La Cinquecento Trofeo iMilani 2026: tra gusto, sostenibilità e vela a Caorle

Gusta e Sea La Cinquecento arricchiscono il programma della storica offshore del Circolo Nautico Santa Margherita: show-cooking sul pescato locale, clean up ambientale e monitoraggio scientifico delle microplastiche nell’Adriatico.

La Cinquecento Trofeo iMilani non è solo vela. La 52ª edizione della storica regata offshore organizzata dal Circolo Nautico Santa Margherita, in collaborazione con il Comune di Caorle, Darsena dell’Orologio e gli sponsor iMilani e BCC Pordenonese e Monsile, conferma il proprio ruolo di evento capace di coinvolgere non soltanto velisti, ma anche cittadini e turisti grazie a un ricco calendario di appuntamenti a terra.

Tra gastronomia, sostenibilità ambientale e momenti culturali, Gusta La Cinquecento e Sea La Cinquecento stanno infatti trasformando Caorle in un punto di incontro tra mare, tradizione e sensibilizzazione ambientale.

Gusta La Cinquecento: showcooking tra tradizione e innovazione culinaria

La serata di venerdì ha visto protagonista il Porto Peschereccio di Caorle, suggestiva cornice ancora più affascinante grazie alla presenza dei pescherecci e di alcune imbarcazioni della regata ormeggiate lungo le banchine, in un’area attualmente interessata dagli ultimi lavori straordinari di manutenzione.

Qui è andato in scena Gusta La Cinquecento, lo showcooking che ha messo a confronto gli chef di alcuni tra i principali ristoranti di Caorle, affiancati dai velisti partecipanti alla regata, in una sfida culinaria tutta dedicata al pescato locale fornito da Itticaorle.

Due le squadre protagoniste, espressione di due differenti filosofie gastronomiche: tradizione e innovazione.

Per il team della tradizione sono scesi in campo Al Fogher, Il Veliero e Taverna Caorlina, supportati da Carlo Scalmana e Stefano Paltrinieri di Brunilda, con la proposta della storica “Busera de canoce nostrane”, piatto simbolo della tradizione marinara di Caorle. Una ricetta che richiama i pasti preparati direttamente a bordo dai pescatori, con protagoniste le canoce (cicale di mare) utilizzate per realizzare un primo dal sapore intenso e autentico.

Sul fronte innovazione, invece, Eden e Da Buso, insieme a Lara Piva e Gianluca Celeprin di Amabell, hanno reinterpretato il classico veneto “Risi e Bisi”, trasformandolo in un raffinato “Riso con seppie e piselli”, giocando su consistenze, temperature e valorizzazione integrale del prodotto ittico.

I piatti, preparati inizialmente nelle cucine dei ristoranti, sono stati ultimati dal vivo grazie alle postazioni a induzione allestite nel Porto Peschereccio, permettendo al pubblico di assistere alle varie fasi della preparazione.

Più che decretare un vincitore, la sfida ha celebrato la qualità della cucina locale e delle materie prime del territorio. Con la conduzione coinvolgente di Leonardo Feltrin, velisti, turisti e cittadini hanno partecipato a un vero viaggio tra sapori ed eccellenze gastronomiche del mare Adriatico, con degustazioni accompagnate dai vini di Soligo Spumanti.

Sea La Cinquecento: vela e ambiente insieme per un Adriatico più pulito

La mattinata di sabato ha invece spostato l’attenzione sull’ambiente con Sea La Cinquecento, iniziativa dedicata alla tutela del mare e delle coste, che ha coinvolto 35 volontari tra velisti e cittadini nella Spiaggia della Brussa, all’interno dell’Oasi Naturalistica di Vallevecchia.

Il progetto, promosso dal Circolo Nautico Santa Margherita insieme alla Capitaneria di Porto, al Comune di Caorle e ai partner scientifici Plastic Free, ISPRA e CNR-Ismar, grazie al supporto del progetto europeo TETHYS4ADRION, ha permesso la pulizia e il monitoraggio scientifico di un tratto di 100 metri di spiaggia attraverso il protocollo Litter Watch.

L’iniziativa punta a trasformare velisti e appassionati in ambasciatori di un Adriatico più pulito, unendo sensibilizzazione ambientale e raccolta dati scientifici.

Durante la regata, inoltre, gli equipaggi di Tasmania e Grey Goose saranno coinvolti in un’attività sperimentale di raccolta di microplastiche in mare aperto, utilizzando speciali retini forniti dal CNR-Ismar. I campioni raccolti verranno successivamente analizzati per studiare la presenza di particelle plastiche nell’Adriatico.

Parallelamente, tutta la flotta della Cinquecento contribuirà al monitoraggio dei rifiuti galleggianti attraverso l’app europea Floating Litter Monitoring, favorendo la segnalazione e la mappatura di materiali potenzialmente pericolosi per l’ecosistema marino.

Grande soddisfazione per il successo dell’iniziativa è stata espressa da Tomasi Fortibuoni, ricercatore di ISPRA, che ha sottolineato il valore scientifico dell’attività svolta alla Brussa:

“I volontari hanno realizzato un vero monitoraggio scientifico dei rifiuti spiaggiati, classificati secondo protocolli europei della Strategia Marina. I dati raccolti contribuiranno alla definizione di future direttive e iniziative europee per ridurre l’impatto dei rifiuti, in particolare della plastica, sull’ambiente.”

Il programma prosegue tra cultura, meteo e festa equipaggi

La giornata proseguirà in Piazza Matteotti con Leggi La Cinquecento, appuntamento dedicato alla presentazione del libro “50 volte Cinquecento”, scritto da Adriana Quarti e Silvia Traunero.

A seguire spazio allo Skipper Meeting, momento cruciale in vista della regata con l’analisi dettagliata delle previsioni meteo per la settimana offshore, prima della chiusura della serata con il tradizionale Party Equipaggi all’Associazione Marinai d’Italia, accompagnato dal concerto delle Onde Anomale.

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