Yacht Club Monfalcone, cinquant’anni di storia celebrati con la 10ª International Hannibal Classic

Il Club festeggia il mezzo secolo dalla fondazione insieme alla decima edizione della regata dedicata alle vele d’epoca e agli yacht classici. In acqua 37 imbarcazioni

Un fine settimana dedicato alla vela, alla storia e alla tradizione. Lo Yacht Club Monfalcone ha celebrato il traguardo dei cinquant’anni dalla fondazione in occasione della decima edizione dell’International Hannibal Classic, la manifestazione dedicata alle vele d’epoca e agli yacht classici.

Le celebrazioni hanno rappresentato un ideale collegamento tra la storia del sodalizio e il suo presente agonistico, con uno sguardo rivolto al futuro. Una storia iniziata con la nascita dello Yacht Club Hannibal e proseguita fino all’attuale Yacht Club Monfalcone, oggi protagonista nel panorama velico nazionale e internazionale.

Il momento centrale dell’anniversario si è svolto nella serata di sabato, quando il Club ha accolto autorità civili, militari e sportive, insieme a numerosi rappresentanti del mondo della vela. A fare gli onori di casa il presidente Germano Scarpa, affiancato dal Consiglio Direttivo, dai soci fondatori, dai past president e dai velisti che hanno scritto il proprio nome nell’albo d’oro del sodalizio.

Generazioni diverse si sono così ritrovate per celebrare una storia costruita attraverso lo sport, la passione per la vela e l’attività del Club.

Cinquant’anni raccontati in un libro

Il percorso dello Yacht Club Monfalcone sarà raccontato anche in un volume firmato da Roberto Covaz ed edito da Gaspari Editore, la cui presentazione ufficiale al pubblico è prevista prossimamente.

Attraverso testimonianze, documenti e aneddoti, il libro ripercorre le principali tappe della storia del Club, dalla fondazione di cinquant’anni fa fino alla sua affermazione nel panorama velico nazionale e internazionale.

Una storia che affonda le proprie radici anche nella nascita dell’Hannibal, indicato come il primo marina in Italia, e che ancora oggi prosegue attraverso l’organizzazione di manifestazioni nazionali e internazionali capaci di valorizzare Monfalcone e l’Alto Adriatico come importanti realtà della vela agonistica.

«Questo abbraccio ci dà una spinta straordinaria e ci riempie di entusiasmo per il futuro», ha dichiarato il presidente dello Yacht Club Monfalcone Germano Scarpa. «Vogliamo che lo Yacht Club Monfalcone diventi sempre più un luogo vivo, aperto e capace di far sognare: un punto di riferimento per la vela, dove nascono nuove idee, si incontrano le persone e crescono le nuove generazioni di velisti».

Scarpa ha quindi sottolineato la volontà di guardare al futuro con nuovi appuntamenti e progetti per il territorio, attraverso la collaborazione con le istituzioni locali, la Regione Friuli Venezia Giulia e il supporto logistico del Marina Monfalcone.

Trentasette imbarcazioni per la decima Hannibal Classic

A completare il weekend di celebrazioni sono state le regate della 10ª International Hannibal Classic, prima tappa dell’Adriatic Classic Trophy e appuntamento del circuito AIVE.

Sul campo di regata di Monfalcone sono scese 37 imbarcazioni d’epoca e classiche, tra gli esemplari più rappresentativi della tradizione velica dell’Adriatico.

Il programma si è concluso con la disputa di due prove, entrambe caratterizzate da vento leggero, che hanno definito le classifiche delle diverse categorie.

Tra le Epoca, successo per Ciao Pais di Massimo Fonda, sloop del 1944 con il guidone della Triestina della Vela. La vittoria è arrivata al termine di una classifica particolarmente equilibrata: Ciao Pais ha infatti chiuso a pari punti con Fantasia di Luciana Mazzolini e Serenity di Roberto Dal Tio, con i migliori piazzamenti parziali a premiare l’imbarcazione di Fonda.

Tra i Classici si è imposto Aglaya di Davide Lentini, dello Yacht Club Cupa, un terza classe RORC del 1965.

La vittoria nella categoria IOR è andata invece a Tobia, il Passatore del 1973 di Roberto Valzania, portacolori del Circolo Nautico Cervia.

Equilibrio anche tra gli Sciarelli

Particolarmente combattuta anche la categoria Sciarelli A, dove il successo è andato ad Agos di Luciano Agostini, prototipo del 1975 con il guidone del Porto di Mare.

Anche in questo caso la classifica si è decisa attraverso l’incrocio dei migliori risultati parziali: Agos ha terminato a pari punti con Niobe, sloop del 1980 di Niccolò Del Polo dello Yacht Club Monfalcone.

Tra gli Sciarelli B la vittoria è andata ad Aglaya, già protagonista del successo nella classifica dei Classici.

Infine, tra le Passere, primo posto per il veneziano Pier Vettor Grimani con Parvasidera, che ha chiuso a pari punti con Nababbo di Giulio Stagni, della Triestina della Vela, secondo classificato.

La flotta verso Trieste

La stagione delle vele d’epoca in Adriatico proseguirà già nel prossimo fine settimana con il trasferimento della flotta sul campo di regata di Trieste, dove andrà in scena il 29° Raduno Città di Trieste, organizzato dagli Amici dello Yacht Club Adriaco.

Nell’occasione sarà assegnato anche il Trofeo dei Due Guidoni, simbolo della collaborazione e della vicinanza che da anni uniscono i Club.

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