Sul Lago di Santa Croce gli atleti della XIII Zona FIV hanno sperimentato biofeedback, neurofeedback e training neurocognitivi per migliorare concentrazione, lucidità e capacità decisionali in regata grazie al progetto SailYourMind
Nella vela moderna non bastano tecnica, preparazione fisica e conoscenza del campo di regata. Sempre più spesso la differenza tra una buona prestazione e un grande risultato si gioca sulla capacità di gestire pressione, concentrazione ed emozioni. Da questa consapevolezza nasce SailYourMind, il progetto promosso dalla XIII Zona FIV Friuli Venezia Giulia che punta a portare la preparazione mentale direttamente all’interno delle attività sportive dedicate ai giovani velisti.
L’ultima tappa del progetto si è svolta durante il raduno della classe 420 organizzato lo scorso fine settimana sul Lago di Santa Croce, ad Alpago, un appuntamento che ha coinvolto 15 imbarcazioni, 30 atleti e la partecipazione di equipaggi provenienti anche dalla Slovenia.
Per anni la figura dello psicologo è stata considerata con diffidenza in molti ambienti sportivi. Oggi, invece, è sempre più evidente quanto la componente mentale rappresenti un elemento determinante nella prestazione agonistica. La capacità di mantenere lucidità nei momenti decisivi, reagire agli errori, gestire l’attesa o la pressione di una competizione può fare la differenza tanto quanto la preparazione tecnica.
Nella vela questo aspetto assume un valore ancora più significativo. Ogni regata richiede infatti attenzione costante, rapidità decisionale, capacità di adattamento alle condizioni e gestione efficace degli imprevisti. Per questo motivo il Comitato Friuli Venezia Giulia della Federazione Italiana Vela, sotto la guida del presidente Adriano Filippi, ha scelto di investire con convinzione nell’educazione psicologica degli atleti, avviando un percorso che accompagni i giovani fin dalle prime fasi della loro crescita sportiva.
Durante il raduno di Alpago, disputato in condizioni particolarmente formative con vento compreso tra i 15 e i 20 nodi e raffiche superiori, gli atleti hanno affrontato un intenso programma tecnico, tattico e agonistico dedicato alla classe 420. Il lavoro in acqua è stato seguito dagli allenatori della XIII Zona FIV, affiancati dai coach degli equipaggi sloveni presenti all’evento.
Accanto alle attività tecniche, il progetto SailYourMind ha introdotto una sessione specifica dedicata all’allenamento mentale e neurocognitivo. I dottori Stefano Cigui e Kerol Kravos, psicologi dello sport della XIII Zona FIV, hanno guidato i ragazzi in un percorso finalizzato a migliorare concentrazione, gestione dell’attenzione e capacità di recuperare rapidamente il focus dopo errori o situazioni impreviste che possono verificarsi durante una regata o un campionato.
Dopo una breve introduzione teorica, gli atleti hanno partecipato a un’attività pratica organizzata attraverso diverse stazioni di lavoro. Grazie all’utilizzo di strumenti di biofeedback, neurofeedback, training cognitivi, esercizi di percezione visiva, reattività e coordinazione, i giovani velisti hanno potuto allenare competenze fondamentali come attenzione, decision making, tempi di reazione e controllo delle proprie risorse cognitive.
Un approccio innovativo che ha permesso ai partecipanti di comprendere concretamente come anche le capacità mentali possano essere allenate e misurate, esattamente come avviene per la preparazione fisica e tecnica.
L’inserimento di queste attività all’interno di un raduno agonistico rappresenta un passo importante nel percorso formativo della XIII Zona FIV, che continua a investire nella crescita completa dei propri atleti, promuovendo una cultura sportiva in cui la preparazione mentale diventa parte integrante del processo di sviluppo e della ricerca della performance.



