Sostenibilità e innovazione al centro della seconda giornata del 66° Salone Nautico Internazionale

Dall’intelligenza artificiale alla decarbonizzazione, fino al turismo nautico sostenibile nel Mediterraneo: a Genova il settore guarda alle nuove sfide dell’industria

Sostenibilità, innovazione tecnologica e nuove prospettive per il turismo nautico sono stati i temi al centro della seconda giornata del 66° Salone Nautico Internazionale di Genova. Una giornata caratterizzata da numerosi appuntamenti dedicati alla trasformazione del comparto, con particolare attenzione al ruolo dell’intelligenza artificiale, alla circolarità e alla tutela degli ecosistemi marini.

Tra gli appuntamenti principali della giornata il 5° World Yachting Sustainability Forum, organizzato da IBI – International Boat Industry in collaborazione con Confindustria Nautica, e la European Sustainable Boating Roundtable, promossa da EBI – European Boating Industry.

AI e sostenibilità: la nautica guarda al futuro

Nella sala Forum del Padiglione Blu, il World Yachting Sustainability Forum, dal titolo “Dall’intelligenza artificiale agli hub energetici: costruire il futuro della nautica sostenibile”, ha riunito esperti e rappresentanti dell’industria per analizzare il rapporto tra innovazione tecnologica e transizione sostenibile.

In collegamento da Boston, Paola Pisano, Professor of Economy and Innovation Management ed ex Ministro per l’Innovazione Tecnologica, ha presentato i risultati di uno studio realizzato con Northeastern University, Università di Oxford e Harvard Medical Centre, dedicato ai nuovi modelli di business e al potenziale dell’intelligenza artificiale nella trasformazione delle imprese e del settore nautico.

Il confronto è proseguito con Clément Himily di Beneteau Group, Giovanni Palama di SailADV e Rubén Carmona di MB92 Group, che hanno approfondito il rapporto tra digitalizzazione, dati, AI e nuovi modelli industriali.

Particolare attenzione è stata dedicata alla circolarità. Beneteau ha illustrato i programmi NEO e ReFit, sviluppati per prolungare il ciclo di vita delle imbarcazioni e rafforzare il rapporto con i clienti anche oltre la vendita.

SailADV ha invece portato l’esperienza dell’analisi dei dati: l’azienda raccoglie circa 200 milioni di punti dati al giorno provenienti da oltre 100 yacht, evidenziando come la qualità delle informazioni rappresenti un elemento fondamentale per l’efficacia dell’intelligenza artificiale.

Dalla decarbonizzazione ai comportamenti a bordo

La sostenibilità è stata affrontata anche dal punto di vista energetico e comportamentale. Simone de Marinis, di de Pinedo & Partners, ha presentato il modello “Cantiere Navale a Impatto Zero”, orientato all’efficienza energetica e alla produzione autonoma di energia e risorse idriche nei cantieri.

A chiudere il Forum è stato Dan Lenard, co-fondatore dello studio Nuvolari Lenard e velista, con il progetto “Vela Code” e l’omonima Fondazione. L’iniziativa punta a spostare l’attenzione dalla sola innovazione dei prodotti alla responsabilità degli utenti e ai comportamenti sostenibili a bordo, come la riduzione della plastica monouso.

Turismo nautico sostenibile, il Mediterraneo al centro

La European Sustainable Boating Roundtable, organizzata da EBI in collaborazione con Confindustria Nautica, ha spostato il focus sulla sostenibilità del turismo nautico e sulle opportunità di sviluppo per il Mediterraneo.

Dopo i saluti del presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti, è intervenuto Robert Marx, presidente di EBI, che ha evidenziato il ruolo del turismo nautico per l’industria europea e per le comunità costiere e insulari.

Dal collegamento con la Union for the Mediterranean, Nisreen Tamimi, Deputy Secretary General for Sustainable Development, ha sottolineato il legame tra turismo, prosperità e salute degli ecosistemi, richiamando la necessità di modelli di sviluppo capaci di integrare aspetti economici, sociali e ambientali.

