Nonostante le incertezze legate alla battaglia legale tra INEOS Racing e Athena Racing, il team britannico compie un passo decisivo verso la 38ª America's Cup. La barca protagonista della storica finale di Barcellona è arrivata in Italia dopo un importante refit da Persico Marine.
Quando più di qualcuno aveva iniziato a interrogarsi sulla reale possibilità di vedere il team britannico al via della 38ª America’s Cup con una barca competitiva, GB1 mette a segno un passaggio concreto: il suo AC75 è arrivato a Napoli, pronto ad affrontare l’ultima fase dei lavori in vista della stagione 2027.
La notizia arriva in un momento delicato per la vela britannica, segnato dalla battaglia legale tra INEOS Racing e Athena Racing, che aveva alimentato interrogativi sul percorso del challenger verso la prossima Coppa America. Ora, però, l’arrivo dell’imbarcazione nel capoluogo campano rappresenta un’importante conferma dell’avanzamento del programma tecnico di GB1.
La barca, identificata con il nome in codice RB4, ha raggiunto Napoli dopo un viaggio su strada di circa 800 chilometri, durato tre giorni, dal cantiere Persico Marine, nel Nord Italia, dove è stata sottoposta a un profondo intervento di refit.
La stessa barca della storica finale di Barcellona
RB4 non è un’imbarcazione qualsiasi per il team britannico. Si tratta infatti dell’AC75 utilizzato a Barcellona durante la 37ª America’s Cup, quando la squadra riuscì a scrivere una pagina importante della storia della vela britannica.
Il team conquistò la Challenger Selection Series, diventando il primo challenger britannico in 60 anni a qualificarsi per il Match finale dell’America’s Cup. Durante la finale, inoltre, riuscì a vincere alcune regate contro il defender, un risultato che mancava a un equipaggio britannico da 90 anni.
Un’eredità sportiva importante, dunque, che accompagnerà la barca anche nella nuova avventura napoletana. Il regolamento della 38ª America’s Cup prevede infatti che i team già partecipanti alla precedente edizione riutilizzino lo scafo dell’AC75 impiegato a Barcellona, anziché progettare e costruire un’imbarcazione completamente nuova.
Una scelta pensata per contenere i costi e concentrare gli investimenti sulle aree in cui lo sviluppo tecnico può garantire i maggiori miglioramenti prestazionali.
Nuovi sistemi e niente cyclor: come cambia l’AC75
Il fatto di riutilizzare lo scafo non significa che le barche della prossima America’s Cup saranno identiche a quelle viste in Spagna nel 2024. Al contrario, gli AC75 destinati a regatare a Napoli nel 2027 presenteranno differenze significative.
Una delle novità più importanti riguarda la scomparsa dei quattro cyclor, gli atleti che a Barcellona generavano con la forza delle gambe l’energia idraulica necessaria al funzionamento dei sistemi di bordo.
Per la 38ª edizione, l’energia sarà invece fornita da un sistema di batterie previsto dal regolamento. Una modifica che comporta un’importante revisione della configurazione interna dell’imbarcazione e dei sistemi idraulici, elettronici e di controllo.
Anche l’equipaggio sarà differente: a bordo dell’AC75 saranno presenti cinque velisti, con l’obbligo di avere almeno una donna in equipaggio. Il regolamento introduce inoltre la figura del Guest Racer, che consentirà a una persona esterna al team di vivere l’esperienza di una regata a bordo di un AC75.
A Napoli l’ultima fase dei lavori: obiettivo tornare in acqua entro il 2026
Con l’arrivo a Napoli, per GB1 si apre ora la fase conclusiva dell’allestimento e della messa in servizio dell’imbarcazione. Le attività proseguiranno nella base del team a Bagnoli, dove verranno completati gli interventi necessari prima del ritorno in acqua.
L’obiettivo dichiarato è iniziare a navigare nel Golfo di Napoli entro la fine del 2026, dando il via a un periodo fondamentale di test, sviluppo e messa a punto in vista della Coppa America.
Ian Walker, CEO di GB1, ha sottolineato l’importanza del momento, ricordando il significato sportivo della barca che ha permesso alla squadra di riportare un challenger britannico nel Match finale dopo sei decenni.
Il dirigente ha evidenziato come il ritorno a Napoli rappresenti, allo stesso tempo, l’inizio di una nuova fase. Nonostante il riutilizzo dello scafo, il lavoro svolto insieme a Persico Marine ha riguardato numerosi aspetti dell’imbarcazione, con particolare attenzione a foil, sistemi di bordo ed elettronica.
La partita per l’America’s Cup 2027 entra nel vivo
L’arrivo di RB4 a Napoli aggiunge un tassello concreto alla preparazione britannica per la 38ª America’s Cup. La strada verso il 2027 resta impegnativa, tra sviluppo tecnico, prove in mare e le questioni legali che hanno accompagnato il percorso del team.
Per GB1, tuttavia, la priorità è ora portare la barca in acqua e iniziare a raccogliere dati preziosi per lo sviluppo delle prestazioni.
Il Golfo di Napoli si prepara così ad accogliere un’altra protagonista della prossima Coppa America. E se Barcellona aveva consegnato alla storia la cavalcata britannica fino alla finale, sarà proprio in Italia che il team dovrà dimostrare di poter trasformare quell’impresa in una nuova sfida per il trofeo più ambito della vela internazionale.




