Dalla Camera il via libera finale al provvedimento promosso da Confindustria Nautica: semplificazioni, nuove regole per charter, cantieri, subacquea e scuola nautica. Ora si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la legge “Valorizzazione della risorsa mare”, considerata il più rilevante intervento normativo per il settore della nautica dopo la riforma del Codice della nautica da diporto. Il provvedimento, frutto della proposta elaborata da Confindustria Nautica e del costante confronto con il Governo, è ora atteso alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana per entrare ufficialmente in vigore.
La nuova legge introduce un ampio pacchetto di misure che coinvolgono cantieristica, charter, subacquea, scuole nautiche e amministrazione del diporto, con l’obiettivo di semplificare le procedure, ridurre la burocrazia e rafforzare la competitività del settore.
Un intervento strutturale sul Codice della nautica
Il Capo IV del provvedimento è dedicato alla navigazione da diporto e modifica in maniera significativa il Codice della nautica da diporto. Tra le novità più rilevanti contenute nell’articolo 16 figurano semplificazioni amministrative, innovazioni per la compravendita delle unità da diporto e nuove regole per il charter.
Ulteriori interventi riguardano immersioni subacquee (artt. 8-15), attività agonistiche, raccomandatari marittimi e gestione dei documenti di bordo anche in formato digitale per le navi da diporto.
Semplificazioni e innovazione digitale
Tra le misure più significative spiccano:
- la possibilità di cedere in gestione l’imbarcazione a imprese di locazione e noleggio, con semplice annotazione sulla licenza;
- la semplificazione della compravendita dell’usato, con la ricevuta STED valida per 90 giorni al posto della licenza di navigazione;
- il dimezzamento dei tempi di rinnovo delle licenze, da 60 a 30 giorni;
- la digitalizzazione dei documenti di bordo per le unità provviste di certificazioni IMO.
Un altro punto centrale è l’inserimento della “valorizzazione del diporto nautico” tra gli indirizzi strategici del Comitato interministeriale per le politiche del mare.
Le novità per il charter e la nautica commerciale
La riforma interviene in modo incisivo anche sul settore del noleggio e della locazione:
- introduzione della “locazione con comandante” contrattualizzato dal locatario;
- nuovo contratto di “noleggio a itinerario concordato”;
- estensione dell’uso commerciale delle unità da diporto;
- chiarimenti sulla responsabilità in caso di sanzioni, assimilando il sistema a quello automobilistico.
Prevista inoltre la possibilità per le Capitanerie di porto di individuare aree dedicate all’imbarco e sbarco per il noleggio.
Cantieri, armatori e sicurezza
Per la cantieristica e gli armatori, la legge introduce:
- nuove regole per la gestione delle unità e delle licenze;
- controlli rafforzati per l’uso commerciale abusivo;
- aggiornamenti sulle unità estere impiegate in Italia;
- nuove norme sulla sicurezza e sull’impatto ambientale.
Importante anche la semplificazione per i cittadini AIRE che potranno ottenere la patente nautica italiana senza esami in caso di trasferimento in Italia.
Scuole nautiche e formazione
Per le scuole nautiche vengono introdotte misure di flessibilità, tra cui l’utilizzo del certificato medico sportivo non agonistico per gli istruttori e nuove regole per associazioni e enti no profit che organizzano corsi.
Subacquea e turismo del mare
Grande attenzione anche al settore subacqueo, con la regolamentazione dei centri immersione, delle guide e degli istruttori, l’introduzione dell’assicurazione obbligatoria e la creazione di zone dedicate allo sviluppo del turismo subacqueo.
Con questa riforma, il settore della nautica italiana si prepara a una fase di profonda modernizzazione, con l’obiettivo dichiarato di semplificare, innovare e rendere più competitivo uno dei comparti strategici dell’economia del mare.



