La XIII Zona FIV al fianco dell’Università di Udine per “Le scienze della vela”

Biologia, fisica, informatica e matematica incontrano la pratica in mare: 121 studenti del Friuli Venezia Giulia protagonisti della quinta edizione del progetto, con uscite in barca dalla SVOC di Monfalcone tra il 29 aprile e il 12 maggio

La vela come laboratorio a cielo aperto, capace di trasformare le nozioni apprese in aula in esperienza concreta in mare. È questo il cuore del progetto “Le scienze della vela”, promosso dall’Università di Udine e giunto alla sua quinta edizione, al quale partecipa anche quest’anno la XIII Zona della Federazione Italiana Vela del Friuli Venezia Giulia.

Un’iniziativa che coinvolge 121 studenti delle classi quarte di tre istituti superiori del territorio: il “Buonarroti” di Monfalcone, il “Bassa friulana” di Cervignano del Friuli e il “Malignani” di Udine. Dopo un percorso teorico in aula dedicato a biologia, fisica, informatica e matematica, gli studenti potranno mettere alla prova le conoscenze acquisite direttamente in mare, vivendo la vela come esperienza formativa completa.

La vela come aula sul mare

Le uscite si svolgeranno, condizioni meteo permettendo, con base alla Società Vela Oscar Cosulich di Monfalcone nelle giornate di mercoledì 29 aprile, giovedì 30 aprile, lunedì 4 maggio e martedì 12 maggio.

Nel dettaglio:

  • 29 aprile, 9.30–13.00: Istituto “Buonarroti” di Monfalcone
  • 30 aprile, 9.30–13.00: Istituto “Bassa friulana” di Cervignano del Friuli
  • 4 maggio, 9.30–13.00 e 13.30–17.00: Istituto “Malignani” di Udine
  • 12 maggio, 9.30–13.00: Istituto “Malignani” di Udine

A bordo, gli studenti si confronteranno con navigazione, vento, equilibrio, strumenti di bordo e dinamiche fisiche legate all’ambiente marino, traducendo in pratica i concetti studiati in classe.

Un ponte tra scienza e mare

Per la XIII Zona FIV, il progetto rappresenta un esempio concreto di come la vela possa diventare strumento educativo, oltre che sportivo e culturale. L’esperienza diretta in barca consente infatti di rendere immediatamente comprensibili fenomeni complessi, dalla lettura del vento alla gestione dell’assetto, fino all’utilizzo della tecnologia di bordo.

“Obiettivo del progetto è sottolineare il ruolo delle scienze, come matematica, fisica, informatica e biologia, in un mondo sempre più pervaso dalla tecnologia”, spiega Lorenzo Freddi, coordinatore de “Le scienze della vela”. “La scienza non solo è alla base dello sviluppo tecnologico, ma è anche indispensabile per usarla in modo consapevole. Sono le scienze a fornire la comprensione dei fenomeni e delle loro dinamiche”.

La rete del progetto

Le attività in mare sono realizzate in collaborazione con la XIII Zona FIV e con la Società Vela Oscar Cosulich di Monfalcone. Il coordinamento delle uscite è affidato all’Ufficiale di Regata Dario Motz.

Tra le imbarcazioni impiegate figura la “William B”, barca laboratorio multidisciplinare dell’Università di Udine – Uniud Sailing Lab – ormeggiata alla SVOC, insieme ad altre unità messe a disposizione dalla Federazione Italiana Vela, dai soci della SVOC e dai circoli velici del territorio, tra cui Lega Navale e Canottieri Timavo.

Il progetto coinvolge inoltre i docenti Lorenzo Freddi (coordinatore), Francesco Boscutti, Marina Cobal, Ivan Scagnetto e Francesco Trevisan, e rientra nel Piano Lauree Scientifiche Matematica coordinato da Giovanna D’Agostino e Stefano Urbinati del Dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche dell’Università di Udine.

Mare e formazione, un’unica rotta

Con “Le scienze della vela”, scuola, università, circoli e Federazione costruiscono un percorso condiviso che valorizza il mare come ambiente di apprendimento e la vela come occasione di crescita, conoscenza e scoperta del territorio. Un’esperienza che unisce teoria e pratica, scienza e sport, formando studenti più consapevoli e avvicinandoli in modo diretto al mondo della ricerca e della navigazione.

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