La Guardia Costiera di Venezia ha coordinato le operazioni di ricerca e soccorso con Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza. L'imbarcazione è stata ritrovata semisommersa nelle acque antistanti Pellestrina.
Un grave incidente nautico si è verificato nella notte nelle acque tra Ca’ Roman e Pellestrina, dove le operazioni di ricerca coordinate dalla Guardia Costiera di Venezia si sono concluse con il recupero del corpo senza vita di un uomo.
L’allarme è scattato alle 2.50, quando i Carabinieri di Pellestrina hanno segnalato alla sala operativa della Capitaneria di Porto un cittadino in evidente stato confusionale. L’uomo ha raccontato di essere rimasto coinvolto in un sinistro nautico a bordo di una piccola imbarcazione insieme al cugino, del quale non era però in grado di fornire informazioni sulle condizioni.
La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Venezia ha immediatamente attivato il dispositivo di ricerca, disponendo l’intervento della motovedetta CP 826, in servizio presso l’Ufficio Circondariale Marittimo di Chioggia. Contestualmente sono stati allertati i Vigili del Fuoco, con personale specializzato nelle ricerche subacquee, e la Guardia di Finanza, che ha impiegato un proprio elicottero per il pattugliamento dell’area interessata.
Alle 4.10 i Vigili del Fuoco hanno individuato l’imbarcazione coinvolta: uno scafo giallo di circa cinque metri, ritrovato semisommerso nello specchio acqueo antistante il centro abitato di Pellestrina.
Le ricerche sono proseguite fino alle 7.05, quando l’elicottero della Guardia di Finanza ha avvistato un corpo in mare. La motovedetta CP 826 ha quindi raggiunto la posizione indicata, procedendo al recupero della salma, presumibilmente appartenente al cugino dell’uomo che aveva dato l’allarme.
Le autorità stanno ora svolgendo tutti gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente, chiarire le cause del naufragio e verificare le circostanze che hanno portato alla tragedia.
L’episodio richiama ancora una volta l’importanza della prudenza nella navigazione, soprattutto durante le ore notturne, e mette in evidenza l’efficacia del dispositivo di ricerca e soccorso coordinato dalla Guardia Costiera, grazie alla collaborazione tra tutte le forze impegnate nelle operazioni in mare.



