietro Luciani, autore di una straordinaria tripletta.
L’imbarcazione italiana ha conquistato il primo posto nella categoria Double Handed, nella classe IRC 6 e nella classe ORC 6. Con un piazzamento al nono posto assoluto nella classifica generale, il team ha confermato la propria competitività anche nel confronto con imbarcazioni più grandi e veloci.
Per Iuris e Luciani si tratta di un successo che consolida un sodalizio sportivo lungo oltre dieci anni. I due avevano già conquistato la vittoria nella Double Handed della Rolex Middle Sea Race nel 2013, quando navigavano a bordo del First 40.7 Blue Colombre.
«La Rolex Middle Sea Race è una regata di grande prestigio. Siamo riusciti a vincere in una delle classi più competitive, la IRC 6, e questo rende il risultato ancora più importante. Siamo davvero molto felici», ha commentato Iuris.
Luciani ha invece sottolineato quanto sia impegnativa oggi la navigazione in doppio, anche a causa della grande quantità di informazioni disponibili per la gestione della regata.
«Regatare in due sta diventando sempre più difficile, perché oggi abbiamo a disposizione fin troppe informazioni. Tra tracker, AIS e previsioni meteorologiche, la quantità di dati da analizzare è enorme. È praticamente un lavoro a tempo pieno».
La lunga esperienza condivisa ha però permesso ai due velisti di costruire un’intesa consolidata, fondata anche sul confronto e sull’ironia. «Io dico di andare a destra e lui, naturalmente, deve dire sinistra. Poi ne discutiamo e magari proprio dal confronto viene fuori la scelta migliore», ha raccontato Luciani.
Per Iuris, la presenza del compagno a bordo rappresenta una garanzia anche nelle situazioni più complesse: «Avere Pietro a bordo significa sentirsi al sicuro. Sa prendere le decisioni giuste, anche dal punto di vista tattico. Navigare con lui è davvero un piacere».
Nella Double Handed, alle spalle di Colombre si sono classificati Solenn For Pure Ocean e un altro equipaggio italiano, Libertine di Paolucci-Bertola. In IRC 6, secondo posto per lo statunitense Red Ruby e terzo per Diavolina di Michele Puggioni. In ORC 6, invece, terzo posto per Scricca di Leonardo Servi, mentre tra i multiscafi Turbolenta di Marcello Bellacicca ha conquistato la seconda posizione.
Gli altri piazzamenti italiani
La flotta italiana ha raccolto risultati significativi anche nelle altre classi della competizione maltese.
In IRC 2, Cippa Lippa X ha chiuso al settimo posto e Hagar V al nono. In IRC 3, quarto e quinto posto rispettivamente per Kuka 4 e Lunz am Meer, imbarcazioni condotte da equipaggi italiani.
In IRC 4, decima posizione per Translated 9. Nella classe IRC 5, invece, Libertine ha conquistato il terzo posto, seguita da Scricca al quarto, mentre Jules ha chiuso in decima posizione.
La 47ª Rolex Middle Sea Race si avvia così alla conclusione con un bilancio di grande rilievo per i colori italiani, capaci di imporsi nella classifica assoluta con Django 7x e di conquistare tre successi di classe con Colombre.
La cerimonia ufficiale di premiazione è in programma sabato 24 ottobre alle ore 12:00, nella storica Sacra Infermeria di La Valletta, oggi sede del Mediterranean Conference Centre.



