Dal 27 al 31 maggio l’Arsenale torna protagonista della nautica internazionale. Intervista a Fabrizio D’Oria: “Un lavoro che dura tutto l’anno”
Il Salone Nautico di Venezia si prepara a tornare con la sua settima edizione, in programma da mercoledì 27 a domenica 31 maggio 2026, confermando l’Arsenale di Venezia come cuore pulsante della nautica internazionale.
A raccontare la visione e il lavoro dietro l’evento è Fabrizio D’Oria, Direttore Generale e Coordinamento Pianificazione e Organizzazione Eventi di Vela Spa, protagonista di un’intervista diffusa sui canali social ufficiali.
“L’organizzazione di un salone nautico è un lavoro annuale – spiega D’Oria – si riparte subito dall’edizione appena conclusa. La sfida vera non è la prima edizione, ma la capacità di far crescere e migliorare tutte le successive”.
Crescita costante e sviluppo dell’evento
Nel corso degli anni il Salone Nautico di Venezia ha registrato una crescita progressiva, sia in termini di espositori sia di qualità dell’offerta.
Un’evoluzione resa possibile grazie a interventi mirati su infrastrutture e servizi:
- ampliamento dei posti barca in acqua
- potenziamento delle aree espositive
- miglioramento dell’esperienza per visitatori ed espositori
Un percorso che ha permesso alla manifestazione di consolidarsi come appuntamento di riferimento nel panorama nautico internazionale.
L’Arsenale come scelta identitaria
La sede dell’evento, l’Arsenale di Venezia, rappresenta un elemento centrale dell’identità del Salone.
Un luogo simbolico della storia marittima veneziana, dove per secoli sono state costruite le navi della Serenissima, oggi restituito alla città attraverso eventi e attività culturali e produttive.
La scelta dell’Arsenale ha contribuito a rafforzare il legame tra tradizione, innovazione e valorizzazione del patrimonio storico
Internazionalizzazione e nuovi mercati
Uno degli obiettivi strategici dell’evento è stato fin dall’inizio l’apertura ai mercati esteri. In questa direzione si inserisce la collaborazione con Agenzia ICE, fondamentale per la promozione del Made in Italy nautico all’estero.
L’attenzione si è concentrata in particolare su:
- Nord Europa
- Europa centro-orientale
- Paesi come Polonia, Ungheria, Austria e Svizzera
Un lavoro che ha contribuito ad aumentare la presenza di pubblico e operatori internazionali, rafforzando l’attrattività della manifestazione.
Sostenibilità e rigenerazione urbana
Il tema della sostenibilità è uno dei pilastri del Salone Nautico di Venezia. Non solo gestione ambientale, ma anche trasformazione strutturale degli spazi.
Tra gli interventi più significativi:
- eliminazione dei gruppi elettrogeni
- efficientamento energetico delle infrastrutture
- realizzazione di pontili riutilizzabili durante l’anno
Un approccio che ha permesso di coniugare evento, innovazione e rigenerazione urbana dell’area dell’Arsenale.
Un’esperienza immersiva tra mare e tradizione
Il Salone non è solo esposizione, ma un’esperienza completa per il visitatore.
Il programma include:
- prove in acqua con imbarcazioni
- attività legate alla tradizione veneziana come la voga alla veneta
- vela al terzo e vela tradizionale
- nuove tecnologie e sport come il foil
Un mix che unisce passato e futuro della cultura nautica.
Venezia protagonista dell’esperienza
Durante i giorni del Salone, Venezia diventa un unico grande sistema di esperienze. I visitatori possono integrare la visita con:
- Museo Navale
- sommergibile Dandolo nell’area dell’Arsenale
- eventi della Biennale Arte 2026
- offerta culturale, ricettiva e gastronomica della città
Un contesto che amplifica il valore della manifestazione, trasformandola in un’esperienza diffusa.
Un appuntamento da vivere appieno
Il consiglio degli organizzatori è quello di dedicare al Salone Nautico almeno una giornata intera, se non due, per poter vivere pienamente tutte le attività proposte.
Il Salone Nautico di Venezia si conferma così un evento in continua evoluzione, capace di unire innovazione, sostenibilità e valorizzazione del territorio nel cuore della laguna veneziana.



