L’imbarcazione “DIWA II”, battente bandiera austriaca, è affondata a circa 300 metri dalla diga Luigi Rizzo. Decisivo l’intervento della Guardia Costiera, dei Vigili del Fuoco e delle unità da diporto presenti in zona
Momenti di apprensione nel tratto di mare antistante il porto di Trieste, dove un’unità da diporto a motore è affondata mentre si trovava a circa 300 metri dal lato esterno della diga Luigi Rizzo. Tutte le dieci persone presenti a bordo, di nazionalità austriaca, sono state tratte in salvo grazie al tempestivo intervento dei soccorritori.
L’allarme è stato gestito dalla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Trieste, che ha coordinato le operazioni di soccorso coinvolgendo i mezzi della Guardia Costiera, i Vigili del Fuoco e alcune unità da diporto che si trovavano nelle vicinanze e che sono state appositamente dirottate verso il luogo dell’emergenza.
L’imbarcazione aveva lasciato Porto Piccolo
La “DIWA II”, unità a motore di bandiera austriaca, era partita nella mattinata da Porto Piccolo – Sistiana, diretta a Izola, in Slovenia.
Durante la navigazione, in prossimità del porto di Trieste, l’imbarcazione avrebbe iniziato a imbarcare rapidamente acqua, verosimilmente a seguito di un’avaria al sistema di propulsione. La situazione è peggiorata in breve tempo, fino al definitivo affondamento dell’unità.
L’intervento dei soccorritori ha consentito di mettere in sicurezza tutte le persone presenti a bordo. I dieci naufraghi sono stati recuperati e imbarcati sull’unità SAR CP 881 della Guardia Costiera, che li ha successivamente trasportati presso la sede della Capitaneria di Porto di Trieste.
Tutti in buone condizioni di salute
Una volta a terra, i naufraghi, pur presentandosi in buone condizioni di salute, sono stati sottoposti agli accertamenti e all’assistenza sanitaria da parte degli operatori del 118.
Non si registrano, al momento, conseguenze sanitarie per le persone coinvolte nell’incidente.
Nessuno sversamento di carburante
Particolare attenzione è stata riservata anche agli eventuali rischi per l’ambiente marino. Al momento delle operazioni non sono stati riscontrati sversamenti di carburante nell’area interessata dall’affondamento.
Il proprietario dell’unità è stato comunque diffidato affinché provveda ad adottare tutte le misure necessarie e idonee a prevenire qualsiasi possibile pericolo per l’ambiente.
Soccorso coordinato e tempestivo
L’operazione ha visto lavorare fianco a fianco Guardia Costiera, Vigili del Fuoco e personale del 118, oltre alle unità da diporto presenti in zona che hanno fornito il proprio contributo alle operazioni.
Un intervento che ha messo in evidenza l’importanza del coordinamento tra le diverse componenti impegnate nella gestione delle emergenze in mare e dei protocolli operativi predisposti per garantire rapidità ed efficacia nei soccorsi.
Grazie alla sinergia tra i soccorritori, è stato possibile garantire la salvaguardia delle dieci persone a bordo e portare a termine l’operazione in sicurezza.


