Controlli in mare: operativa la riforma dei corpi di polizia

Il D.lgs. 177/2016 ha soppresso le squadre nautiche della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri. Si tratta di una significativa semplificazione a cui fa da cornice la direttiva Bollino Blu, ottenuta fin dal 2013 dall’Associazione e rinnovata ogni anno, che prevede il rilascio di un adesivo contro la duplicazione dei controlli in mare.

La Guardia di Finanza acquisisce le competenze in mare di Carabinieri e Polizia. Fanno eccezione le moto d’acqua per la vigilanza dei litorali e le unità navali impiegate nella Laguna di Venezia, nelle acque interne e nelle isole minori ove già presenti. Spariscono anche i siti navali del Corpo di polizia penitenziaria, ad eccezione di quelli dislocati a Venezia e Livorno.

La GdF assorbe i compiti di ordine e sicurezza pubblica mentre la sicurezza della navigazione e il soccorso in mare rimangono funzioni della Guardia costiera.

Il D.lgs 177/2016 attua la legge delega 124/2015 con la quale il Parlamento aveva delegato il Governo alla riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, incluso il sistema della sicurezza e dell’ordine pubblico, in particolare, operando secondo i seguenti principi: razionalizzazione delle funzioni di polizia e gestione dei servizi strumentali per migliorare la cooperazione tra le varie forze, evitare sovrapposizioni di competenze e razionalizzare la spesa.

“Sono state accolte le istanze presentate da UCINA Confindustria in audizione in Parlamento e contenute in un apposito disegno di legge depositato in Senato poi confluito nella legge delega”, ha commentato la presidente degli industriali della nautica, Carla Demaria.

close
Iscriviti alla nostra newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Articoli relativi

Commenti