Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, la vela italiana conquista cinque medaglie

Un oro, due argenti e due bronzi: la squadra azzurra chiude la rassegna di Taranto con un bilancio importante. Doppietta nell’iQFOiL maschile, argento e bronzo nel femminile e bronzo nell’ILCA 7

Cinque medaglie per la vela italiana ai Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. La spedizione azzurra chiude la manifestazione con un bilancio di un oro, due argenti e due bronzi, conquistati nelle quattro classi in programma.

A brillare è soprattutto l’iQFOiL, che regala all’Italia una straordinaria doppietta al maschile e un doppio podio al femminile. Leonardo Tomasini conquista la medaglia d’oro davanti al compagno di squadra Federico Allan Pilloni, mentre tra le donne Medea Marisa Falcioni è d’argento e Carola Colasanto conquista il bronzo. Nell’ILCA 7 arriva infine il terzo posto di Cesare Barabino.

Un risultato particolarmente significativo considerando le condizioni incontrate nel corso della settimana: caldo intenso, elevata umidità, vento leggero e instabile, lunghe attese e frequenti cambi di programma hanno messo alla prova gli otto velisti italiani, chiamati a gestire non soltanto la prestazione tecnica, ma anche pressione ed errori.

Tomasini d’oro, Pilloni d’argento: doppietta azzurra nell’iQFOiL

La medaglia più preziosa porta la firma di Leonardo Tomasini, atleta del Circolo Surf Torbole, che chiude al primo posto con 21 punti netti.

Alle sue spalle, con 31 punti, si piazza il compagno di squadra Federico Allan Pilloni dello Yacht Club Costa Smeralda. Medaglia di bronzo per il francese Gaspard Carfantan.

Una doppietta costruita durante tutta la settimana e confermata anche nell’ultima giornata, nella quale Tomasini ha chiuso con una serie di 1-2-1-4, mentre Pilloni ha ottenuto 2-1-4-5.

«È un grande orgoglio aver portato una medaglia d’oro all’Italia e aver potuto rappresentare la mia nazione al meglio – ha commentato Tomasini –. Vorrei ringraziare la Federazione per tutto il lavoro che abbiamo fatto assieme, Dario Pasta, che mi ha assistito in acqua durante i Giochi del Mediterraneo, e tutto lo staff tecnico che sta dietro alla squadra».

Soddisfazione anche per Pilloni, che non nasconde l’ambizione per il gradino più alto del podio: «È stata una regata veramente complicata dal punto di vista del meteo: faceva molto caldo e c’era vento leggero, però siamo riusciti a disputare tutte le prove. Ovviamente ambivo all’oro, ma lo ha vinto il mio compagno di squadra italiano. Quindi è stato un ottimo risultato per tutta la squadra italiana».

Il tecnico dell’iQFOiL maschile Dario Pasta sottolinea soprattutto la capacità dei due azzurri di rimanere concentrati fino all’ultimo: «Leonardo e Federico hanno dato tutto fino all’ultima prova, senza fare calcoli e continuando a regatare con la stessa determinazione mostrata durante tutta la settimana».

Falcioni e Colasanto, doppio podio nell’iQFOiL femminile

Arrivano altre due medaglie dall’iQFOiL femminile.

Medea Marisa Falcioni, della SEF Stamura, conquista la medaglia d’argento con 38 punti netti, mentre Carola Colasanto, atleta LUISS SSD, completa il podio con il bronzo a quota 41 punti.

La medaglia d’oro va alla greca Danai Pontifix.

Anche in questo caso le azzurre sono rimaste stabilmente nelle posizioni di vertice, alternando vittorie di prova, recuperi e prestazioni solide nei momenti più delicati.

«Questi Giochi del Mediterraneo sono stati per me un’esperienza meravigliosa e averli condivisi con la squadra è stata una delle parti migliori – racconta Falcioni –. Mi porto a casa un grande bagaglio tecnico e, soprattutto, la consapevolezza che finalmente il duro lavoro ha ripagato, con questo bellissimo argento».

