ChioggiaVela chiude la XV edizione con 45 barche al Trofeo, 35 derive e la nona vittoria di Asiatyco nella Meteor al Crepuscolo.
Si chiude con un bilancio particolarmente positivo la XV edizione di ChioggiaVela, che nel weekend conclusivo ha portato ancora una volta la vela nel cuore della città, coinvolgendo equipaggi, giovani atleti, appassionati e pubblico in una serie di appuntamenti capaci di unire agonismo, cultura del mare e inclusione.
Il fine settimana si è aperto venerdì sera nella sede del Circolo Nautico Chioggia, con l’incontro dedicato a Davide Besana e alla presentazione di Salpiamo, il manuale di vela pensato per i ragazzi che non hanno mai navigato, e magari non hanno nemmeno mai immaginato che potesse accadere.
Scritto e disegnato da Besana, fumettista e marinaio, il libro racconta attraverso il linguaggio del fumetto il mondo della vela e nasce dall’esperienza maturata dall’autore con Sailors for Kids, il progetto attraverso il quale da anni porta la navigazione e il disegno ai ragazzi delle periferie sociali e urbanistiche. I diritti d’autore di Salpiamo saranno devoluti proprio a Sailors for Kids, associazione nata da questo percorso e impegnata nel favorire l’accesso alla vela e alla cultura del mare.
Sabato è stato invece il giorno del Trofeo ChioggiaVela, il main event della manifestazione. Sono state 45 le imbarcazioni sulla linea di partenza, per quella che diventa la terza edizione più partecipata della storia del Trofeo, dopo le 50 barche del 2025 e le 48 del 2020.
Partenza puntuale alle 14, con il Comitato di Regata presieduto da Mauro Casson, e un vento da Nord-Est inizialmente compreso tra i 3 e i 5 nodi. Fin dalle prime battute è stata battaglia tra Artemisia, Adriatica, Hacker X e Bellerofonte.
A passare per prima la Boa 1 è stata Artemisia, davanti a Bellerofonte e Obi One, prima delle imbarcazioni della categoria vele bianche. Sfortunata invece la prova di Adriatica che, dopo aver duellato per le prime posizioni, ha confuso la boa con quella delle Tegnue, perdendo numerose posizioni e passando al quinto posto, alle spalle di Hacker X.
Nel corso del secondo lato il vento è progressivamente calato, come previsto dalle condizioni meteorologiche. Il Comitato di Regata ha quindi deciso di ridurre il percorso, stabilendo l’arrivo alla Boa 2. Nonostante la riduzione, quella del 2026 è stata una delle edizioni più lunghe del Trofeo.
Davanti, Artemisia e Bellerofonte hanno cercato soprattutto la velocità, con gli equipaggi impegnati nel difficile compito di mantenere gonfie le vele e generare la necessaria potenza in condizioni di aria leggerissima.
Alla fine è stata Artemisia a conquistare la line honours, fermando il cronometro a 1 ora, 29 minuti e 34 secondi e bissando così il successo ottenuto nel 2019. Secondo posto per Bellerofonte di Marco Nordio in 1 ora, 44 minuti e 20 secondi, terzo Obi One in 1 ora, 48 minuti e 11 secondi e quarto Hacker X in 1 ora, 55 minuti e 38 secondi.
Il vento è poi calato definitivamente e soltanto quattro imbarcazioni sono riuscite a tagliare il traguardo entro il tempo limite previsto dal bando di regata, fissato in due ore e trenta minuti dalla partenza.
Con il successivo calcolo dei tempi compensati attraverso il sistema ORC Light powered by FIV, Artemisia ha confermato la propria vittoria.
Ad Artemisia sono andati il Trofeo ChioggiaVela, girante perpetuo assegnato al primo classificato overall in line honours, il Trofeo Città di Chioggia, riservato al primo classificato in reale della categoria Regata, e il Trofeo Race Alle Vele, destinato al primo classificato in compensato della categoria Regata.
Il Trofeo Corazza, girante perpetuo destinato al primo classificato in reale della categoria Crociera, è andato invece a Obi Wan, che si è aggiudicato anche il Trofeo Stefania Testoni, riservato al primo classificato overall in tempo compensato della categoria Crociera.
Le condizioni di vento leggero hanno accompagnato anche la Meteor al Crepuscolo, che è stata comunque portata a termine sul tradizionale percorso a bastone, con una brezza da Est intorno ai 3 nodi.
