Il maxi 86 del Fast and Furio Sailing Team affronta la 21ª edizione della classica del Mediterraneo dopo un importante programma di rinnovamento tecnologico e impiantistico. A bordo un equipaggio che unisce Fast and Furio Young e senior team, con Furio Benussi al timone e Marta Benussi al fianco del navigatore Michele Malandra.
Cinquecento miglia di regata per mettere alla prova una barca profondamente rinnovata e, allo stesso tempo, continuare a costruire un progetto dedicato alle nuove generazioni. M07 è pronta a debuttare alla Palermo–Montecarlo, primo importante appuntamento offshore dopo il programma di refitting e sviluppo che negli ultimi mesi ha interessato il maxi 86 del Fast and Furio Sailing Team.
La partenza della 21ª edizione della Palermo–Montecarlo è fissata per martedì 18 agosto alle 11.55. La flotta affronterà circa 500 miglia nel Mediterraneo, con arrivo a Montecarlo, in una delle regate offshore più prestigiose e impegnative della stagione.
A bordo di M07 ci sarà un equipaggio che rappresenta concretamente la filosofia del progetto Fast and Furio Young, con giovani velisti affiancati da professionisti e atleti di grande esperienza. Al timone ci sarà Furio Benussi, mentre Marta Benussi affiancherà il navigatore Michele Malandra. Benussi sarà inoltre affiancato da Guido Miani, con il quale ha condiviso tre vittorie alla Palermo–Montecarlo, nel 2007, 2008 e 2021.
La regata, in programma dal 18 al 23 agosto, è organizzata dal Circolo della Vela Sicilia in collaborazione con lo Yacht Club de Monaco e lo Yacht Club Costa Smeralda. L’appuntamento rappresenta anche una prova importante per la classifica del Campionato Italiano Offshore della Federazione Italiana Vela e l’ultima tappa della Mediterranean Maxi Offshore Challenge dell’International Maxi Association.
Il primo vero banco di prova per la nuova M07
Per il Fast and Furio Sailing Team, però, la Palermo–Montecarlo avrà soprattutto un significato tecnico e progettuale.
Le circa 500 miglia tra Palermo e Montecarlo saranno infatti il primo vero test in regata del lavoro svolto negli ultimi mesi su M07. Il refitting ha interessato in particolare tecnologia e impianti, con l’obiettivo di riportare il maxi ai livelli prestazionali che il suo passato sportivo lascia immaginare.
Una navigazione offshore sarà quindi l’occasione per verificare sul campo affidabilità, prestazioni e sviluppo, mettendo alla prova la barca in condizioni reali di regata.
«Abbiamo fatto un investimento importante per riportare questa barca al livello che merita e soprattutto per mettere a disposizione dei ragazzi uno strumento con il quale possano crescere e imparare davvero», spiega Furio Benussi, skipper e project manager del Fast and Furio Sailing Team.
«M07 è una barca che conosciamo bene e alla quale siamo molto legati: ci ha regalato risultati straordinari e oggi siamo felici di poterle dare una nuova vita attraverso questo progetto. La Palermo–Montecarlo sarà il primo vero banco di prova dopo tutto il lavoro che abbiamo fatto: cinquecento miglia nelle quali potremo verificare affidabilità, sviluppo e performance della barca. Ma sarà soprattutto un’esperienza importante per i giovani che navigheranno insieme a noi».
M07, una barca con una storia importante
La Palermo–Montecarlo apre così un nuovo capitolo nella storia di Marta 07 – M07, maxi che ha già scritto pagine importanti della vela internazionale e che ha un legame particolarmente stretto con Furio Benussi e il suo team.
Varata nel 2003 su progetto dello studio Reichel/Pugh, M07 è un maxi di 86 piedi interamente in carbonio, nato con il nome di Morning Glory nell’ambito della classe dei Maxi Turbo 86.
Si tratta di una barca concepita per le alte prestazioni, caratterizzata da una canting keel, con una chiglia basculante capace di raggiungere un’inclinazione di 55 gradi e circa 12 tonnellate concentrate sul bulbo.
La storia di M07 si è intrecciata con quella di Furio Benussi nel 2017. Dopo la partenza per l’Australia di Alfa Romeo, con la quale il team non avrebbe più potuto difendere il titolo alla Barcolana, iniziò la ricerca di una nuova imbarcazione competitiva.
M07 venne individuata nel sud della Francia, dove era rimasta ferma per diversi anni. Recuperata e riportata alle regate, iniziò così una seconda vita sportiva destinata a regalare nuovi importanti risultati.
Con il nome di Spirit of Portopiccolo, il maxi conquistò due vittorie alla Barcolana e stabilì anche il record della Barcolana 50, completata in appena 57 minuti e 4 secondi, primato che la barca detiene ancora oggi.
Una nuova trasformazione per il maxi 86
Oggi M07 affronta un’altra trasformazione. Non nelle linee o nella struttura, rimaste quelle di una barca nata per correre, ma nella tecnologia, negli impianti e soprattutto nella sua funzione all’interno del progetto Fast and Furio.
L’obiettivo è utilizzare il maxi non soltanto come piattaforma competitiva, ma anche come vero e proprio ambiente di formazione sul campo per i giovani velisti.
La Palermo–Montecarlo diventa quindi una tappa importante sia per lo sviluppo della barca sia per quello del progetto Young: una lunga navigazione nella quale esperienza e nuove generazioni potranno condividere decisioni, manovre, strategie e gestione della barca in condizioni offshore.
Fast and Furio Young e senior team insieme
Anche la composizione dell’equipaggio racconta questa filosofia.
Oltre a Furio Benussi, Marta Benussi e Michele Malandra, a bordo di M07 ci saranno Guido Miani, Edoardo Bonanno, Antonio Saporito, Kim Magnani, Noe Magnani, Andrea Ballico, Mitja Beltram, Stipe Vitaljic, Lorenzo De Stefano, Iztok Knafelc, Enrico Nali, Tomaz Copi, Giulio Gessi, Andrea Storici, Alberto Fantini e Thomas Zajac.
M07 correrà con i guidoni dello Yacht Club de Monaco e del Circolo della Vela Sicilia. Proprio il club organizzatore della Palermo–Montecarlo sarà rappresentato a bordo da Edoardo Bonanno e Antonio Saporito, reduci dalla vittoria overall dell’edizione del ventennale conquistata con No Regret.
Per il Fast and Furio Sailing Team, dunque, la regata sarà una doppia sfida: da una parte verificare in mare il risultato del lavoro svolto negli ultimi mesi su Marta07, dall’altra continuare a costruire quel passaggio di esperienza tra generazioni che rappresenta uno degli elementi centrali del progetto Young.
M07 torna così a misurarsi con una grande regata offshore. Una barca che ha già fatto la storia della vela, una nuova generazione da far crescere, tecnologia rinnovata e circa 500 miglia davanti alla prua: la Palermo–Montecarlo sarà il primo vero esame della nuova vita del maxi 86.



