Dall’Optimist al Mondiale L30: la XIII Zona FIV cresce e vince anche sulle grandi barche

Il Rising Star Youth Sailing Team conquista a Trieste il titolo mondiale L30 Corinthian e chiude secondo nella classifica assoluta, a un solo punto dal successo. Sei giovani velisti della XIII Zona FIV raccontano un percorso iniziato nelle squadre giovanili dei circoli del Golfo di Trieste. Sul Black Sheep campione del mondo assoluto anche Margherita Annis dello Yacht Club Adriaco.

C’è un filo che unisce l’Optimist, l’ILCA, i Melges 24, l’ORC e oggi il mondo dei monotipi L30. È il percorso di crescita costruito negli anni dai giovani velisti della XIII Zona FIV, capace di accompagnarli dalle prime regate giovanili fino alle competizioni sulle barche più grandi.

A raccontarlo è soprattutto il risultato ottenuto al Campionato del Mondo L30, disputato a Trieste e organizzato dallo Yacht Club Adriaco, insieme alla Federazione Italiana Vela e alla L30 International Class Association.

Il Rising Star Youth Sailing Team ha conquistato il titolo di Campione del Mondo L30 Corinthian, chiudendo contemporaneamente al secondo posto nella classifica assoluta, ad appena un punto dagli ungheresi di Black Sheep, vincitori del titolo mondiale.

Un Mondiale estremamente combattuto: cinque prove e una classifica cortissima, con i primi quattro equipaggi separati complessivamente da appena tre punti.

Un equipaggio nato nella vela giovanile

A rendere ancora più significativo il risultato è la composizione dell’equipaggio di Rising Star.

Al timone Francesco Quaiat, insieme a Thomas Nider, Riccardo Vitalone e Gabriele Antoniazzi, tutti dello Yacht Club Adriaco, a Gabriel Bodini della Società Triestina della Vela e a Christian Girani del Circolo della Vela Muggia.

Sei giovani cresciuti nel Golfo di Trieste attraverso percorsi differenti, ma accomunati da una lunga esperienza nelle squadre agonistiche dei rispettivi circoli.

Molti di loro si sono incontrati e confrontati fin dai primi anni in Optimist, per poi passare all’ILCA e avvicinarsi progressivamente alle competizioni sui monotipi e all’altura.

È proprio questa continuità a rendere il titolo L30 qualcosa di più di una semplice vittoria di classe.

Dall’Optimist all’altura: una filiera che funziona

Gabriele Antoniazzi ha mosso i primi passi nell’attività Optimist dello Yacht Club Adriaco, per poi passare all’ILCA e raggiungere importanti risultati internazionali, fino al secondo posto tra gli italiani al Mondiale Youth ILCA 4 di Los Angeles.

Lo stesso percorso, dall’Optimist all’ILCA, accomuna anche Francesco Quaiat, Riccardo Vitalone e Thomas Nider.

I quattro avevano già condiviso un’importante esperienza nel 2025, conquistando insieme il terzo posto Under 24 al Campionato del Mondo Melges 24. Un risultato che aveva rappresentato un ulteriore passaggio verso barche più grandi, regate più complesse e una progressiva specializzazione dei ruoli a bordo.

Anche Christian Girani, del Circolo della Vela Muggia e tattico di Rising Star, ha costruito il proprio percorso nelle classi giovanili. Nel 2025 ha chiuso al terzo posto nella ranking nazionale ILCA 4, per poi passare all’ILCA 6.

Gabriel Bodini, cresciuto alla Società Triestina della Vela e oggi impegnato in ILCA 7, aveva invece già iniziato a combinare l’attività sulle derive con quella sulle barche d’altura. Nel 2024 aveva conquistato il Campionato Italiano ORC, Gruppo 1, classi 0, A e B Regata.

Esperienze diverse, dunque, ma con una caratteristica comune: la capacità di trasferire sulle barche più grandi le competenze costruite durante gli anni della vela giovanile.

Margherita Annis, un altro titolo mondiale dalla XIII Zona

Il Mondiale L30 di Trieste ha raccontato anche un’altra storia legata alla stessa generazione.

Sul Black Sheep, equipaggio ungherese vincitore del titolo mondiale assoluto, c’era infatti anche Margherita Annis dello Yacht Club Adriaco.

Anche il suo percorso parte dall’Optimist, per poi proseguire attraverso il 420 e i monotipi.

Nel 2023 Annis aveva già conquistato il titolo mondiale L30 a Izola con Morning Breeze. Nel 2025 aveva inoltre fatto parte dell’equipaggio terzo classificato Under 24 al Mondiale Melges 24.

Nel 2026 è arrivato un altro risultato di rilievo, con la vittoria insieme a Lady Day 998 del titolo italiano ORC Corinthian di classe C.

Il Mondiale L30 diventa così una fotografia particolarmente significativa della crescita di una generazione di velisti formata all’interno dei circoli della XIII Zona FIV.

Filiera giovanile e nuove opportunità

Il presidente della XIII Zona FIV, Adriano Filippi, sottolinea proprio questo aspetto:

«È questo uno degli aspetti più interessanti del Mondiale L30 di Trieste. Il risultato non racconta soltanto giovani capaci di essere competitivi su una nuova barca, ma conferma la continuità di un percorso. Dall’Optimist all’ILCA, dalle derive ai Melges 24, dall’ORC all’L30, cambiano dimensioni, velocità e ruoli, ma rimangono il bagaglio tecnico e l’abitudine alla regata costruiti negli anni».

Un percorso che, secondo Filippi, dimostra anche come il lavoro svolto nelle classi giovanili possa proseguire oltre il naturale passaggio dalle derive.

«La XIII Zona e i suoi circoli dimostrano così come il lavoro giovanile possa avere una prospettiva che va oltre il risultato ottenuto nella singola classe. Formare velisti significa anche permettere loro di trasferire quanto imparato verso nuove esperienze, continuando a crescere una volta concluso il naturale percorso nelle classi giovanili e trovando spazio nelle tante attività d’altura del territorio organizzate dai singoli circoli, ma anche direttamente dalla Federazione Italiana Vela con progetti ad hoc».

Un percorso che guarda al futuro

Il risultato di Trieste mette quindi in evidenza un elemento importante per il movimento velico del territorio: la formazione giovanile non si ferma al passaggio di classe.

Le competenze costruite sull’Optimist possono diventare la base per affrontare l’ILCA, così come le esperienze sulle derive possono essere trasferite sui Melges 24, sull’ORC e sui moderni monotipi come l’L30.

Il titolo Corinthian conquistato da Rising Star e il successo assoluto di Black Sheep, con Margherita Annis a bordo, rappresentano due facce della stessa generazione e confermano la presenza della XIII Zona FIV anche nel panorama della vela d’altura internazionale.

Dalle prime regate in Optimist ai Mondiali sulle grandi barche, il percorso continua.

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