Nel Rolex SailGP Championship di New York, il Red Bull Italy SailGP Team mostra segnali incoraggianti ma vede svanire la possibilità di finale dopo un incidente in partenza nell’ultima fleet race. Nessun ferito, danni significativi agli F50 coinvolti.
Si chiude con un mix di prestazioni incoraggianti e grande amarezza la sesta tappa del Rolex SailGP Championship, andata in scena nelle acque del Lower New York Harbor, davanti alla Statua della Libertà e allo skyline di Manhattan. Per il Red Bull Italy SailGP Team, il weekend di New York si è concluso con un incidente nell’ultima fleet race che ha compromesso le ambizioni di accesso alla finale.
L’evento è stato fortemente condizionato dalle condizioni meteo. La giornata di sabato è stata infatti quasi completamente cancellata a causa del vento forte, che ha consentito solo a poche imbarcazioni di scendere in acqua senza però validare le prove ai fini della classifica. Tutto si è quindi deciso nella tradizionale Super Sunday, disputata con vento leggero e stabile tra i 7 e gli 8 nodi.
Con la configurazione da aria leggera, gli spettacolari F50 hanno regalato ancora una volta immagini mozzafiato nelle acque di New York, dove la flotta ha dato vita a regate combattute e tatticamente intense.
Un avvio promettente per il team italiano
Nella prima fleet race della giornata, il Red Bull Italy SailGP Team ha conquistato un sesto posto al termine di una prova equilibrata, caratterizzata da continui cambi di posizione e da un serrato confronto con Canada e Svizzera.
Anche la seconda regata si è disputata in condizioni estremamente competitive, con una flotta molto compatta e numerosi incroci tattici che hanno richiesto massima precisione nelle scelte strategiche. Le buone prestazioni consentivano al team italiano di mantenersi in piena corsa per un posto nella finale di tappa.
L’incidente decisivo nell’ultima fleet race
L’episodio che ha segnato il weekend è arrivato nella terza e ultima fleet race della giornata. In prossimità della linea di partenza, il team italiano stava controllando la velocità per evitare una partenza anticipata quando le imbarcazioni di Stati Uniti e Brasile sono sopraggiunte da poppa senza riuscire a evitare il contatto.
La collisione ha provocato danni significativi ai tre F50 coinvolti e ha di fatto interrotto la corsa del team italiano verso la finale. Nonostante la violenza dell’impatto, fortunatamente nessun atleta ha riportato conseguenze fisiche.
Al termine delle indagini della giuria, il team statunitense è stato squalificato dalla prova per non essersi tenuto discosto dall’imbarcazione italiana.
Jimmy Spithill: “Molto frustrante per tutta la squadra”
A commentare quanto accaduto è stato Jimmy Spithill, CEO del Red Bull Italy SailGP Team: “È molto frustrante per tutta la squadra. Avevamo disputato due ottime gare e stavamo dimostrando di avere tutte le carte in regola per qualificarci alla finale, quindi siamo ovviamente delusi per quanto accaduto. La cosa più importante è che nessuno si sia fatto male e che tutte le persone coinvolte stiano bene.”
Phil Robertson: “Quello che è successo era completamente evitabile”
Molto amareggiato anche Phil Robertson, driver del team italiano, che ha sottolineato il potenziale mostrato nelle prime prove della giornata: “Siamo estremamente delusi da quanto accaduto. Avevamo a disposizione un solo giorno di regate a New York e abbiamo fatto esattamente quello che dovevamo fare. Abbiamo disputato due prove davvero solide e ci trovavamo al terzo posto prima dell’ultima regata. Ci sarebbe bastato un altro buon risultato per accedere alla finale.”
Robertson ha poi aggiunto: “Purtroppo, siamo stati coinvolti in un incidente sulla linea di partenza causato da due imbarcazioni. Siamo molto fortunati che nessuno si sia fatto male, ma siamo comunque scossi e frustrati. Quello che è successo era completamente evitabile, ed è proprio questo a renderlo ancora più deludente.”
Infine, il driver ha evidenziato anche la preoccupazione per le condizioni della barca: “Sapere inoltre che la barca ha subito danni significativi aggiunge un ulteriore motivo di amarezza. Adesso non resta che guardare avanti. Vedremo cosa emergerà una volta che la barca sarà tirata fuori dall’acqua e valuteremo cosa potrà essere recuperato.”
Segnali positivi nonostante la delusione
Nonostante l’epilogo amaro, il Red Bull Italy SailGP Team lascia New York con indicazioni positive dal punto di vista della competitività mostrata in acqua. Le prestazioni nelle prime due regate confermano infatti la crescita del team nella Season 6 del SailGP, con il focus che ora si sposta sul recupero dell’imbarcazione e sulla valutazione precisa dei danni riportati nell’incidente.
L’obiettivo sarà trasformare quanto di buono visto nelle acque di Manhattan in un nuovo slancio per i prossimi appuntamenti del campionato.