Per Colasanto, invece, il bronzo rappresenta il risultato di un lungo percorso: «Questo bronzo vale per me tanto sacrificio e tanto allenamento. Sono veramente contenta e soddisfatta del risultato».

Il tecnico Antonino Cangemi guarda già al prossimo appuntamento internazionale: «Chiudiamo con due medaglie su due, argento per Medea e bronzo per Carola, e non possiamo che essere soddisfatti. […] Torniamo a casa con due medaglie, ma anche con maggiore consapevolezza e una buona carica in vista del Mondiale».

Barabino di bronzo nell’ILCA 7: medaglia conquistata all’ultimo metro

La quinta medaglia azzurra arriva dall’ILCA 7, al termine di una sfida risolta praticamente sul filo di lana.

Cesare Barabino, dello Yacht Club Costa Smeralda, conquista il bronzo con 60 punti netti, precedendo di un solo punto il connazionale Antonio Pascali, quinto con 61 punti.

Il podio si decide nell’ultima giornata e, di fatto, negli ultimi metri dell’ultima prova.

«Oggi, con un’ottima prestazione, ho fatto tutto ciò che era necessario per raggiungere il bronzo», racconta Barabino. «Aver conquistato la medaglia numero 200 per l’Italia mi rende orgoglioso, ringrazio la FIV, lo YCCS e Young Azzurra per il supporto».

Grande rammarico invece per Antonio Pascali della Fraglia Vela Riva, rimasto a lungo in corsa per il podio e capace di chiudere a pari punti con il quarto classificato.

Il tecnico Giorgio Poggi sottolinea il valore della prestazione di Barabino: «È una medaglia costruita fino all’ultimo metro, con lucidità, concentrazione e soprattutto con la capacità di continuare a crederci quando ogni singola scelta poteva cambiare il risultato».

ILCA 6, Caracciolo chiude in crescendo

Nell’ILCA 6 l’Italia non riesce a salire sul podio, ma trova segnali incoraggianti soprattutto nella seconda parte della manifestazione.

Ginevra Caracciolo di Brienza, delle Fiamme Oro, chiude al sesto posto con 71 punti netti, grazie anche a una vittoria di prova e a un secondo posto nell’ultima regata.

Maria Vittoria Arseni, delle Fiamme Gialle, termina invece quattordicesima con 119 punti.

«Nell’ILCA 6 Ginevra Caracciolo ha concluso con un bel secondo posto nell’ultima prova: è forse l’immagine migliore del percorso che ha fatto durante la settimana», sottolinea Poggi.

Il bilancio della spedizione azzurra

A tracciare il bilancio della partecipazione italiana è il Direttore Tecnico Luca De Pedrini, Team Leader della spedizione.

«Chiudiamo questa trasferta con un bilancio sicuramente positivo, pur con la consapevolezza che avremmo potuto raccogliere qualcosa in più, soprattutto nell’ILCA 6», spiega De Pedrini.

Il tecnico evidenzia anche la giovane età del gruppo, composto quasi interamente da atleti Under 21, e il valore formativo dell’esperienza in una manifestazione internazionale multisportiva.

«Cinque medaglie sono certamente un risultato importante, ma non sono l’unico elemento con cui valutare questa esperienza», aggiunge. «Torniamo a casa soddisfatti dei risultati e soprattutto con otto atleti che hanno aggiunto qualcosa al proprio bagaglio di esperienza».

Cinque medaglie e tanti segnali per il futuro

Taranto 2026 consegna quindi alla vela italiana cinque medaglie, ma anche indicazioni importanti in prospettiva.

L’oro e l’argento di Tomasini e Pilloni nell’iQFOiL maschile, il doppio podio di Falcioni e Colasanto nel femminile e il bronzo conquistato da Barabino nell’ILCA 7 rappresentano un risultato di prestigio per una squadra giovane, chiamata ora a trasformare l’esperienza maturata a Taranto in ulteriore crescita in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.

Il bilancio finale: 1 oro, 2 argenti e 2 bronzi. La vela azzurra lascia Taranto con cinque medaglie e una nuova generazione pronta a guardare al futuro.

Articoli relativi

Commenti