The Ocean Race Atlantic, i migliori velisti del mondo pronti alla sfida atlantica

La flotta salpa da New York martedì 1° settembre. Sei IMOCA e alcuni dei più forti velisti oceanici del pianeta si preparano ad affrontare una nuova e iconica regata transatlantica verso Lorient

Il conto alla rovescia è terminato. La flotta di The Ocean Race Atlantic è pronta a lasciare New York e ad affrontare una delle nuove grandi sfide della vela oceanica internazionale.

Lo start è fissato per martedì 1° settembre, con la flotta pronta a lanciarsi nell’Atlantico per una regata che promette velocità, tattica e condizioni tutt’altro che semplici. Sei gli IMOCA al via, affidati ad alcuni dei migliori specialisti della navigazione oceanica mondiale.

A rendere particolarmente interessante questa edizione sarà anche il confronto tra barche nuove e IMOCA già collaudate, con prestazioni ancora tutte da verificare sul campo. Per alcuni equipaggi, infatti, questa traversata rappresenterà il primo vero banco di prova dopo anni di progettazione e preparazione.

Le nuove barche sotto esame

Alla vigilia della partenza, durante la conferenza stampa di New York, i sei skipper hanno raccontato le proprie aspettative e le incognite di una sfida che porterà la flotta fino a Lorient, in Francia.

Tra i grandi punti interrogativi c’è il nuovo IMOCA di DMG MORI, affidato a Kojiro Shiraishi, alla sua prima partecipazione a The Ocean Race.

«Abbiamo investito tantissima energia in questo progetto negli ultimi due anni, e ora è il momento di vedere come risponde la barca», ha spiegato Shiraishi. «C’è ancora tanto da scoprire su questa nuova imbarcazione. Questa regata rappresenta un test fondamentale per il mezzo e per noi stessi».

Un’altra barca al debutto è quella di Team Malizia, con al timone Boris Herrmann. Anche in questo caso, la competizione rappresenterà un’occasione fondamentale per capire il reale potenziale del nuovo progetto.

«È entusiasmante gareggiare con un mezzo nuovo», ha commentato Herrmann. «Sarà una grande incognita: non sappiamo ancora come ci comporteremo rispetto agli avversari, specialmente contro DMG. Sarà uno spettacolo tutto da seguire».

Una sfida ad alta velocità

Il nuovo format promette una regata particolarmente spettacolare. Gli IMOCA moderni sono progettati per raggiungere velocità elevatissime e, quando le condizioni lo consentono, possono trasformare la traversata oceanica in una vera gara contro il tempo.

A guardare con curiosità alle nuove barche sarà anche Paul Meilhat, skipper di United by the Ocean e vincitore dell’ultima The Ocean Race Europe.

«Non vedo l’ora di sfidare questi grandi velisti e in particolare le due barche nuove — dobbiamo ancora scoprire se sono veloci, velocissime o inarrivabili!», ha scherzato Meilhat. «Sarà una sfida aperta e davvero divertente».

Determinazione assoluta anche per Francesca Clapcich, skipper di 11th Hour Racing, pronta a sfruttare al massimo le potenzialità della propria imbarcazione.

«Vogliamo spingere al massimo dal primo all’ultimo miglio», ha spiegato Clapcich. «Quando le condizioni lo permettono, spingere il mezzo al limite con un equipaggio così ben preparato è una sensazione incredibile».

La skipper italiana ha sottolineato anche l’affidabilità della barca, elemento fondamentale in una regata oceanica dove velocità e gestione del rischio devono necessariamente andare di pari passo.

«La nostra barca è estremamente affidabile, il che ci dà la sicurezza per dare sempre il 100%. Non ho tante marce da gestire: ho solo la “tutta avanti”! Tireremo le somme all’arrivo a Lorient».

Il fascino della sfida oceanica

Non tutti gli equipaggi partiranno però con le stesse carte. Conrad Colman, skipper di MSIG Europe, affronterà la traversata con una barca più datata e priva di foil, oltre che con un equipaggio meno esperto.

«Abbiamo una barca diversa e l’equipaggio con meno esperienza», ha spiegato Colman. «Questo mi carica di responsabilità, ma porta con sé una gioia immensa».

L’obiettivo, in questo caso, non sarà soltanto il risultato della regata, ma anche costruire esperienza in vista di un appuntamento ancora più ambizioso: il giro del mondo previsto a gennaio.

A completare la flotta ci sarà Oliver Heer, skipper di Embrace the Challenge, che dopo i giorni trascorsi a New York è pronto a lasciare gli ormeggi.

«Ci siamo divertiti molto a New York, ma adesso è il momento di regatare. Le previsioni promettono un’Atlantica impegnativa e non vediamo l’ora di prendere il largo».

Da New York a Lorient, l’Atlantico decide

Con lo start ormai imminente, tutte le attenzioni saranno rivolte alle prime miglia della regata. Sarà l’Atlantico a stabilire il reale equilibrio tra le diverse generazioni di IMOCA, tra foil e carene tradizionali, tra barche nuove ancora da scoprire e progetti che hanno già dimostrato la propria affidabilità.

New York è pronta a salutare la flotta. Lorient attende i vincitori. Nel mezzo, un Atlantico tutto da conquistare.

E per gli appassionati di vela oceanica, la sfida è appena cominciata.

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