Grand Soleil 60, il comfort incontra le prestazioni: nasce la nuova ammiraglia del Cantiere del Pardo

Presentato al Cannes Yachting Festival 2026, il nuovo Grand Soleil 60 punta a ridefinire il concetto di cruiser d’altura. Un progetto che coniuga eleganza, ampi spazi abitativi e prestazioni a vela, senza rinunciare al DNA sportivo del marchio.

Il piacere della navigazione a vela, anche sulle lunghe distanze, senza rinunciare al comfort e alla qualità degli spazi. È questa la filosofia alla base del nuovo Grand Soleil 60, la nuova ammiraglia del Cantiere del Pardo presentata al Cannes Yachting Festival 2026.

Il modello si inserisce nel segmento dei cruiser d’altura con l’obiettivo di offrire un equilibrio tra prestazioni, eleganza e vivibilità. Una barca pensata per affrontare lunghe permanenze a bordo, mantenendo quelle caratteristiche di velocità ed efficienza che da sempre contraddistinguono la produzione Grand Soleil.

Un progetto tra design e architettura navale

Il nuovo GS 60 nasce dalla collaborazione tra Matteo Polli, responsabile dell’architettura navale, Nauta, che ha curato il design degli interni e degli esterni, e Cantiere del Pardo, con il proprio know-how costruttivo.

Le linee dello scafo sono slanciate, con prua verticale e tuga dal profilo ribassato. Il pozzetto, ampio e libero da ingombri, insieme alla plancetta di poppa abbattibile, valorizza gli spazi dedicati alla vita all’aperto. L’imponente piano velico conferma invece la vocazione sportiva dell’imbarcazione.

«Siamo entusiasti di presentare la nostra idea di una barca da crociera progettata per offrire il massimo comfort, ma capace al tempo stesso di garantire prestazioni elevate grazie a linee di carena veloci ed efficienti», ha dichiarato Marcello Veronesi, CEO di Cantiere del Pardo.

Spazi generosi e un salone open space

Uno degli elementi distintivi del Grand Soleil 60 è il grande salone, sviluppato sfruttando il baglio massimo di 5,8 metri. Le ampie finestrature, gli oblò e i boccaporti a soffitto garantiscono una significativa illuminazione naturale, contribuendo a creare un ambiente accogliente e contemporaneo.

La zona living dispone di un divano e di un tavolo in grado di ospitare fino a sei persone, trasformabile anche in una comoda seduta per momenti di relax. A completare l’ambiente, una postazione dedicata alla navigazione con display touchscreen integrato, progettata per consentire la gestione degli strumenti senza interrompere la vita di bordo.

La cucina open space, leggermente ribassata rispetto al salone, permette di mantenere un collegamento visivo e funzionale con gli altri ambienti. Tra le dotazioni disponibili figurano piano cottura a induzione, forno elettrico, frigorifero-congelatore a tutta altezza, lavastoviglie e cantinetta per il vino.

La configurazione degli interni prevede tre cabine, con la possibilità di ricavare una quarta cabina con due cuccette al posto della dispensa.

Tre o quattro cabine per vivere il mare

La cabina armatoriale è collocata a prua, in una posizione studiata per garantire maggiore comfort durante la navigazione. Dispone di letto matrimoniale, numerosi vani per lo stivaggio e bagno privato con doccia separata.

A poppa si trovano due cabine ospiti, entrambe dotate di bagno privato e doccia. Gli ambienti sono caratterizzati da ampi spazi, luce naturale e sistemi di climatizzazione e riscaldamento regolabili individualmente.

Particolare attenzione è stata riservata alle finiture, con lavorazioni artigianali e materiali di pregio.

«Abbiamo sempre tenuto presente che questa doveva rimanere una vera barca per velisti. Il risultato è un equilibrio attento tra una concezione contemporanea degli spazi aperti e soluzioni pratiche», ha sottolineato Massimo Gino, CEO e co-fondatore di Nauta.

Prestazioni anche con vento leggero

Il progetto porta la firma di Matteo Polli, che ha trasferito sul GS 60 l’esperienza maturata nell’architettura navale e nell’ottimizzazione di imbarcazioni da regata.

La carena, caratterizzata da una sezione affusolata dell’opera viva, è progettata per ridurre la resistenza all’avanzamento, soprattutto con venti leggeri e nelle andature portanti. La costruzione in sandwich con resina vinilestere punta a garantire rigidità e contenimento del peso.

I numeri confermano l’ambizione del progetto: con venti inferiori ai 10 nodi, il Grand Soleil 60 può mantenere velocità di trasferimento a vela nell’ordine dei 6-7 nodi, mentre con l’aumento della brezza può raggiungere i 10 nodi.

A contribuire alle prestazioni sono la chiglia profonda con bulbo da 2,8 metri, il timone a pala singola e un albero di 25,7 metri. Il fiocco ha una superficie di 102 metri quadrati, mentre il piano velico è progettato per offrire potenza e facilità di gestione.

Un pozzetto pensato per navigare e rilassarsi

Il pozzetto è uno degli spazi centrali del progetto. I tavoli regolabili in altezza possono accogliere fino a otto persone oppure trasformarsi in una superficie prendisole quando l’imbarcazione è all’ancora.

Le manovre sono concentrate nelle postazioni di timoneria, con winch elettrici Harken Performa, stopper e comandi integrati per le funzioni elettriche e idrauliche. Una soluzione che consente di mantenere il ponte ordinato e funzionale.

L’albero standard è in alluminio, mentre tra gli optional sono disponibili l’albero in carbonio ad alto modulo e differenti configurazioni del boma. Il sistema è predisposto per l’impiego di fiocco autovirante, trinchetta e genoa sovrapposto, oltre a vele per le andature portanti e di poppa.

Il GS 60 può inoltre essere condotto in autonomia da un armatore esperto, in linea con la filosofia del marchio che punta a coniugare prestazioni e semplicità di gestione.

Le caratteristiche tecniche

SpecificaDato
Lunghezza fuori tutto19,68 m
Lunghezza scafo18,30 m
Baglio massimo5,80 m
Pescaggio2,80 m
Dislocamento27 tonnellate
Motorizzazione standard175 CV
Serbatoio acqua1.000 litri
Serbatoio carburante1.140 litri
Ospiti6–9
Superficie gennaker (performance)170 m²

Architettura navale: Matteo Polli
Design interni ed esterni: Nauta
Costruttore: Cantiere del Pardo

Con il nuovo Grand Soleil 60, il Cantiere del Pardo propone una sintesi tra due esigenze spesso considerate distanti: il piacere autentico della navigazione e il comfort necessario per affrontare lunghe permanenze in mare. Una nuova interpretazione del cruiser d’altura, nel segno della tradizione e dell’evoluzione progettuale del marchio.

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