Francesca Clapcich debutta in solitario nella classe IMOCA: domenica al via la 1000 Race

La velista italo-americana Francesca Clapcich è pronta a scrivere una nuova pagina della sua carriera: domenica 3 maggio prenderà il via della 1000 Race 2026, la sua prima regata in solitario nella classe IMOCA, al timone del 60 piedi 11th Hour Racing.

La partenza è prevista da Port-la-Forêt, con arrivo a Concarneau, al termine di un impegnativo percorso di circa 1.000 miglia. Una sfida intensa che porterà i sette skipper in gara fino allo storico scoglio del Fastnet, a sud dell’Irlanda, per poi attraversare il temuto Golfo di Biscaglia.

Un percorso tecnico tra Atlantico e Biscaglia

Il tracciato della 1000 Race si sviluppa su un anello di circa 1.852 chilometri, con passaggi chiave altamente tecnici e variabili dal punto di vista meteo.

“Ci dirigeremo verso il Fastnet – un punto di riferimento leggendario nella storia della vela – poi scenderemo verso l’estremità settentrionale della Spagna e del Portogallo, per poi tornare al punto di partenza nella baia di Concarneau”, ha spiegato Clapcich.

Una regata che, in circa quattro giorni, metterà a dura prova skipper e imbarcazioni, soprattutto nel Golfo di Biscaglia, noto per condizioni imprevedibili e spesso impegnative.

Obiettivo: finire la regata senza errori

Per Clapcich, questo debutto rappresenta soprattutto un banco di prova fondamentale.

“Il mio obiettivo è semplice e chiaro: non commettere errori gravi, fare scelte intelligenti e portare a termine la regata – riportando a casa sia la barca che me stessa tutte intere!”, ha dichiarato.

Dopo un intenso inverno di refit e ottimizzazione del 60 piedi, il Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing si presenta al via con una barca rinnovata e adattata alla navigazione in solitario, oltre a un’importante preparazione in mare e in allenamento.

Una stagione chiave verso il futuro

La 1000 Race (ex Bermudes 1000 Race) apre ufficialmente il calendario IMOCA 2026 in solitario, che include appuntamenti di primo piano come la Vendée Arctique-Les Sables d’Olonne e la celebre Route du Rhum, oltre al sogno rappresentato dal Vendée Globe.

Tra queste, spazio anche a regate con equipaggio come The Ocean Race Atlantic, a conferma di una stagione ricca e variegata.

Tre degli skipper in gara hanno già completato il Vendée Globe, mentre tutti i partecipanti puntano all’edizione 2028 della regata intorno al mondo.

Believe, Belong, Achieve: il messaggio del team

Oltre alla competizione, il progetto di Clapcich porta avanti un messaggio chiaro anche fuori dall’acqua: costruire una comunità velica inclusiva, basata su appartenenza, diversità ed uguaglianza.

“Sono entusiasta e orgogliosa dell’intero team perché finalmente stiamo per regatare. Grazie a 11th Hour Racing possiamo portare in acqua una nuova livrea che trasmette il nostro messaggio: Believe, Belong, Achieve”, ha sottolineato la skipper.

Un messaggio che va oltre la prestazione sportiva e che accompagna l’inizio di una stagione cruciale per la crescita di Francesca Clapcich nel mondo delle regate oceaniche in solitario.

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