ChioggiaVela 2026: La vela abbatte le barriere, al CNC una giornata dedicata all’inclusione

Circa 25 ragazzi di Titoli Minori e Amici del Mare hanno scoperto la vela, provato Optimist e Laser, imparato i nodi marinari e vissuto una mattinata speciale in barca. Bellemo: “Un primo passo verso un progetto che vogliamo far crescere”.

La vela come strumento di inclusione, partecipazione e socialità. È stata questa una delle grandi novità di ChioggiaVela 2026, che domenica 6 settembre ha portato al Circolo Nautico Chioggia una giornata speciale dedicata a ragazzi con diverse abilità, grazie alla collaborazione con Titoli Minori e Amici del Mare.

Circa 25 ragazzi, accompagnati dalle educatrici e dagli operatori delle associazioni, sono stati accolti nella sede del Circolo Nautico per una mattinata interamente dedicata alla scoperta del mondo della vela e del mare.

Un appuntamento che ha trasformato il circolo in un luogo di incontro e condivisione, dove la pratica sportiva è diventata soprattutto un’occasione per mettersi alla prova e vivere nuove esperienze.

DAL LASER ALL’OPTIMIST, FINO AI NODI MARINARI

Il programma della mattinata ha alternato attività pratiche e momenti di scoperta. I ragazzi hanno potuto conoscere da vicino Laser e Optimist, provando direttamente le imbarcazioni a terra e, soprattutto, salendo a bordo del Laser a turno.

Un momento particolarmente emozionante, accompagnato dagli applausi dei presenti. Ognuno ha partecipato secondo le proprie possibilità, dimostrando come anche una semplice salita a bordo possa trasformarsi in una conquista importante.

Non sono mancate alcune prove di pesca e un’attività dedicata ai fondamentali della marineria: in circa un’ora i ragazzi hanno imparato a realizzare alcuni dei principali nodi marinari, grazie alle istruttrici del Circolo Nautico Chioggia Martina e Anna, supportate da alcuni consiglieri del club.

La giornata è iniziata con una colazione offerta dal Ristorante Alle Vele, che ha accolto i partecipanti con croissant, succhi di frutta e caffè, prima di proseguire con le attività e il pranzo tutti insieme.

UN CAPPELLINO PER RICORDARE UNA GIORNATA SPECIALE

A conclusione della mattinata è arrivato uno dei momenti più emozionanti: la consegna ai ragazzi dei cappellini personalizzati Circolo Nautico Chioggia – Titoli Minori, offerti da ROWE, main sponsor del progetto inclusivo.

Un gesto semplice, ma capace di suscitare grande entusiasmo. Alcuni ragazzi hanno indossato immediatamente il cappellino, mentre altri lo hanno stretto tra le mani, portando a casa un ricordo concreto della loro esperienza al Circolo Nautico.

BELLEMO: “VOGLIAMO FAR CRESCERE QUESTO PROGETTO”

Per il presidente del Circolo Nautico Chioggia, Michele Bellemo, l’appuntamento rappresenta molto più di una singola giornata.

“È stata un’esperienza breve ma molto intensa – spiega Bellemo –. Abbiamo visto i ragazzi cimentarsi con le barche, imparare i nodi, provare nuove attività e soprattutto vivere il Circolo e il mare con grande entusiasmo”.

La giornata ha rappresentato anche un’importante occasione di riflessione per lo stesso Circolo Nautico: “Abbiamo sperimentato concretamente la disabilità come momento sociale sul quale sviluppare un progetto per il futuro. È qualcosa che vogliamo far crescere, perché può aiutarci a rafforzare gli ideali e i valori che fanno parte del nostro Circolo”.

L’obiettivo, dunque, è quello di non considerare questa esperienza come un episodio isolato, ma come il possibile punto di partenza per un percorso dedicato all’inclusione attraverso la vela.

LA VELA COME PONTE VERSO IL MARE

L’iniziativa inserita nel programma di ChioggiaVela 2026 porta così una dimensione nuova alla manifestazione. Accanto alle regate e agli appuntamenti sportivi, il mare diventa anche uno spazio nel quale costruire relazioni, superare barriere e offrire opportunità.

Perché la vela è fatta di tecnica, vento e competizione, ma anche di autonomia, collaborazione ed emozioni. E la giornata vissuta al Circolo Nautico Chioggia ha dimostrato ancora una volta che il mare può essere davvero un luogo aperto a tutti.

Un primo passo, dunque, con l’ambizione di trasformare una giornata speciale in un progetto destinato a crescere.

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