Venezia si prepara a vivere una delle sue ricorrenze più sentite e spettacolari. Sabato 18 luglio torna infatti la Festa del Redentore, l’appuntamento che da oltre quattro secoli unisce fede, storia e tradizione in una notte unica al mondo, con il Bacino di San Marco pronto a trasformarsi nel palcoscenico di uno dei più suggestivi spettacoli pirotecnici d’Italia.
Alle 23.30 saranno oltre 6.000 gli effetti pirotecnici che illumineranno la laguna, regalando il tradizionale spettacolo di luci riflesso sull’acqua. L’evento è organizzato dal Comune di Venezia, in collaborazione con Vela Spa e con le associazioni del territorio.
“Il Redentore è la notte in cui Venezia rinnova il suo legame più profondo con la propria storia – afferma il sindaco Simone Venturini – una tradizione che unisce la città intera in un unico sguardo rivolto alla laguna. È una festa che vive nell’acqua, nelle barche illuminate, nelle famiglie che si ritrovano, nei visitatori che scoprono un rito antico e ancora vivo. Dietro questo momento c’è il lavoro di tante persone che rendono possibile un evento atteso e amato, a cui va il nostro sincero ringraziamento”.
Prenotazioni obbligatorie per assistere ai fuochi
Anche quest’anno, nel rispetto delle norme di safety e security per le manifestazioni pubbliche, sarà confermato il sistema di prenotazione obbligatoria per accedere alle aree più vicine allo spettacolo pirotecnico, così da garantire una distribuzione omogenea del pubblico.
Dal 6 all’8 luglio le prenotazioni saranno riservate esclusivamente ai residenti del Comune di Venezia per i settori di San Marco, Zattere e Giudecca, con una particolare precedenza per i residenti della Giudecca e di Sacca Fisola nell’area dell’isola.
Dal 9 luglio le prenotazioni per San Marco e Zattere saranno aperte anche ai non residenti, mentre il settore Giudecca sarà accessibile ai residenti del Comune. Infine, dal 14 luglio, anche la Giudecca sarà prenotabile dai visitatori non residenti.
Sempre dal 6 luglio partiranno inoltre le prenotazioni dei posti barca, suddivisi per tipologia di imbarcazione secondo il modello già sperimentato con successo nelle ultime edizioni. Tutte le informazioni, le mappe delle aree e le modalità di prenotazione sono disponibili sul portale dedicato del Redentore, mentre il servizio DIME è raggiungibile al numero 041.041.
Il ponte votivo e le celebrazioni religiose
Le celebrazioni inizieranno venerdì 17 luglio con uno dei simboli più riconoscibili della festa: l’inaugurazione del ponte votivo, prevista alle ore 19.
La passerella galleggiante, lunga 334 metri, collegherà le Fondamenta delle Zattere con la Basilica del Cristo Redentore alla Giudecca, rievocando il voto pronunciato dalla Serenissima dopo la terribile epidemia di peste del Cinquecento. Il ponte sarà aperto al pubblico dalle 20.
La manifestazione si concluderà domenica 19 luglio, alle ore 19, con la tradizionale Santa Messa Votiva nella Chiesa del Redentore, presieduta dal Patriarca Francesco Moraglia.
Il Redentore coinvolge anche terraferma e isole
Non sarà soltanto il centro storico a celebrare il Redentore. Anche la terraferma veneziana e le isole proporranno un ricco calendario di appuntamenti che coinvolgeranno residenti e visitatori.
Anche Pellestrina celebrerà il Redentore con una serata dedicata a famiglie e bambini.
Dalle ore 20, in Piazza Zendrini, spazio a giochi, musica anni ’80 e ’90, gonfiabili e distribuzione di anguria, prima dello spettacolo pirotecnico delle 23.30, sincronizzato con quello del Bacino di San Marco.
Una tradizione che dura da oltre quattro secoli
La Festa del Redentore si celebra ogni sabato che precede la terza domenica di luglio e affonda le proprie radici nella tragedia della peste che colpì Venezia tra il 1575 e il 1577, provocando la morte di oltre un terzo della popolazione.
Il 4 settembre 1576, il Senato della Serenissima decise di costruire una chiesa dedicata al Cristo Redentore come ex voto per chiedere la fine dell’epidemia.
L’anno successivo fu realizzato un ponte di barche verso la Giudecca per permettere la processione dei fedeli fino alla nuova basilica, dando origine a una tradizione che ancora oggi rappresenta uno dei momenti più identitari della città.
Ogni Redentore rinnova quel legame tra Venezia e la sua storia: le tavolate sulle barche, le rive affollate, le terrazze decorate, le lanterne e il grande spettacolo dei fuochi trasformano la laguna in un immenso abbraccio collettivo che continua, secolo dopo secolo, a raccontare l’anima della Serenissima.



