Salone Nautico Venezia 2026, Bozzo: “Settima edizione tra crescita e grandi novità”

Dal 27 al 31 maggio all’Arsenale di Venezia il Salone Nautico: gommoni in espansione, cantieri internazionali, anteprime mondiali e 43 convegni in programma

Il Salone Nautico Venezia si prepara a tornare protagonista con la sua settima edizione, in programma da mercoledì 27 a domenica 31 maggio 2026. Ancora una volta sarà l’Arsenale di Venezia a trasformarsi nel cuore pulsante della nautica internazionale, ospitando espositori, cantieri e appassionati provenienti da tutto il mondo.

A raccontare le principali novità è Alberto Bozzo, direttore commerciale della manifestazione, protagonista di un’intervista pubblicata sui canali social, in cui ha illustrato le caratteristiche dell’edizione 2026.

Il Salone si presenta con un layout consolidato, quello già apprezzato nelle edizioni precedenti, ma con importanti espansioni in diversi settori strategici. Tra questi spicca il Pontile P2, che sarà nuovamente dedicato alle imbarcazioni elettriche e ai gommoni RIB, segmento in forte crescita nel Mediterraneo e in particolare nell’area veneziana. Proprio qui sarà visibile un ampliamento significativo, con oltre 35 gommoni esposti.

Grande attenzione anche alla dimensione internazionale della manifestazione, con la conferma dei principali cantieri italiani e la presenza di nuovi player provenienti dall’estero, in particolare dal Mediterraneo orientale. Tra questi spicca il cantiere turco Numarin, che porterà a Venezia l’ammiraglia XP30 da 31 metri, e il colosso polacco Sunreef, leader mondiale nella produzione di grandi catamarani, che presenterà il suo 70 piedi Power.

Numerose saranno le anteprime, sia italiane che mondiali, che verranno svelate durante i giorni del Salone. Tra le imbarcazioni di maggior rilievo figurano quelle del gruppo Next, che dopo l’esperienza positiva dello scorso anno torna a Venezia con due yacht di grandi dimensioni, il 95 e l’80, entrambi per la prima volta in esposizione lagunare.

Non mancheranno i catamarani a motore ed elettrici, con nuove proposte come il Grand Turismo 50 del gruppo Pénéto e il modello 550 di Invictus, a testimonianza di un settore sempre più orientato verso innovazione e sostenibilità.

Tra le aree più suggestive si riconferma il Wood Village, dedicato alle imbarcazioni in legno realizzate dai maestri d’ascia veneziani e da artigiani provenienti da tutta Italia. Un vero e proprio viaggio nella tradizione nautica, che si estende anche all’interno delle tese grazie al contributo di Confartigianato e CNA, con l’esposizione di barche classiche veneziane.

Proprio negli spazi coperti si potranno ammirare anche alcune autentiche “chicche”, come l’imbarcazione firmata Glisenti, proveniente da Dongo sul Lago di Como: un modello unico di 9 metri, dalle linee eleganti e dalle prestazioni elevate, destinato a catturare l’attenzione del pubblico.

Grande spazio sarà dedicato anche all’innovazione tecnologica, con un’intera area, la Tesa 92, riservata alle propulsioni, sia elettriche che tradizionali. Qui saranno presenti numerose aziende internazionali, molte delle quali per la prima volta in Italia, insieme ai cantieri che presenteranno le proprie soluzioni più avanzate.

Accanto all’esposizione, il Salone si conferma anche luogo di confronto e approfondimento, con un ricco calendario di eventi: sono previsti circa 43 convegni, ospitati tra la Torre di Porta Nuova e il centro congressi, che affronteranno temi centrali come la sostenibilità, lo sviluppo del waterfront e la normativa per la navigazione.

Il Salone Nautico Venezia 2026 si preannuncia quindi come un appuntamento imperdibile, capace di coniugare tradizione, innovazione e visione internazionale, consolidando il ruolo di Venezia tra i principali hub della nautica nel Mediterraneo.

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