Davanti al Bacino di Vigo, nel suggestivo scenario del tramonto a pochi metri dalla piazza salotto della città, è stato Asiatyco di Corrado Perini, Circolo Nautico Chioggia, a conquistare l’edizione 2026 della Meteor al Crepuscolo. L’equipaggio di Perini ha preceduto di pochi secondi sulla linea d’arrivo Gatto Nero di Alberto Codogno, dello Yacht Club Romagna.
Fotofinish anche per la terza posizione, con Pilar di Massimo Zerbinati, della Società Nautica Grignano, capace di precedere per pochi metri Why Not? di Maria Grazia Stimamiglio, del Circolo Nautico Chioggia.
Per Asiatyco si tratta del nono successo nella Meteor al Crepuscolo, una conferma che entra nella storia di una delle regate più caratteristiche e spettacolari del calendario di ChioggiaVela.
A chiudere ufficialmente la XV edizione è stata domenica mattina la novità del 2026, ChioggiaVela Derive, che ha portato sul Bacino di Vigo 35 imbarcazioni tra giovani, master e grand master, con la partecipazione di diverse classi e atleti provenienti anche da fuori regione.
La vittoria è andata all’ILCA 6 di Giulio Borsatti, al termine di una mattinata che ha confermato la volontà del Circolo Nautico Chioggia di ampliare il programma della manifestazione e creare nuove occasioni di partecipazione, soprattutto nel settore della vela giovanile e delle derive.
Nel corso della cerimonia di premiazione è intervenuto anche Matteo Penzo, assessore allo Sport del Comune di Chioggia, che ha ringraziato il Circolo Nautico Chioggia per l’importante attività svolta durante tutto l’anno, sottolineando la disponibilità dell’Amministrazione comunale a sostenere sempre maggiormente il percorso di apertura del sodalizio alla città.
«ChioggiaVela 2026 finisce con un pizzico di nostalgia, per una stagione meravigliosa – ha commentato il presidente del Circolo Nautico Chioggia Michele Bellemo –. Un ChioggiaVela che ha saputo portare il Circolo Nautico Chioggia all’interno della città e della XII Zona. ChioggiaVela Derive è stato un successone, con più di 35 atleti giovani, master e grand master».
Bellemo ha quindi evidenziato il valore del percorso intrapreso dal sodalizio, al di là dei numeri e delle statistiche: «Non avevamo l’obiettivo di vincere sulle statistiche, ma di portare inclusione e portare l’attività del Circolo all’interno del cuore di Chioggia. Vogliamo che gli armatori e le famiglie possano vedere dove portare i propri bambini, dove farli giocare e stare insieme. Al Circolo Nautico Chioggia si respira mare, si respira nautica, si respira marineria».
Un percorso che guarda già al futuro e che trova nella collaborazione con la XII Zona FIV Veneto un ulteriore elemento di sviluppo, soprattutto sul fronte della crescita dei giovani e della formazione degli equipaggi.
«Alla base di tutto c’è la passione – ha sottolineato la presidente della XII Zona FIV Veneto Anna Giacomello –. Questa manifestazione racchiude tutti i valori che ci coinvolgono: attività giovanile, inclusione e condivisione. In barca diventiamo tutti uguali e il Circolo Nautico Chioggia è tutto questo. Complimenti per quello che state facendo».
E proprio sul concetto di apertura e di nuova energia si è concentrato nuovamente Bellemo: «Ci vuole energia viva. Queste manifestazioni, dove l’agonismo non è al centro di tutto, permettono alle associazioni sportive di spalancare le porte perché la gente venga a curiosare. Se le famiglie non vengono a conoscere le società sportive, queste rischiano di rimanere chiuse in se stesse. Noi sappiamo fare le regate, vincerle e perderle, ma ci manca l’energia dei ragazzi giovani, che sono la vera linfa di tutte le associazioni sportive».
La XV edizione di ChioggiaVela si chiude quindi non soltanto con i risultati delle regate, ma con una prospettiva già rivolta al futuro. Il Circolo Nautico Chioggia, forte dei nuovi progetti avviati nel corso del 2026 e delle collaborazioni sviluppate con altri circoli e con la XII Zona FIV, guarda già alla prossima edizione.











