Salone Nautico Venezia 2026, Stefani: “Esempio di sostenibilità e sviluppo tecnologico”. Pavanetto: “Il Veneto hub della nautica con 21 marina resort”

Al 7° Salone Nautico di Venezia il presidente del Veneto Alberto Stefani evidenzia il ruolo della sostenibilità nel settore nautico. Il vicepresidente Lucas Pavanetto: “In Veneto 21 marina resort e oltre 3mila posti barca”.

Il 7° Salone Nautico di Venezia si conferma non solo una vetrina internazionale della nautica da diporto, ma anche un laboratorio di innovazione, sostenibilità e sviluppo economico per il Veneto. Nel corso dell’inaugurazione ufficiale all’Arsenale, il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e il vicepresidente regionale con delega al Turismo e al Lavoro Lucas Pavanetto hanno posto l’attenzione sul ruolo strategico del comparto nautico per il territorio e per l’economia del mare.

Stefani: “La sostenibilità significa guardare avanti”

Aprendo ufficialmente la settima edizione del Salone Nautico, il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani ha sottolineato il legame storico tra Venezia, il Veneto e il mare, definendo la nautica uno degli elementi identitari del territorio.

“Questa è una terra, Venezia e il Veneto, ma soprattutto questo è un popolo che nella sua millenaria storia e fino all’oggi ha saputo fare del mare una straordinaria risorsa anche grazie al settore della nautica”, ha dichiarato Stefani.

Il presidente regionale ha poi evidenziato come proprio l’Arsenale di Venezia rappresenti un esempio concreto dell’evoluzione tecnologica del settore nautico e della sua capacità di coniugare innovazione e rispetto ambientale.

“Il progresso e la trasformazione tecnologica nel settore nautico stanno portando grandi benefici nel campo della sostenibilità. Sostenibilità non significa stare fermi, significa invece guardare avanti, far crescere il mondo imprenditoriale, con le garanzie per poter avanzare tecnologicamente proteggendo al contempo l’ecosistema e garantendo la bellezza di questo straordinario territorio”, ha aggiunto.

Per Stefani, il binomio tra crescita economica e sostenibilità rappresenta un tratto distintivo della storia veneta e una delle principali sfide del comparto nautico.

“Sostenibilità unita allo sviluppo imprenditoriale sono un binomio inscindibile che fa parte della storia del nostro territorio. Una narrazione che il Salone Nautico di Venezia ha saputo raccontare in questa edizione e in quelle precedenti, e che saprà cogliere anche nelle sfide future del settore”, ha concluso.

Pavanetto: “Con 21 marina resort il Veneto è un polo strategico del turismo nautico”

Focus sul turismo nautico invece nell’intervento del vicepresidente regionale e assessore al Turismo e al Lavoro Lucas Pavanetto, che ha evidenziato il peso crescente della nautica da diporto nell’offerta turistica veneta.

Secondo Pavanetto, il turismo nautico rappresenta un segmento ad alta capacità di spesa e uno strumento importante per la valorizzazione integrata delle destinazioni regionali.

“Il Veneto dispone di un sistema della nautica da diporto tra i più importanti dell’Alto Adriatico, inserito in un contesto territoriale unico che comprende circa 150 chilometri di costa, la laguna di Venezia, il Delta del Po e il lago di Garda”, ha spiegato.

Un ruolo centrale è svolto dai marina resort, struttura ricettiva all’aria aperta dedicata al turismo nautico, che il Veneto è stato tra le prime regioni italiane a regolamentare attraverso standard specifici legati a sicurezza, accessibilità, sostenibilità ambientale e qualità dei servizi.

“Ad oggi risultano classificati in Veneto 21 marina resort, di cui 18 nel Veneziano, per un totale di oltre 3mila posti barca”, ha evidenziato il vicepresidente regionale, sottolineando il valore strategico della rete portuale turistica del territorio.

Economia del mare e lavoro: entro il 2030 previsti 175 mila occupati

Nel suo intervento, Pavanetto ha inoltre richiamato i dati sul potenziale occupazionale della blue economy, citando il recente report di Confindustria sull’economia del mare.

“Si stima a livello nazionale entro il 2030 un fabbisogno professionale di 175 mila lavoratori nel settore – ha ricordato –. Per Venezia, storica Repubblica marinara, e per il Veneto questa rappresenta una grande occasione per creare occupazione e valore aggiunto”.

Il Salone Nautico Venezia 2026, dunque, si conferma non solo come esposizione internazionale di yacht, tecnologie e nuove propulsioni sostenibili, ma anche come piattaforma di confronto sul futuro economico del mare, tra innovazione, turismo nautico e nuove opportunità di sviluppo per il territorio veneto.

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