76ª CentoMiglia del Garda, Lulù sorprende i grandi: Tea Faoro entra nella storia

L’Ufo 22 di Tea Faoro e Mauro Grandone conquista il Trofeo Bettoni e la classifica ORC Overall. È la prima vittoria assoluta di una donna alla CentoMiglia Internazionale del Garda. Secondo il 45er tedesco 6Q, terzo il Platu 25 Pirillina. QFX di Thomas Jundt firma entrambe le Line Honour

Una vittoria che vale una pagina di storia della vela gardesana. La 76ª CentoMiglia Internazionale del Garda si chiude con il successo di Lulù, Ufo 22 dell’Acquafresca Sport Center armato e timonato da Tea Faoro, in equipaggio Double Handed con Mauro Grandone.

Per Tea Faoro è un risultato storico: è infatti la prima donna a conquistare la vittoria assoluta nella CentoMiglia Internazionale del Garda. Un successo arrivato al termine di due giornate completamente diverse per condizioni meteo e di navigazione, ma accomunate da una grande capacità di interpretare il Garda e di sfruttare al meglio i compensi ORC.

Lulù ha chiuso al terzo posto il Trofeo Gargnano di sabato e all’ottavo il Trofeo Gorla di domenica, totalizzando 11 punti nella classifica combinata. Alle sue spalle, a due lunghezze, il 45er tedesco 6Q di Peter Koenig, portacolori del Bayerischer Yacht Club, mentre il terzo gradino del podio è andato al Platu 25 Pirillina di Stefano Fasoli, della Lega Navale Italiana di Mandello.

Completano le prime posizioni Blue Marlin, First 8 di Massimo Apostoli dello Yacht Club Verona, e Fremito d’Arja, Melges 32 di Dario Levi del Circolo Vela Torbole.

Un risultato che racconta una delle caratteristiche più interessanti di questa edizione: a imporsi davanti ai grandi scafi e ai progetti più sofisticati sono state soprattutto barche più piccole e meno estreme. Ufo 22, Platu 25 e First 8 hanno saputo sfruttare al meglio il sistema dei compensi, dimostrando ancora una volta quanto una grande classica come la CentoMiglia possa offrire un confronto aperto tra imbarcazioni profondamente differenti.

Tea Faoro, una vittoria che entra nella storia

La vittoria di Lulù assume un significato ancora maggiore per il ruolo di Tea Faoro.

Classe 2001, proveniente dalla classe 29er, Tea è oggi l’unica donna timoniere del circuito Ufo 22 e negli ultimi anni ha costruito una crescita costante, culminata nel 2025 con la vittoria della ranking Timoniere-Armatore della Turbocup.

A Gargnano ha condiviso il pozzetto con Mauro Grandone, suo compagno nella vita oltre che a bordo. Due persone soltanto su un Ufo 22, chiamate ad affrontare due Garda completamente differenti.

Sabato sono servite sensibilità e pazienza per interpretare il vento leggero e variabile sul percorso Bogliaco-Desenzano-Bogliaco. Domenica, invece, il Garda ha chiesto forza, concentrazione e capacità di gestione della barca con un Peler arrivato a circa 20 nodi e un’onda formata.

La coppia ha saputo superare entrambe le condizioni, conquistando anche la classifica Double Handed davanti a Pirillina di Stefano Fasoli e Dulcis Banana di Elena Formoso, del Circolo Vela Toscolano Maderno.

A Tea Faoro e Mauro Grandone è andato anche il Trofeo Beppe Croce, riservato al miglior equipaggio Double Handed.

Una vittoria sportiva, dunque, ma anche una bellissima storia di vela a due: quasi cento miglia condivise a bordo e il ritorno a Bogliaco da vincitori della 76ª CentoMiglia.

Due giorni, due volti del Garda

La regata ha offerto condizioni completamente differenti nelle due prove.

Sabato il Trofeo Gargnano si è disputato con vento leggero e variabile sul percorso Bogliaco-Desenzano e ritorno. La vittoria ORC Overall è andata a Bandalarga, Ultimate 30 di Piero Refraschini dell’AV Nord Est.

Domenica il Garda ha invece regalato lo spettacolo che spesso contraddistingue la CentoMiglia: Peler intorno ai 20 nodi, onda formata e vento ben disteso fino all’alto lago.

Dopo il passaggio alla boa di Limone, davanti all’Hotel Eala, la flotta ha raggiunto Torbole. QFX di Thomas Jundt è riuscito a spingersi fino a Malcesine ancora con vento da nord, prima che l’aria ruotasse rapidamente da sud, trovando per primo il cambio di vento l’ungherese Raffica.

