Amerigo Vespucci, Venezia saluta dall’acqua la nave scuola della Marina Militare

Un grande abbraccio sull’acqua per salutare l’Amerigo Vespucci. Venezia ha reso omaggio alla nave scuola della Marina Militare con una suggestiva iniziativa che ha riunito imbarcazioni della tradizione veneziana, remiere, associazioni, realtà sportive, circoli velici, barche a vela, imbarcazioni a vela al terzo e barche da lavoro.

Le imbarcazioni si sono radunate a Punta della Dogana per poi dirigersi verso Riva San Biasio, dove è andato in scena uno dei gesti più identitari della tradizione veneziana: il tradizionale alzaremi.

Per alcuni istanti, i remi si sono alzati all’unisono davanti al Vespucci, mentre dalla laguna risuonavano l’Inno di Mameli e l’Inno di San Marco. Un’immagine particolarmente suggestiva, con il veliero della Marina Militare a fare da sfondo a un momento capace di unire storia, tradizione e passione per il mare.

L’alzaremi, annunciato dal consigliere alla Tutela delle Tradizioni Giovanni Giusto, a bordo della Serenissima, è stato chiamato “alla voce”. Il comandante e l’equipaggio dell’Amerigo Vespucci, schierati sulla nave, hanno quindi risposto al saluto della città.

L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Venezia, in collaborazione con Vela Spa e la Marina Militare, e ha coinvolto numerose realtà del mondo veneziano legate al mare.

Un abbraccio che rinnova la storia tra Venezia e il Vespucci

Il saluto dall’acqua ha riportato alla memoria quello del 30 marzo 2025, quando oltre un centinaio di imbarcazioni parteciparono al grande corteo organizzato in occasione della conclusione del Tour mondiale 2023-2025 dell’Amerigo Vespucci.

Anche allora remiere, gruppi sportivi, associazioni, barche da lavoro e rappresentanti del mondo della nautica veneziana si erano riuniti per rendere omaggio alla nave scuola della Marina Militare.

«Ogni volta che il Vespucci torna a Venezia si rinnova qualcosa che va oltre il semplice arrivo di una nave – ha dichiarato Giovanni Giusto –. Si rinnova un rapporto fatto di storia, mare, tradizione e soprattutto di affetto».

«Oggi la città ha voluto nuovamente stringersi attorno a questo straordinario simbolo dell’Italia nel mondo – ha aggiunto – e lo ha fatto attraverso un gesto che appartiene profondamente alla nostra identità. L’alzaremi è un saluto antico, ma ancora capace di parlare a tutti e di coinvolgere generazioni diverse».

Per Giusto, il ritorno del Vespucci rappresenta anche un’occasione per mantenere vive le tradizioni veneziane: «Quando tante imbarcazioni si riuniscono davanti al Vespucci, Venezia riconosce una parte della propria storia e, allo stesso tempo, dimostra che quella storia è ancora viva».

Il consigliere ha quindi ringraziato «la Marina Militare, il Ministero della Difesa e Difesa Servizi per questo nuovo appuntamento» e tutte le realtà veneziane che hanno partecipato all’iniziativa.

Il Vespucci in laguna fino al 7 ottobre

L’Amerigo Vespucci resterà a Venezia fino al 7 ottobre, ormeggiato in Riva San Biasio, di fronte al Museo Storico Navale.

La presenza della nave scuola è legata alla XV edizione del Trans-Regional Seapower Symposium, in programma il 6 e 7 ottobre all’Arsenale della Marina Militare di Venezia.

Il simposio riunisce i vertici delle marine estere e rappresentanti del mondo accademico, dell’industria, della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica.

La tappa veneziana rientra nella Campagna in Nord America 2026 del Tour mondiale Vespucci, iniziativa del Ministero della Difesa e della Marina Militare prodotta da Difesa Servizi.

Dopo Venezia, il viaggio dell’Amerigo Vespucci proseguirà verso Trieste, dove la nave scuola concluderà la campagna in occasione della 58ª Barcolana.

Ancora una volta, dunque, Venezia ha scelto di salutare il Vespucci nel modo più autentico: dall’acqua, attraverso le proprie imbarcazioni e una tradizione che continua a raccontare lo stretto legame tra la città e il mare.

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