Il Mediterraneo rappresenta infatti una delle principali destinazioni turistiche mondiali e, secondo quanto emerso durante il confronto, il futuro del turismo nautico sarà strettamente legato alla qualità delle destinazioni, alla salute degli ecosistemi, all’accoglienza delle marine e alle infrastrutture disponibili.

Posidonia, infrastrutture e nuove destinazioni

Tra le sfide affrontate nel panel con Joe Lynch, CEO di ICOMIA, Fabio Planamente, Vice Presidente di Confindustria Nautica, Massimo Pronio della Rappresentanza in Italia della Commissione europea e Ruben Eiras di Forum Oceano, anche la tutela della biodiversità marina.

Lynch ha richiamato in particolare il tema della posidonia, evidenziando il lavoro dell’industria sulla mappatura ad alta risoluzione dei fondali per fornire agli skipper strumenti più efficaci per un ancoraggio consapevole.

Planamente ha invece indicato nel Nord Africa, con particolare riferimento a Egitto, Tunisia e Marocco, una possibile area di sviluppo per il turismo nautico, anche attraverso la realizzazione di nuove marine.

Dal Portogallo è arrivata l’esperienza del Network delle Stazioni Nautiche, una rete che conta oggi 51 stazioni e oltre 3.000 operatori tra territori costieri e aree interne. Il progetto punta su accessibilità, sostenibilità, digitalizzazione e monitoraggio degli ecosistemi marini.

La Commissione europea, attraverso l’intervento di Massimo Pronio, ha infine illustrato il lavoro sulla strategia per un turismo compatibile con l’ambiente, con attenzione a decarbonizzazione, biodiversità marina ed economia circolare, oltre all’iniziativa OceanEye per il monitoraggio della salute degli oceani.

Life Cycle Assessment per una nautica più sostenibile

Dal confronto è emersa la necessità di un approccio complessivo alla sostenibilità, che consideri l’intero ciclo di vita di un’imbarcazione o di un componente attraverso il Life Cycle Assessment (LCA).

Dalla costruzione fino allo smaltimento, l’obiettivo è valutare l’impatto complessivo dei prodotti e individuare soluzioni capaci di coniugare innovazione, sostenibilità e fattibilità industriale. Un percorso che richiede collaborazione tra industria e istituzioni europee, regole chiare e standard armonizzati.

AI, design e innovazione: gli altri appuntamenti

L’intelligenza artificiale e l’innovazione hanno caratterizzato anche gli altri eventi della seconda giornata del Salone Nautico. I TechTrade Seminars, organizzati da Confindustria Nautica insieme a RINA Services, hanno presentato casi concreti di collaborazione tra cantieri e fornitori, tra cui il progetto Azimut Seadeck 7 Hybrid e un approfondimento sull’applicazione dell’AI alla nautica sviluppato da Amer Yachts con Seamind e Daino Technologies.

Spazio anche a “Smart Yachting & Cross-Industry Innovation”, dedicato al trasferimento di tecnologie e competenze tra nautica e altri comparti industriali, e a “La nautica cambia rotta: l’AI tra yacht e marine”, durante il quale sono state presentate due nuove startup dedicate all’innovazione nautica.

SailGP: Roma guarda al 2027

Tra gli appuntamenti della giornata anche l’incontro tra il Red Bull Italy SailGP Team, la Federazione Italiana Vela e Roma Capitale in vista della tappa italiana del Rolex SailGP Championship 2027.

L’evento, in programma l’11 e 12 settembre 2027 sul litorale romano, rappresenterà l’appuntamento italiano del circuito e l’inizio di una partnership triennale con la Capitale. All’incontro erano presenti, tra gli altri, gli atleti Andrea Tesei e Mattia Camboni e i co-owner del team Assia Grazioli-Venier e Gian Luca Passi de Preposulo.

A chiudere la seconda giornata è stata infine la cerimonia della VII edizione del Design Innovation Award, il premio istituito da Confindustria Nautica e Salone Nautico Internazionale per valorizzare ricerca, innovazione e qualità progettuale nel settore nautico.

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