QFX protagonista delle Line Honour

Se la classifica ORC ha premiato Lulù, in tempo reale il grande protagonista della 76ª CentoMiglia è stato lo svizzero QFX di Thomas Jundt.

L’imbarcazione ha conquistato entrambe le Line Honour, tagliando per prima il traguardo sia nel Trofeo Gargnano sia nel Trofeo Gorla.

Spettacolo anche tra i multiscafi. Nella Multicento la Line Honour del Trofeo Gargnano è andata a Poison di Andrea Ferrari, della Fraglia Vela Desenzano. Nel Trofeo Gorla il primo multiscafo al traguardo è stato invece l’Extreme 40 Sail Academy di Michele Simonetti, con Matteo Pilati al timone per la Fraglia Vela Malcesine.

I giovani protagonisti della CentoMiglia

Al di là delle classifiche, una delle immagini più significative di questa edizione è stata la presenza di numerosi equipaggi giovani e giovanissimi.

Ragazzi e ragazze hanno regatato sulle barche più piccole, sui monotipi e anche sugli scafi più veloci, dando alla CentoMiglia un’immagine fortemente proiettata verso il futuro.

Un segnale particolarmente importante per una manifestazione che, accanto alla grande regata, ha continuato a coinvolgere anche le nuove generazioni con la Cento Junior, dedicata ai più piccoli.

Le flotte monotipo

Accanto alla classifica ORC Overall, la CentoMiglia ha confermato la grande tradizione delle flotte monotipo del Garda.

Tra i Dolphin 81, la flotta più numerosa della manifestazione, il successo nella classifica combinata è andato a Back in Black di Francesco Anselmi, della Fraglia Vela Desenzano, con Alessandro Archetti. Secondo Whisper di Andrea Taddei della Società Canottieri Garda Salò, terzo Joker di Umberto Grumelli della Fraglia Vela Desenzano.

Negli Asso 99 vittoria per Assterisco di Giorgio Zamboni, del Circolo Vela Gargnano, con Pierluigi Omboni, davanti a Leonasso di Wolfgang Palm e Confusione di Elena Reboldi, del Circolo Vela Gargnano.

Tra i Protagonist successo per Gattone di Massimiliano Docali del Circolo Nautico Brenzone, a pari punti con Aquilotto di Paolo Di Lecce della Fraglia Vela Desenzano, secondo per spareggio. Terzo Avec Plaisir di Giovanni Pola della Fraglia Vela Riva.

La nuova classifica ORC Classic ha premiato Airone Blu, Rigoletto di Giorgio Castellani della LNI Garda, davanti al Meteor Alisea 2.0 di Daniele Balzanelli dello Yacht Club Torri, entrambi a tre punti, e OMOO di Beniamino Zermini della LNI Garda.

Una CentoMiglia che unisce il Garda

La 76ª edizione ha confermato anche la capacità della CentoMiglia di coinvolgere concretamente tutto il territorio gardesano.

La manifestazione, organizzata dal Circolo Vela Gargnano su delega della Federazione Italiana Vela, ha visto la collaborazione di Fraglia Vela Desenzano, Gruppo Nautico Dielleffe, Lega Navale Italiana sezione Brescia Desenzano, Nauticlub Moniga, Consorzio Garda Trentino Vela e Fraglia Vela Malcesine.

Una macchina organizzativa particolarmente importante nella giornata di sabato, quando la boa di Desenzano è stata spostata leggermente verso nord per la concomitanza con l’Air Show e il passaggio delle Frecce Tricolori.

La collaborazione tra i circoli e le realtà del territorio ha consentito alla flotta di attraversare in sicurezza una zona particolarmente affollata dalle imbarcazioni uscite per assistere allo spettacolo aereo.

Domenica, invece, l’organizzazione si è concentrata sull’alto lago, con il Consorzio Garda Trentino Vela impegnato nella gestione delle boe di Torbole e la Fraglia Vela Malcesine coinvolta nel nuovo passaggio di Navene.

La CentoMiglia torna così a essere non soltanto una delle grandi classiche della vela italiana, ma anche una manifestazione capace di unire sportivamente e organizzativamente Lombardia, Trentino e Veneto.

E questa volta lo fa con una fotografia destinata a rimanere nella storia: un piccolo Ufo 22, due persone a bordo e una giovane donna al timone davanti ai grandi. Tea Faoro e Lulù sono i vincitori della 76ª CentoMiglia del Garda.

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