Dopo il terzo posto del 2025, il maxi yacht dello Yacht Club di Monfalcone chiude alle spalle di Arca SGR. Mitja Kosmina, Andrea Micalli e tutto l’equipaggio protagonisti di una regata combattuta, con una partenza ideale e un duello serrato fino al traguardo.
Un secondo posto che conferma Prosecco DOC Shockwave³ ai vertici della vela d’altura e lascia aperta la sfida per il futuro. Il maxi yacht 90 dello Yacht Club di Monfalcone, armato da Claudio Demartis con Pompeo Tria co-armatore, ha concluso la 58ª Barcolana presented by Generali alle spalle di Arca SGR, dopo aver accarezzato la possibilità di conquistare la vittoria nella regata più partecipata al mondo.
Dopo il terzo posto ottenuto nel 2025, Prosecco DOC Shockwave³ sale di un gradino sul podio, al termine di una prova nella quale equipaggio e staff tecnico hanno saputo esprimere un’elevata qualità di manovra e di conduzione, nonostante condizioni di vento che non rappresentavano lo scenario ideale per l’imbarcazione.
Partenza perfetta e subito al comando
La Barcolana di Prosecco DOC Shockwave³ è iniziata nel migliore dei modi. Il team ha trovato una partenza ideale, riuscendo a prendere il comando della regata e a giocarsi le proprie possibilità nella lotta per il successo.
La risposta di Arca SGR non si è fatta attendere: il maxi yacht di Furio Benussi ha recuperato terreno e ha completato il sorpasso prima della virata alla prima boa, un passaggio che si è rivelato decisivo per l’esito finale.
Da quel momento Prosecco DOC Shockwave³ ha concentrato i propri sforzi sulla difesa della seconda posizione, respingendo gli attacchi di Marta 07 e cercando contemporaneamente di ridurre il distacco dal battistrada.
Il momento più significativo è arrivato nel terzo lato del percorso, quando il team è riuscito addirittura a dimezzare lo svantaggio dalla testa della regata. Un segnale della competitività dell’imbarcazione e della determinazione di un equipaggio che non ha mai smesso di cercare l’occasione per riaprire la sfida.
Alla fine, Arca SGR ha tagliato il traguardo in prima posizione alle 11.35.09, dopo un’ora, cinque minuti e nove secondi di regata. Prosecco DOC Shockwave³ ha concluso al secondo posto circa tre minuti e mezzo più tardi, confermando il risultato ottenuto nella scorsa edizione con un ulteriore passo avanti nella classifica.
Demartis: «Continueremo a provarci»
La soddisfazione per il risultato emerge dalle parole dell’armatore Claudio Demartis, che ha voluto innanzitutto riconoscere il lavoro svolto da tutto il gruppo.
«Posso solo applaudire un equipaggio che oggi si è impegnato al massimo portando in mare una qualità di lavoro di altissimo livello. Anche quest’anno abbiamo giocato le nostre carte per cercare il colpaccio e posso dire che continueremo a provarci, a partire già dal prossimo anno», ha dichiarato Demartis.
Un messaggio che racconta la mentalità del team: non accontentarsi del podio, ma continuare a lavorare per puntare al successo nella grande classica triestina.
Kosmina: «Abbiamo fatto più del massimo»
Al timone di Prosecco DOC Shockwave³ c’era ancora una volta Mitja Kosmina, protagonista di una regata nella quale le condizioni del vento hanno richiesto grande attenzione nelle scelte tecniche e tattiche.
«Oggi abbiamo fatto più del massimo, su un campo di regata che, guardando al vento costante sui 12-18 nodi, non ci favoriva. Speravamo in un vento più di poppa ma, nonostante queste condizioni, il lavoro fatto è stato da applausi», ha spiegato il timoniere.
Kosmina ha sottolineato anche la precisione del lavoro svolto a bordo: «Non abbiamo sbagliato nessuna scelta tattica e nessuna scelta sulle vele: posso solo ringraziare ogni membro dell’equipaggio per la prestazione individuale e di squadra fatta».
Parole che evidenziano il valore di un secondo posto costruito attraverso la preparazione e l’affiatamento, in una regata nella quale anche le variazioni delle condizioni hanno inciso sulle possibilità di rimonta.
Micalli: «Dobbiamo essere orgogliosi della nostra prestazione»
Sulla stessa linea il tattico Andrea Micalli, che prima della partenza aveva chiesto all’equipaggio di mantenere la determinazione indipendentemente dall’evoluzione della regata.
«Prima della partenza ho chiesto ai ragazzi di non mollare, qualsiasi sviluppo avrebbe preso la regata, e così è stato. Le manovre sono state eseguite, dall’inizio alla fine, nel momento e nel modo giusto», ha raccontato.
Micalli ha quindi ripercorso i momenti chiave della prova, dalla partenza alla difesa del secondo posto, fino al recupero nel terzo lato: «Insomma dobbiamo essere orgogliosi della nostra prestazione».
Un giovane talento a bordo di Prosecco DOC Shockwave³
Tra gli elementi distintivi dell’equipaggio anche la presenza di Briggs Kossmann, talento statunitense classe 2012, selezionato come CD Sails Young Talent 2026 nell’ambito del progetto dedicato ai giovani talenti ideato da Claudio Demartis insieme alle campionesse Sara Fahr e Lucia Dalmasso.
Fahr è una delle protagoniste della nazionale italiana di pallavolo e dell’Imoco Volley Conegliano, mentre Dalmasso, ambassador del Consorzio di Tutela del Prosecco DOC, ha conquistato la medaglia di bronzo nello snowboard, specialità gigante parallelo, ai Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026.
La presenza del giovane velista si inserisce in un percorso che affianca all’ambizione sportiva l’attenzione verso le nuove generazioni, valorizzando la possibilità di vivere esperienze di alto livello all’interno di un equipaggio professionale.
Da Trieste a Venezia: doppio appuntamento in laguna
Archiviata la Barcolana 58, per Prosecco DOC Shockwave³ non è ancora il momento di fermarsi. Il calendario autunnale del team prosegue infatti a Venezia con due appuntamenti ravvicinati: la Venice Hospitality Challenge di sabato 17 ottobre e la Veleziana di domenica 18 ottobre.
Due nuove occasioni per tornare in acqua e confermare la competitività del maxi yacht, che a Trieste ha dimostrato di poter lottare per la vittoria fino alle fasi decisive della regata.
La Barcolana si chiude dunque con un secondo posto che rafforza le ambizioni di Prosecco DOC Shockwave³: il successo è sfumato, ma la prestazione lascia al team la consapevolezza di poter tornare a giocarsi il colpaccio nelle prossime sfide.




