Verso la 76ª CentoMiglia Internazionale del Garda, in programma il 5 e 6 settembre, arrivano nuove pre-iscrizioni che arricchiscono una flotta sempre più variegata. Attese sul Garda l’Ultimate 30 Banda Larga, l’Este 35 del progetto sociale Doppiavela Solidale e l’Asso 99 König Ludwig del principe Luitpold von Bayern, con a bordo l’argento olimpico Evert Bastet e l’ex discesista tedesco Max Rauffer.
GARGNANO – Cresce giorno dopo giorno la flotta della 76ª CentoMiglia Internazionale del Garda, organizzata dal Circolo Vela Gargnano il 5 e 6 settembre. Le nuove pre-iscrizioni confermano ancora una volta la capacità della storica regata gardesana di mettere insieme imbarcazioni, campioni e storie molto diverse tra loro.
Banda Larga, l’Ultimate 30 firmato Bruce Farr
Tra le barche più attese ci sarà Banda Larga, Ultimate 30 proveniente dal Lago Maggiore, un progetto firmato Bruce Farr e costruito dal cantiere Dal Ferro nel 1992.
Nata con il nome Longobarda, l’imbarcazione è tornata alle regate dopo un importante refitting seguito da Claudio Maletto. Lunga appena 9,14 metri, è una barca leggera e molto invelata che, nella configurazione più conosciuta, regata con otto persone, sei delle quali al trapezio.
Un progetto spettacolare che conosce già molto bene il Garda e la CentoMiglia: Banda Larga è stata infatti protagonista anche dell’edizione 2017.
Tra i nomi indicati nell’equipaggio 2026 compare Stefano Beltrando, piemontese specialista dei materiali compositi e oggi Quality Control Manager di Luna Rossa Prada Pirelli, con una lunga esperienza maturata in diverse campagne di America’s Cup.
Sub Vento Libertas, la vela come strumento sociale
Di natura completamente diversa, ma altrettanto significativa, è la partecipazione di Sub Vento Libertas, Este 35 inserito nel progetto Doppiavela Solidale.
L’iniziativa nasce dall’impegno di un gruppo di appartenenti alla Polizia di Stato appassionati di vela e porta a bordo poliziotti skipper e giovani provenienti da situazioni personali difficili.
La vita in equipaggio diventa così uno strumento per costruire comunità, sviluppare responsabilità e collaborazione e rafforzare la fiducia reciproca, anche attraverso percorsi legati al recupero e, in alcuni casi, a esperienze connesse alla giustizia.
L’Este 35 è entrato nel progetto nel 2016, grazie all’ASD Polizia di Stato di Peschiera del Garda e al sostegno della Fondazione Cariverona.
Anche il nome dell’imbarcazione racconta perfettamente la filosofia dell’iniziativa: Sub Vento Libertas, “sotto il vento, libertà”.
Dopo Jo Richards arriva anche l’argento olimpico Evert Bastet
La 76ª CentoMiglia si arricchisce inoltre di un altro grande nome dello sport internazionale.
Dopo il ritorno annunciato nei giorni scorsi del britannico Jo Richards, medaglia di bronzo olimpica, sul König Ludwig, Asso 99 del principe Luitpold Prinz von Bayern, è atteso il canadese Evert Bastet, argento olimpico nei Flying Dutchman ai Giochi di Los Angeles 1984 insieme a Terry McLaughlin.
Bastet è stato anche campione del mondo della classe Flying Dutchman nel 1980.
La sua presenza sulla barca del principe Luitpold è legata a una storia che affonda le radici proprio negli anni Ottanta. Il principe contribuì infatti alla campagna del Flying Dutchman utilizzato dall’equipaggio canadese in vista di Los Angeles 1984 e, dopo i Giochi, navigò con Bastet sul Garda.
Come ricorda lo stesso Luitpold, i due hanno condiviso l’Asso 99 anche alla 39ª CentoMiglia. A distanza di molti anni torneranno quindi insieme sulla stessa linea di partenza.
Dalla vela olimpica alla discesa libera sulla Saslong
Ma sull’Asso 99 tedesco non ci sarà soltanto un protagonista della vela.
Nell’equipaggio è annunciato anche Max Rauffer, ex discesista della nazionale tedesca di sci alpino, capace nel 2004 di conquistare sulla Saslong di Val Gardena la sua unica vittoria in Coppa del Mondo, imponendosi nella discesa libera.
Vela olimpica, America’s Cup, sci alpino di Coppa del Mondo, progetti sociali e imbarcazioni progettate per correre velocemente sui laghi: le nuove pre-iscrizioni raccontano ancora una volta la particolare identità della CentoMiglia del Garda.
Una regata capace di riunire sulla stessa linea di partenza esperienze, generazioni e modi molto diversi di vivere la vela, mantenendo intatto il fascino di una delle grandi classiche della vela italiana.


