Oltre 60 imbarcazioni al via della storica regata offshore. Il percorso attraversa Italia, Slovenia e Croazia. La prova è valida anche per il Campionato Italiano Offshore ORC e ORC Double Handed
Saranno le acque antistanti Piazza Unità d’Italia a fare da scenario, questa sera alle 22.15, alla partenza della 65ª edizione della Trieste–San Giovanni in Pelago–Trieste, una delle regate offshore più longeve e affascinanti della vela d’altura adriatica.
La grande classica organizzata dallo Yacht Club Adriaco propone anche quest’anno una sfida particolarmente impegnativa: il percorso principale misura circa 85 miglia nautiche e porta la flotta da Trieste fino all’isolotto di San Giovanni in Pelago, al largo della costa istriana, per poi affrontare la lunga risalita verso il Golfo di Trieste e il traguardo.
Una rotta che attraversa tre acque territoriali – Italia, Slovenia e Croazia – e che rappresenta da oltre sei decenni uno degli appuntamenti più caratteristici della stagione offshore dell’Adriatico.
Cresce la partecipazione internazionale
La 65ª edizione registra un incremento di circa il 20% delle presenze sulla linea di partenza rispetto alle edizioni più recenti, con oltre 60 imbarcazioni iscritte.
La flotta sarà impegnata nelle categorie Open, Open X2, ORC, ORC Double Handed e Rating FIV powered by ORC. Per le imbarcazioni ORC e ORC Double Handed la Trieste–San Giovanni in Pelago–Trieste rappresenta inoltre una prova valida per il Campionato Italiano Offshore.
In questo caso il percorso si allunga fino a circa 100 miglia nautiche: dopo il passaggio a San Giovanni in Pelago, gli equipaggi dovranno affrontare il cancello obbligato di Muggia, dirigersi verso Monfalcone e successivamente fare nuovamente rotta verso Trieste per raggiungere la linea d’arrivo.
Il carattere internazionale dell’evento è confermato dalla provenienza degli equipaggi, con armatori e velisti non solo da Slovenia, Croazia e Austria, ma anche da Svizzera, Finlandia, Germania, Brasile, Sudafrica, Francia, Polonia e Repubblica Ceca.
Vento debole e una regata tutta da interpretare
Le previsioni meteo annunciano venti generalmente deboli, una situazione che potrebbe trasformare la 65ª Trieste–San Giovanni in Pelago–Trieste in una prova particolarmente lunga e tattica.
Con condizioni leggere, la capacità degli equipaggi di interpretare le variazioni locali del vento e scegliere le traiettorie potrebbe assumere un peso determinante. A rendere ancora più incerto lo scenario potrebbero essere eventuali temporali o piovaschi lungo il percorso, capaci di modificare localmente intensità e direzione del vento.
Un contesto che potrebbe quindi premiare la lettura tattica del campo di regata più che la semplice velocità delle imbarcazioni.
Furio Benussi a caccia della line honours
Tra gli osservati speciali per la line honours c’è naturalmente il padrone di casa Furio Benussi, che torna su un percorso al quale è particolarmente legato.
Per questa edizione Benussi schiera il maxi Marta 07 con il Fast and Furio Sailing Team, reduce da una stagione di successo nelle regate disputate sul Tirreno.
Il velista triestino detiene inoltre il record di percorrenza della Trieste–San Giovanni in Pelago–Trieste. Le condizioni di vento leggero previste per questa edizione sembrano però rendere particolarmente complesso un nuovo assalto al primato.
La regata assegnerà anche il Trofeo Miramare, messo in palio dalla Triestina della Vela sulla base del passaggio della flotta al cancello di San Giovanni in Pelago.
Al via la Settimana Velica Internazionale 2026
La Trieste–San Giovanni in Pelago–Trieste apre ufficialmente il programma della Settimana Velica Internazionale 2026, appuntamento che si svilupperà nell’arco di due fine settimana.
Dopo la prova offshore, il programma proseguirà domenica 20 settembre e nel weekend successivo con le regate tecniche a bastone, riservate alla flotta ORC.
La crescita degli iscritti rappresenta per lo Yacht Club Adriaco un ulteriore segnale del consolidamento di Trieste come polo della vela da regata, non soltanto sul piano nazionale ma anche internazionale.
«Siamo particolarmente felici di registrare una crescita della partecipazione rispetto alle ultime stagioni – commenta Nicolò de Manzini, Presidente dello Yacht Club Adriaco –. È un dato che conferma quanto gli equipaggi continuino ad apprezzare questa regata e la sfida rappresentata da un percorso che è un grande classico della vela d’altura adriatica in cui il Golfo di Trieste si afferma sempre di più come un polo di attrazione per la vela da regata non solo a livello nazionale».
De Manzini sottolinea quindi il percorso intrapreso dal club: «Un risultato che parte da lontano e che ha visto l’Adriaco in prima linea nel proporre regate internazionali e titoli mondiali a Trieste; i numeri di questa edizione della Trieste San Giovanni in Pelago Trieste sono l’effetto diretto del lavoro fin qui svolto dal Club».
Questa sera, alle 22.15, la flotta lascerà dunque Trieste per una nuova edizione di una sfida che unisce tradizione, navigazione offshore e confronto internazionale. Ottantacinque miglia – cento per la flotta impegnata nel Campionato Italiano Offshore – attraverso l’Adriatico, con il Golfo di Trieste ancora una volta al centro della scena della vela d’altura.



