La prima notte di The Ocean Race Atlantic non ha ancora fatto la differenza. A poco più di 24 ore dalla partenza dell’edizione inaugurale della transatlantica, i sei IMOCA impegnati nella competizione restano infatti molto vicini, mentre la flotta si prepara a una lunga gara di velocità verso est.
Alle 12:00 UTC di oggi, con circa 15 nodi di vento da sud-est, appena 54 miglia nautiche separavano Team Malizia, al comando della flotta, da MSIG Europe, ultima classificata.
Team Malizia detta il ritmo
A partire meglio era stato proprio Team Malizia, scattato dalla linea di partenza in posizione sottovento rispetto agli avversari. Lo scafo tedesco ha poi mantenuto un ritmo elevato nel mare formato, portandosi verso sud-est durante la notte.
Lo skipper Boris Herrmann si è detto particolarmente soddisfatto delle prestazioni della nuova imbarcazione, soprattutto nelle condizioni di bolina.
«Stiamo viaggiando più veloci della media della flotta», ha spiegato Herrmann, sottolineando come il nuovo scafo si stia dimostrando particolarmente performante di bolina.
Le condizioni meteorologiche hanno però portato anche un altro elemento inatteso a bordo: il caldo.
A causa della presenza della Corrente del Golfo, le temperature all’interno degli IMOCA sono rimaste molto elevate durante la notte. A bordo di 11th Hour Racing si sono raggiunti circa 29 gradi.
«Sembra di stare in una sauna», ha raccontato la skipper Francesca Clapcich, ironizzando anche sul fatto che, almeno per questa traversata, il berretto di lana potrebbe non essere necessario.
La prima grande scelta tattica
Se gli equipaggi erano impegnati a cercare la massima velocità possibile, regolando continuamente vele e assetto dei foil, i navigatori dovevano invece affrontare una delle prime decisioni tattiche importanti della regata.
L’obiettivo era individuare il momento migliore per virare verso nord, tornando progressivamente sulla rotta diretta verso la Francia.
Team Malizia è stata la prima a scoprire le proprie carte, effettuando la virata intorno alle 23:00 UTC. Poco dopo è stata la volta di Embrace the Challenge di Oliver Heer.
Più a sud-est sono invece rimasti inizialmente United by the Ocean, DMG MORI Global One e 11th Hour Racing, che hanno atteso prima di effettuare a loro volta la manovra.
La progressiva rotazione del vento verso sinistra ha contribuito a rimescolare le posizioni, mantenendo la flotta estremamente compatta.
La classifica dopo 24 ore
Dopo poco più di un giorno di navigazione, Team Malizia conservava la leadership con circa 3 miglia nautiche di vantaggio su United by the Ocean.
Alle sue spalle:
- Team Malizia – leader
- United by the Ocean – +3 nm
- 11th Hour Racing – circa +6 nm
- Embrace the Challenge – +19 nm
- DMG MORI Global One – +39 nm
- MSIG Europe – +58 nm
La situazione, tuttavia, è tutt’altro che definita. Le previsioni indicano infatti una fase nella quale gli IMOCA potrebbero rimanere impegnati per molti giorni sulla stessa bordata.
Una lunga corsa verso la Francia
Se le previsioni meteo saranno confermate, la virata effettuata durante la notte potrebbe essere l’ultima per un periodo molto lungo, almeno fino all’avvicinamento alle coste francesi.
«Potrebbe essere stata l’ultima virata per molto tempo, se tutto va come previsto», ha spiegato Samantha Davies, impegnata a bordo di DMG MORI Global One.
Davanti agli equipaggi ci sono ancora oltre 2.500 miglia nautiche prima di raggiungere la Francia.
La flotta sta ora cercando di agganciare i venti più forti provenienti da sud, lungo il margine esterno della depressione atmosferica in formazione a est. Una configurazione che potrebbe trasformare la regata in una vera e propria drag race oceanica.
I cinque IMOCA dotati di foil hanno già iniziato a beneficiare dell’aumento del vento, superando nel pomeriggio i 20 nodi di velocità.
Clapcich vince la seconda giornata della Super Sprint
La crescita delle velocità si è riflessa anche nella seconda giornata della Super Sprint, la sfida di velocità sulla durata di 20 minuti trasmessa in diretta durante il Daily OnBoard Live Show.
A conquistare la vittoria di giornata è stato il Team Francesca Clapcich powered by 11th Hour Racing, davanti a Team Malizia e United by the Ocean.
La classifica della Super Sprint aggiunge quindi un ulteriore elemento di interesse a una competizione nella quale ogni dettaglio può fare la differenza.
La depressione può diventare il motore della regata
La grande incognita delle prossime ore sarà proprio il comportamento della depressione in formazione.
Per gli equipaggi che riusciranno a posizionarsi nel punto giusto, potrebbe aprirsi l’opportunità di agganciare il sistema depressionario e sfruttarne il movimento verso est, lasciandosi spingere a velocità molto elevate per gran parte della traversata atlantica.
La prima notte non ha quindi prodotto un vero strappo. Al contrario, The Ocean Race Atlantic entra ora nella sua fase più interessante, con sei IMOCA ancora relativamente vicini e migliaia di miglia davanti.
La lunga sfida oceanica è appena cominciata.




