AC75: come funziona la barca dell’America’s Cup che vola sull’acqua

Gli AC75 sono le barche protagoniste della Louis Vuitton 38ª America’s Cup. Monoscafi di ultima generazione, sono capaci di sollevarsi dall’acqua grazie ai foil e di raggiungere velocità superiori ai 50 nodi.

Ma come funziona un AC75?

Che cos’è un AC75?

La sigla AC75 identifica una classe di monoscafi foiling sviluppata per l’America’s Cup.

A differenza di una normale barca a vela, l’AC75 può sollevare gran parte dello scafo fuori dall’acqua grazie ai foil, riducendo drasticamente la superficie bagnata e quindi la resistenza.

Il risultato è una barca capace di raggiungere velocità impressionanti.

Come fa un AC75 a volare?

Il principio è simile a quello di un aereo.

I foil, grandi appendici immerse nell’acqua, generano portanza. Quando la velocità aumenta, la forza prodotta dai foil solleva lo scafo.

Il risultato è spettacolare: lo scafo principale resta sospeso sopra la superficie mentre la barca naviga sostenuta dai foil.

Quanto può andare veloce?

Durante la 37ª America’s Cup di Barcellona è stata registrata una velocità massima di 55,6 nodi, equivalenti a 102,97 km/h.

Per una barca a vela si tratta di velocità straordinarie.

Cosa sono i foil?

I foil sono le appendici a forma di ala posizionate alle estremità dei bracci laterali dell’AC75.

Il loro compito è generare la portanza necessaria a sollevare lo scafo dall’acqua.

Il sistema che permette di muovere i bracci dei foil è chiamato Foil Cant System, o FCS.

Quanti velisti ci saranno a bordo?

La 38ª America’s Cup introduce una modifica importante.

Gli AC75 saranno condotti da cinque velisti, contro i quattro della precedente edizione.

Almeno una componente dell’equipaggio dovrà essere donna.

Chi controlla l’AC75?

A bordo ci sono due timonieri e tre figure impegnate nel controllo del volo, nella regolazione delle vele e nella strategia.

I timonieri hanno il compito di governare la barca, mentre gli altri membri dell’equipaggio devono gestire il delicatissimo equilibrio tra altezza sul pelo dell’acqua, regolazione delle vele e strategia di regata.

Cosa cambia nel 2027?

La novità più importante riguarda l’energia.

Nella 37ª America’s Cup i Cyclors producevano fisicamente l’energia necessaria per azionare i sistemi della barca.

Dal 2027 saranno invece utilizzate batterie intelligenti, progettate per fornire una potenza equivalente a quella generata dai quattro Cyclors della precedente edizione.

Questo cambia anche la strategia.

L’energia diventa una risorsa da amministrare durante la regata.

Il Guest Racer

Un’altra novità della 38ª America’s Cup sarà il Guest Racer.

Gli AC75 avranno una posizione dedicata a un ospite, che potrà essere una celebrità, uno sponsor, un influencer o un membro del pubblico.

Gli AC75 del 2027 saranno nuovi?

No.

Per ragioni di sostenibilità economica e contenimento dei costi, nel 2027 saranno utilizzati gli stessi scafi della 37ª America’s Cup.

Saranno però possibili sviluppi e perfezionamenti soprattutto su foil, sistemi di controllo e aerodinamica.

AC75: perché sono così importanti?

L’AC75 rappresenta uno degli esempi più estremi dell’evoluzione della vela moderna.

È una barca nella quale aerodinamica, idrodinamica, elettronica, materiali compositi, analisi dei dati e capacità umana devono funzionare perfettamente insieme.

Ed è proprio questa combinazione a rendere l’America’s Cup una delle competizioni tecnologicamente più avanzate dello sport mondiale.

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