Il nuovo porto turistico svizzero con fondali artificiali sospesi ridisegna la riva sinistra del Lago Maggiore, tra innovazione e sostenibilità
La Svizzera dimostra che per vivere la nautica non è necessario essere affacciati sul mare. Negli ultimi anni i porti turistici sui laghi alpini hanno registrato un notevole incremento di appassionati e sportivi, confermando la tradizione elvetica nel diporto e nella vela d’altissimo livello, fino alla vittoria della Coppa America.
Nell’Alto Verbano, la riva destra del Lago Maggiore è già nota per la sua rete di approdi turistici e porti pubblici e privati, tra cui Mappo, Muralto, Locarno, Ascona e Brissago. Tuttavia, la riva sinistra, più pittoresca ma impervia, fino a oggi era poco accessibile e priva di insediamenti attrezzati per il diporto.
La costruzione del nuovo Porto del Gambarogno ha rappresentato una sfida ingegneristica unica: progettato con un falso fondale artificiale sospeso, il porto permette di svincolare completamente i pontili dall’andamento naturale del fondale, garantendo sicurezza e protezione anche in un tratto di lago caratterizzato da pendenze elevate e escursioni di livello di 6 metri.
Il progetto, seguito dallo Studio Sciarini di Vira Gambarogno, ha coinvolto numerose aziende specializzate. Tra queste, Ingemar ha realizzato i pontili galleggianti e i finger d’ormeggio, mentre il Consorzio Officine Ghidoni e Implenia Svizzera hanno gestito le strutture in acciaio sommerse, Matteo Muttoni Costruzioni i frangionde galleggianti e Comar le opere subacquee e il montaggio dei pontili.
Il nuovo porto, situato nella zona “Sass di Sciatt – San Nazzaro”, dispone di 280 posti barca per imbarcazioni tra 8 e 20 metri, su 440 metri di pontili larghi 3 metri, un molo principale di 96 metri e 137 finger d’ormeggio. I moduli galleggianti in legno esotico e acciaio zincato sono progettati per minimizzare l’impatto ambientale e garantire la circolazione naturale dell’acqua.
La struttura include anche passeggiate, rampe, passerelle, pontili e servizi a terra in fase di completamento, con un ristorante affacciato sul lago, rendendo il porto un nuovo punto di riferimento per il turismo nautico sostenibile. La barriera frangionde galleggiante di circa 480 metri, posta a 130 metri dalla riva, garantisce sicurezza e protezione dalle onde.
Il Sindaco di Gambarogno, Avv. Gianluigi Della Santa, ha sottolineato:
“Il Porto del Gambarogno rappresenta un progetto visionario nato negli anni ’80, che oggi diventa realtà grazie alla collaborazione di partner tecnici di eccellenza. Offrirà 280 posti barca in una struttura moderna, sostenibile e di qualità, valorizzando le rive pubbliche e il turismo nautico del Lago Maggiore.”
Il sistema innovativo del falso fondale prevede pontili ancorati a pali verticali e frangionde collegati a bracci oscillanti, consentendo l’adattamento al livello variabile del lago senza interventi manuali. Per le fondazioni sono stati realizzati oltre 50 micropali perforati in acqua, per un totale di circa 1.300 metri, mentre le strutture in acciaio sommerse pesano circa 1.000 tonnellate.
Il Porto del Gambarogno sarà completato all’inizio del 2027 e si propone come modello di eccellenza per la nautica lacustre internazionale, unendo innovazione tecnica, sostenibilità e fruibilità turistica.


