Luna Rossa: Le prime uscite con Barca 2

Il resoconto di Gilberto Nobili sulle prime due settimane di allenamenti nel Golfo di Hauraki

È passato circa un mese dal varo di Barca 2 e gli allenamenti in mare sono ripresi a pieno regime. Con l’avvicinarsi delle prime regate a dicembre, ogni ora passata in barca diventa preziosissima per acquisire informazioni sulla nuova barca e sui campi di regata del Golfo di Hauraki. Gilberto Nobili, Operational Manager del team, fa il punto della situazione.

Quali sono le considerazioni dopo le prime due settimane di allenamenti in mare?
In queste ultime due settimane abbiamo sfruttato ogni giorno possibile per uscire su Barca 2. Già dal secondo giorno di sea trial siamo stati in grado di navigare per diverse ore. Ovviamente è una barca nuova e siamo ancora in fase di “fine tuning”, di settaggio e calibrazione dei sistemi. Inoltre, anche se le due barche sono molto simili tra loro, l’equipaggio ha avuto bisogno di una fase di adattamento, poiché sono passati circa due mesi dall’ultimo allenamento di Cagliari.

C’è molta differenza tra le condizioni meteo di Cagliari e quelle di Auckland?
Dobbiamo imparare a conoscere le condizioni del Golfo di Hauraki, leggermente diverse da quelle di Cagliari. Qui l’orografia determina venti più instabili e variabili su cui dobbiamo tararci.

Hai avuto modo di osservare gli avversari, quali sono le tue impressioni?
La cosa che mi ha stupito è il fatto che barche molto diverse tra loro hanno performance simili. Ogni team ha varato il secondo scafo da pochi giorni, ma non tutti hanno le stesse ore di navigazione, quindi è ancora presto per fare delle valutazioni. Inoltre, un aspetto molto importante è che ancora nessuno ha messo in acqua l’ultimo set di derive. Non tutte le carte sono state scoperte e il Defender stanno per varare la seconda barca. Sono certo che anche loro avranno qualche idea brillante nel cassetto.

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