SAIL, il documentario che porta il pubblico dentro la 37ª America’s Cup: anteprima a Venezia

L’11 settembre alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia arriva SAIL, il documentario diretto dai premi Oscar Frank Marshall ed Evan Hayes che racconta dall’interno la Louis Vuitton 37ª America’s Cup di Barcellona 2024. Immagini spettacolari, rivalità, pressioni e storie personali dei protagonisti di una delle competizioni più estreme dello sport mondiale.

L’America’s Cup come non è mai stata raccontata prima. È questa la promessa di SAIL, il nuovo documentario dedicato alla Louis Vuitton 37ª America’s Cup, che sarà presentato in anteprima alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia venerdì 11 settembre 2026.

Diretto dai premi Oscar Frank Marshall ed Evan Hayes, con il supporto di Skydance Productions e del team di produzione video interno all’America’s Cup, il film porta lo spettatore dietro le quinte della sfida disputata a Barcellona nel 2024, seguendo da vicino team, velisti, dirigenti e staff durante una campagna lunga e logorante.

Due anni di riprese per raccontare la vera America’s Cup

SAIL è il primo documentario ad aver avuto un accesso così ampio e diretto al mondo di una moderna America’s Cup. La troupe ha seguito i protagonisti durante tutto il percorso, dalla Louis Vuitton Cup Challenger Selection Series fino all’America’s Cup Match che ha visto il Defender Emirates Team New Zealand affrontare INEOS Britannia.

Il risultato è un racconto che non si limita alla competizione in acqua, ma entra nel cuore delle campagne: decisioni tecniche, ricerca della velocità, finanziamenti, aspettative, sconfitte e tensioni interne.

Girato nell’arco di circa due anni, il documentario mostra ciò che accade in acqua, a terra e dietro le quinte, offrendo una prospettiva particolarmente intima su una competizione nella quale ogni dettaglio può fare la differenza.

A bordo degli AC75: oltre 100 km/h sul mare

Uno degli elementi più spettacolari di SAIL sono naturalmente le immagini realizzate durante le regate.

Le telecamere digitali certificate IMAX, installate a bordo delle imbarcazioni e nel cuore della flotta, permettono di entrare letteralmente nel cockpit degli AC75, i monoscafi foiling protagonisti della 37ª America’s Cup.

Barche sviluppate attraverso tecnologie e soluzioni ingegneristiche estremamente sofisticate, capaci di raggiungere velocità superiori ai 100 km/h, che nel documentario vengono raccontate da una prospettiva completamente immersiva.

La sensazione è quella di essere a bordo insieme ai velisti, nel pieno della battaglia: accelerazioni, incroci, manovre e decisioni prese in pochi secondi restituiscono tutta la violenza e la precisione di una regata di America’s Cup.

Non solo vela: il prezzo della vittoria

Ma SAIL vuole soprattutto raccontare l’aspetto umano della Coppa.

Dietro la ricerca della massima velocità ci sono infatti uomini e donne sottoposti a una pressione enorme. La competizione più antica dello sport internazionale non concede seconde possibilità: un solo team può vincere la Coppa.

Il documentario racconta quindi anche il costo emotivo delle campagne, le aspettative, le rivalità personali e professionali, le sconfitte e le conseguenze che una campagna di America’s Cup può avere anche sulla vita familiare dei protagonisti.

È il lato più intimo di una competizione spesso raccontata attraverso tecnologia, prestazioni e risultati.

Grant Dalton, Ben Ainslie, Max Sirena e Terry Hutchinson protagonisti

Tra i protagonisti principali di SAIL c’è Grant Dalton, amministratore delegato di Emirates Team New Zealand e figura centrale della campagna del Defender.

Grande spazio viene dedicato anche alla rivalità tra Sir Ben Ainslie e Sir Jim Ratcliffe, Chairman di INEOS Group e sostenitore della campagna di INEOS Britannia.

Il documentario entra inoltre nelle storie di Max Sirena, amministratore delegato e skipper di Luna Rossa, protagonista di una campagna conclusasi con la sconfitta nella finale della Louis Vuitton Cup, e di Terry Hutchinson, CEO di American Magic, che ha investito enormemente nella propria campagna prima dell’eliminazione in semifinale proprio contro Luna Rossa.

A completare il quadro c’è Ernesto Bertarelli, due volte vincitore dell’America’s Cup, nel 2003 e nel 2007, chiamato a riflettere sul significato della vittoria e, soprattutto, della sconfitta.

La psicologia della vittoria

Uno degli aspetti più interessanti di SAIL è proprio la scelta di andare oltre l’immagine pubblica dei protagonisti.

Il documentario mostra momenti di ansia, rabbia, frustrazione e delusione, facendo emergere la componente psicologica di campagne nelle quali il margine tra successo e fallimento è spesso sottilissimo.

La tecnologia degli AC75 diventa così soltanto una parte della storia. Al centro ci sono le persone, le loro ambizioni e la volontà di arrivare fino in fondo, anche quando il prezzo da pagare diventa molto alto.

È l’essenza dell’America’s Cup: all in.

L’anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia

SAIL sarà presentato ufficialmente venerdì 11 settembre 2026 alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

L’anteprima rappresenta un ulteriore riconoscimento per l’America’s Cup come fenomeno sportivo e tecnologico capace di andare oltre il mondo della vela e raggiungere un pubblico internazionale molto più ampio.

Dopo la presentazione veneziana, il documentario sarà proposto anche in altri festival cinematografici, in vista di una distribuzione più ampia.

Per gli appassionati di vela e America’s Cup sarà quindi un’occasione unica per vedere da vicino ciò che normalmente rimane nascosto: la vita quotidiana di una campagna di Coppa, le tensioni, le rivalità e il prezzo umano della ricerca della vittoria.

E soprattutto per rivivere, con immagini mai viste prima, una delle edizioni più spettacolari e tecnologicamente avanzate della storia dell’America’s Cup.

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