L30 World Championship 2026: Black Sheep campione del mondo, Rising Star Youth Sailing Team è vicecampione

A Trieste il team ungherese Black Sheep conquista il titolo mondiale L30. Secondo posto per Rising Star Youth Sailing Team, campione del mondo Corinthian.

È il team ungherese Black Sheep dell’armatore Gyorgy Molnar a conquistare il titolo mondiale L30 2026. Sul secondo gradino del podio, a un solo punto dalla vetta, l’italiano Rising Star Youth Sailing Team, protagonista di una prestazione sorprendente che vale anche il titolo di Campione del Mondo Corinthian.

Si è conclusa oggi nelle acque di Trieste, sul campo di regata dello Yacht Club Adriaco, un’edizione del L30 World Championship condizionata nella prima parte da condizioni meteo particolarmente impegnative. Temporali e allerte meteo hanno infatti costretto la flotta a rimanere a terra per 48 ore, comprimendo il programma e lasciando alle ultime due giornate il compito di decidere i titoli iridati.

La flotta è finalmente riuscita a scendere in acqua ieri, quando la bora sostenuta ha consentito di disputare le prime due prove. Proprio queste regate hanno iniziato a delineare i rapporti di forza, con Black Sheep subito protagonista grazie a due vittorie che hanno messo il team ungherese nelle condizioni migliori per puntare al titolo.

Oggi, invece, il Golfo di Trieste ha offerto condizioni più favorevoli, con la bora in progressivo calo nel corso della giornata. Sono state così completate altre tre prove, decisive per definire una classifica rimasta apertissima fino all’ultimo.

Alla fine, i primi quattro equipaggi sono stati racchiusi in appena tre punti, con Black Sheep costretto a difendersi dagli attacchi degli avversari fino all’ultima prova. Il team di Gyorgy Molnar ha conquistato il titolo mondiale, con a bordo anche la giovane velista dello Yacht Club Adriaco Margherita Annis.

Alle sue spalle, per appena un punto, si è piazzato il Rising Star Youth Sailing Team, formazione composta dai giovanissimi atleti della squadra agonistica dello Yacht Club Adriaco. Al timone Francesco Quaiat, insieme a Thomas Nider, Riccardo Vitalone e Gabriele Antoniazzi, con Gabriel Bodini della Triestina della Vela e Christian Girani del Circolo della Vela Muggia.

Un risultato di assoluto rilievo per un equipaggio alla prima esperienza in una competizione internazionale di questo livello su scafi a chiglia, capace di sovvertire i pronostici e contendere fino alla fine il titolo assoluto ai team più esperti della flotta.

Il podio generale si completa con un altro equipaggio ungherese: Rusalka, di Balazs Vegh, chiude al terzo posto a pari punti con il team ucraino Daari di Oleksandr Kalistratov.

Rising Star è campione del mondo Corinthian

Per il Rising Star Youth Sailing Team la soddisfazione è doppia. Oltre all’argento nella classifica assoluta arriva infatti il titolo mondiale Corinthian, conquistato con 11 punti di vantaggio sull’ungherese Happy Merida di Csaba Medgyesi.

La medaglia di bronzo Corinthian va invece al team statunitense USA14 di Vladimir Kulinichenko.

«Siamo senza parole per questo risultato e davvero orgogliosi per come siamo stati in grado di realizzare questo piccolo grande progetto nato da una chiacchierata tra di noi nella palestra dell’Adriaco», racconta Francesco Quaiat, timoniere del Rising Star Youth Sailing Team. «Una semplice idea che da lì a poco è diventata realtà grazie anche all’entusiasmo di tanti partner e dello Yacht Club Adriaco che ci hanno da subito messo nelle migliori condizioni per competere».

Per i giovani triestini anche il fattore campo ha avuto un ruolo importante: «Regatare in casa certamente è stato un piccolo vantaggio tattico per noi alla prima esperienza in una regata importante su scafi a chiglia: abbiamo dato tutto, è stata una sfida serratissima e adesso non vediamo l’ora di festeggiare!».

Grande soddisfazione anche per Gyorgy Molnar, armatore di Black Sheep, alla prima conquista del titolo mondiale nella classe L30.

«È un’emozione grandissima laurearsi Campioni del Mondo per la prima volta in questa classe che amiamo profondamente», ha commentato Molnar, ringraziando lo Yacht Club Adriaco per l’ospitalità e il proprio equipaggio per il percorso che ha portato alla conquista del titolo.

A Trieste continua lo spettacolo L30

Concluso il Campionato del Mondo L30 dedicato alla flotta, l’attenzione resta ora concentrata sul campo di regata dello Yacht Club Adriaco per l’assegnazione degli altri titoli mondiali.

Domani è infatti in programma il L30 Double Handed World Championship, che vedrà gli equipaggi impegnati in una prova costiera di circa 40 miglia.

Per lo Yacht Club Adriaco si chiude intanto un altro importante appuntamento internazionale, inserito nel percorso avviato lo scorso anno con il Campionato del Mondo Melges 24 e destinato a proseguire con nuovi eventi internazionali e Campionati del Mondo.

«C’è grande soddisfazione per aver portato a termine ancora una volta un Campionato del Mondo nelle acque di Trieste», ha dichiarato il presidente dello Yacht Club Adriaco Nicolò de Manzini. «Questo evento prosegue un percorso iniziato lo scorso anno con il Campionato del Mondo Melges 24 seguendo una visione che guarda al prossimo futuro con altri eventi internazionali e Campionati mondiali».

De Manzini ha inoltre sottolineato la collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia e Comune di Trieste, prima di evidenziare il risultato ottenuto dai giovani atleti di casa: «Un evento di successo anche per i nostri colori con i ragazzi delle squadre agonistiche giovanili che hanno dimostrato come meglio non potevano tutto il proprio valore».

Trieste saluta così un altro Mondiale, con il titolo L30 che vola in Ungheria ma con un argento assoluto e un oro Corinthian che raccontano soprattutto la crescita e il talento della giovane vela italiana.

Articoli relativi

Commenti