Moretto conquista Profumo di Legno 2026: a Marina di Ravenna trionfa il fascino delle barche classiche

Il prototipo del 1977 progettato da German Frers per Raul Gardini e oggi armato da Sofia Gardini si aggiudica la manifestazione del Circolo Velico Ravennate dedicata alle imbarcazioni in legno e vintage.

Si è conclusa con la vittoria di Moretto l’edizione 2026 di Profumo di Legno, la manifestazione che dal 2018 il Circolo Velico Ravennate dedica alle barche classiche e vintage e che anche quest’anno ha riportato a Marina di Ravenna tutto il fascino della vela d’altri tempi.

Disputata su due prove caratterizzate da una piacevole brezza estiva, la regata, supportata da Auto Sica attraverso il brand Tiger, ha celebrato ancora una volta il patrimonio rappresentato dalle imbarcazioni costruite in legno, siano esse esemplari unici oppure realizzate in piccole serie.

Moretto davanti a Ciao Pais e Liggera

A conquistare il gradino più alto del podio è stato Moretto, il celebre prototipo del 1977 armato da Sofia Gardini e progettato da German Frers per Raul Gardini, appartenente alla storica famiglia dei Moro di Venezia.

Grazie a un primo e a un secondo posto nelle due prove disputate, Moretto ha preceduto di un solo punto Ciao Pais, elegante sloop a vela bermudiana del 1944 armato da Massimo Fonda, mentre il terzo posto è andato al Passatore Liggera (1973) di Gaetano Pellizzaro.

A completare la top five sono stati il 3/4 Ton Settima Strega (1980) di Guido Crotti e Naif, prototipo del 1973 di Ivan Gardini disegnato da Dick Carter e per lungo tempo considerato una delle più belle imbarcazioni del Mediterraneo.

Successi anche nei raggruppamenti IOR e ORC

La giornata perfetta di Moretto è stata completata dai successi nei raggruppamenti IOR e ORC, mentre tra le barche d’epoca il successo è andato a Ciao Pais, confermando l’elevato livello tecnico e storico della flotta presente a Marina di Ravenna.

Tra le imbarcazioni protagoniste della manifestazione non sono mancati anche Strale di Enzo Bruni, affascinante progetto del 1967 firmato da Enzo Belardi, e il 3/4 Tonner Leonella Celeste (1979) di Vincenzo Bonaguri.

Il fascino intramontabile delle barche in legno

Ancora una volta Profumo di Legno ha confermato il grande interesse del mondo della vela per le imbarcazioni heritage, capaci di unire storia, tradizione e cultura marinara.

Molte delle barche presenti sono infatti nate nei cantieri dell’Adriatico grazie al lavoro di esperti maestri d’ascia che ancora oggi tramandano un mestiere prezioso e una cultura nautica profondamente radicata nel territorio.

Ampiamente rappresentata anche la classe Passatore, che può contare su una delle flotte più importanti dell’Adriatico e che nelle passate edizioni della manifestazione ha spesso regalato regate combattute e spettacolari.

Antonio Vettese: «Le barche in legno parlano anche a chi non conosce la vela»

«Profumo di Legno è una delle iniziative che il Circolo Velico Ravennate organizza per arricchire il proprio programma con un evento dedicato alle barche heritage, custodi di un fascino unico. Le barche in legno sanno conquistare anche chi non conosce la vela e sono portatrici di un patrimonio culturale capace di parlare a tutti», ha commentato il giornalista e consigliere del Circolo Velico Ravennate Antonio Vettese.

Parole che raccontano perfettamente lo spirito della manifestazione ravennate, capace anno dopo anno di riunire in mare alcune delle imbarcazioni più affascinanti e iconiche della storia della vela italiana e adriatica.

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