Australia di nuovo in America’s Cup: Team Australia sfiderà Emirates Team New Zealand a Napoli 2027

Il Royal Prince Edward Yacht Club è il sesto challenger ufficiale della Louis Vuitton 38a America’s Cup di Napoli. Tom Slingsby guiderà il team insieme a Glenn Ashby e Grant Simmer.

L’Australia torna ufficialmente in America’s Cup. Il Royal Prince Edward Yacht Club ha infatti confermato che la propria challenge per la Louis Vuitton 38a America’s Cup di Napoli 2027 è stata accettata dal Royal New Zealand Yacht Squadron, diventando così il sesto challenger ufficiale della competizione.

A rappresentare il club australiano sarà Team Australia, nuova sfida sostenuta dall’imprenditore John Winning, già vicino ai programmi australiani Youth & Women’s America’s Cup durante l’edizione di Barcellona 2024.

La squadra si presenta fin da subito con nomi di assoluto prestigio della vela mondiale. Il ruolo di Head of Sailing sarà affidato a Tom Slingsby, campione olimpico, due volte World Sailor of the Year e tra i più forti specialisti del foiling internazionale. Al suo fianco ci sarà Glenn Ashby, tre volte vincitore dell’America’s Cup e da poco entrato nella America’s Cup Hall of Fame, nominato Head of Performance & Design.

La guida manageriale del progetto sarà invece affidata a Grant Simmer, figura storica della vela australiana e membro della leggendaria campagna di Australia II che nel 1983 interruppe il dominio lungo 132 anni del New York Yacht Club.

“Per me questa campagna ha un profondo significato personale oltre a rappresentare un’esperienza entusiasmante”, ha dichiarato Grant Simmer. “Dopo aver preso parte alla storica vittoria di Australia II, ho vissuto ogni edizione dell’America’s Cup. Oggi abbiamo l’opportunità di riportare insieme il talento australiano sparso nei vari team internazionali e costruire una nuova generazione di velisti, designer e ingegneri australiani”.

Grande entusiasmo anche nelle parole di Tom Slingsby: “Rappresentare l’Australia in America’s Cup con un team australiano significa moltissimo per me. È un sogno che accompagna tutta la mia carriera e sono orgoglioso di poter contribuire all’inizio di un nuovo capitolo per la vela australiana”.

Glenn Ashby ha invece sottolineato il valore simbolico del ritorno australiano nella Coppa America: “Per oltre metà della mia carriera ho sognato di vedere un team australiano tornare nell’evento più importante della vela mondiale. Questo progetto nasce nel rispetto della nostra tradizione, unendo esperienza e nuovi talenti attraverso le più moderne tecnologie di progettazione, simulazione e performance”.

Una nuova era per l’America’s Cup

La Louis Vuitton 38a America’s Cup di Napoli introdurrà importanti novità regolamentari per gli AC75. Per la prima volta nella storia della competizione sarà obbligatoria la presenza di almeno una donna a bordo in ogni team.

Inoltre, i nuovi sistemi alimentati a batteria contribuiranno a modificare ulteriormente l’approccio tecnico alle regate, aumentando il peso di stabilità, strategia e controllo del volo.

Tra le protagoniste del nuovo progetto australiano anche Tash Bryant, che ha evidenziato il valore del nuovo corso della competizione: “Questa è una nuova era per l’America’s Cup. L’evoluzione delle barche e del format apre nuove opportunità per le donne nella vela di alto livello e crea percorsi più chiari per le giovani generazioni”.

Il ritorno australiano è stato accolto con entusiasmo anche da Grant Dalton, chairman dell’America’s Cup Partnership e CEO di Emirates Team New Zealand: “La storia dimostra che l’emisfero australe esprime spesso il meglio dell’America’s Cup. Siamo felici di rivedere l’Australia nella competizione e sappiamo bene quanto possa essere un avversario temibile”.

Anche Marzio Perrelli, CEO dell’America’s Cup Partnership, ha dato il benvenuto alla nuova sfida australiana: “Team Australia ha costruito fin dall’inizio una squadra estremamente esperta e competitiva. Il ritorno dell’Australia in America’s Cup è un evento che tutto il Paese può sostenere con orgoglio”.

La storia del Royal Prince Edward Yacht Club

Il Royal Prince Edward Yacht Club affonda le sue radici nel 1922, quando un gruppo di velisti fondò un nuovo yacht club privato a Point Piper, sulle rive del porto di Sydney.

Iniziňialmente chiamato The New Yacht Club e successivamente Southern Yacht Club, il circolo assunse poi il nome definitivo in onore della visita ufficiale del Principe Edoardo di Galles – il futuro Re Edoardo VIII – arrivato in Australia nel 1920 a bordo dell’HMS Renown.

Con il ritorno ufficiale dell’Australia nella competizione più prestigiosa della vela mondiale, la Louis Vuitton 38a America’s Cup di Napoli 2027 si arricchisce così di un nuovo protagonista destinato ad aumentare ulteriormente il livello tecnico e spettacolare della sfida.

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