Ingemar, il mare come infrastruttura: pontili e piattaforme galleggianti protagonisti tra industria, difesa ed energie rinnovabili

Dai giga porti off-shore in Marocco al molo militare in Slovenia, fino ai progetti italiani per pesca, rinnovabili e mezzi di Stato: le strutture galleggianti Ingemar ridisegnano le opere marittime

Il mare non è più soltanto una via di navigazione o uno spazio naturale da proteggere, ma sempre più una vera e propria infrastruttura operativa. È questa la visione che emerge dai grandi progetti realizzati da Ingemar, azienda italiana specializzata da oltre 45 anni nella progettazione e produzione di strutture galleggianti per applicazioni portuali, industriali e militari.

Dal Sud del Marocco alla Slovenia, fino a numerosi interventi lungo la Penisola, le soluzioni galleggianti firmate Ingemar stanno rispondendo alle esigenze di settori sempre più diversificati: industria pesante, difesa navale, pesca professionale, energie rinnovabili e riqualificazione portuale.

Il mega porto off-shore di Port Laâyoune in Marocco

Nel Sud del Marocco sono in fase di completamento le opere di un gigantesco porto industriale off-shore destinato all’esportazione dei fosfati, una delle principali risorse strategiche del Paese. Le materie prime estratte nell’entroterra vengono trasportate fino alla costa tramite un nastro automatizzato lungo oltre 200 chilometri nel deserto.

Il nuovo hub marittimo si trova a 3,2 chilometri dalla costa per garantire il pescaggio necessario alle grandi navi cargo ed è protetto da una diga frangiflutti a cassoni. L’accesso avviene tramite un pontile fisso su pali.

Per l’ormeggio dei rimorchiatori oceanici, Ingemar ha progettato quattro imponenti moduli galleggianti in cemento armato con nucleo in polistirolo espanso, ciascuno delle dimensioni di 30×8 metri e dal peso di circa 400 tonnellate. I moduli sono stati prefabbricati in un bacino galleggiante, successivamente trainato sul sito e affondato per consentire il rilascio delle strutture, poi collegate in serie e vincolate al fondale con pali in acciaio di grande diametro.

Slovenia, un molo galleggiante per la Marina Militare

A Capodistria (Koper), Ingemar ha recentemente completato l’installazione di un imponente molo galleggiante lungo 160 metri e largo 10, destinato all’ormeggio delle unità della Marina Militare Slovena.

Il progetto segna il ritorno dell’azienda nel settore delle grandi infrastrutture navali militari, dopo le precedenti esperienze con le Guardie Costiere di Italia, Kuwait e Arabia Saudita.

I moduli in cemento armato, dal peso di circa 220 tonnellate ciascuno, sono stati realizzati in un cantiere appositamente allestito vicino al confine italo-sloveno e successivamente rimorchiati via mare fino al porto di Ancarano. La struttura è ancorata a travi verticali fissate ai dolphins di ormeggio delle navi Ro-Ro ed è dotata di complessi sistemi di protezione per l’accosto, reti impiantistiche per la gestione delle acque reflue e separazione degli oli, oltre a una gru da 7 tonnellate per la movimentazione dei carichi.

Il molo è progettato anche per il transito di autoarticolati pesanti e ospita locali tecnici e uffici di servizio.

Le applicazioni in Italia: pesca, rinnovabili e mezzi di Stato

Cresce anche in Italia l’impiego delle strutture galleggianti Ingemar al di fuori del tradizionale settore del diporto nautico.

A Corigliano Calabro, l’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio ha completato un importante intervento di riqualificazione del porto destinato al commercio ittico. Ingemar ha realizzato 16 pontili galleggianti per l’ormeggio sicuro di 32 pescherecci, migliorando le operazioni di carico e scarico del pescato e modernizzando l’intera area portuale con nuove bitte, parabordi e linee di servizio.

All’Isola d’Elba, nelle acque di Portoferraio, è in fase di assemblaggio una piattaforma galleggiante multifunzione di oltre 100 metri quadrati, progettata per ospitare una turbina eolica e pannelli fotovoltaici. La struttura servirà anche come base di appoggio per i tecnici impegnati nella sperimentazione di materiali e tecnologie in ambiente marino. Il sistema di ancoraggio innovativo prevede ammortizzatori Seadamp®, in grado di ridurre i carichi sulle linee di ormeggio e monitorare il moto ondoso.

Sul Lago Maggiore, a Cannobio, Ingemar ha invece rinnovato completamente la darsena della base operativa della Guardia di Finanza, realizzando un pontile perimetrale e un finger centrale per le motovedette. La struttura è ancorata con travi verticali in acciaio e cursori mobili per compensare i forti dislivelli del lago.

La strategia di diversificazione

L’amministratore delegato di Ingemar, l’ingegner Sebastiano Pulina, ha sottolineato la crescita dell’azienda e il fermento che sta attraversando il settore nautico: “Ci ha piacevolmente sorpresi vedere come la diversificazione delle nostre produzioni si sia tradotta in applicazioni innovative anche in ambiti lontani dal diporto nautico tradizionale. In molte aree extra-UE le nostre strutture galleggianti sono oggi parte integrante di grandi progetti di riconversione costiera e di attività industriali di rilievo”.

Fondata nel 1979, Ingemar ha sede a Milano e centro operativo a Casale sul Sile (Treviso), dove si concentrano progettazione e produzione. L’azienda dispone di autonomia produttiva e di certificazioni internazionali ISO 9001 e ISO 14001, oltre a FSC per i materiali lignei e SOA VIII per gli appalti pubblici.

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