Celebrati ieri a Trieste tutti i vincitori di Barcolana 54

Wendy Schmidt dona 100mila euro per sostenere attività educative e di conservazione nell'Area Marina Protetta di Miramare gestita dal WWF Italia

Oltre cento premiati, il primo show-case dei ritratti “C’ero anch’io” di Carlo Borlenghi che saranno il filo conduttore della prossima edizione, le immagini dell’Highlights Show che promuove la regata in tutto il mondo, un eccezionale annuncio collegato al charity attivato da Barcolana, che in questa edizione ha sviluppato azioni di beneficenza sul territorio per quasi 350mila euro.Si è svolta oggi, con questi straordinari ingredienti e nella splendida cornice del Politeama Rossetti di Trieste, la premiazione della 54.a edizione della Barcolana presented by Generali. 

A poco meno di 50 giorni dalla regata, svoltasi il 10 ottobre, gli equipaggi che hanno ottenuto i migliori piazzamenti nelle diverse categorie sono saliti sul podio e hanno celebrato un’edizione memorabile della Coppa d’Autunno. Poco dopo, sono sfilati sul palco i vincitori dei trofei e per la prima volta nella storia della Barcolana, i due principali trofei challenge – il Trofeo Barcolana che celebra la line honour dell’evento e il Trofeo Generali Woman in Sailing, che premia la prima donna skipper a tagliare il traguardo con l’obiettivo di rendere visibile il ruolo delle donne nella vela come metafora delle donne nella società, tema ispirato a Barcolana dal presenting partner Generali – si sono riuniti e sono stati assegnati a Deep Blue e alla sua armatrice Wendy Schmidt, rappresentata a Trieste dal navigatore Andrea Visinitini.

“Abbracciare oggi gli equipaggi della Barcolana54 – ha dichiarato il presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, Mitja Gialuz – è stato meraviglioso: questa edizione della regata ha permesso a tutto il nostro pubblico di tornare a vivere in prima persona la vela, attraverso i valori della sostenibilità, dell’inclusione, dell’amicizia e della solidarietà. Abbiamo concretizzato ciò che il nostro manifesto, disegnato da Matteo Thun e realizzato da Illy, illustrava e auspicava: di nuovo insieme, nel segno della condivisione. Velisti di professione, velisti per passione, famiglie e un pubblico straordinario. Barcolana è l’unico evento velico al mondo capace di attivare una tale passione ed è una straordinaria risorsa per Trieste e il Friuli Venezia Giulia, ma anche per l’industria della nautica e per la vela, divulgata in maniera unica e originale. Un tema che affronteremo presto con World Sailing, la federazione internazionale della vela, e che ci guiderà nel nostro progetto di internazionalizzazione”.

A chiudere una edizione eccezionale, l’iniziativa dell’armatrice di Deep Blue, che in onore della sua vittoria ha annunciato che sosterrà le attività educative e di conservazione del Biodiversitario Marino (BioMa), nell’Area Marina Protetta di Miramare gestita dal WWF Italia, con una donazione di 100.000 dollari.

“L’iniziativa di Wendy Schmidt, che ringrazio personalmente, a nome della Società Velica di Barcola e Grignano e di tutti i velisti – ha concluso Gialuz – si somma ai grandi risultati di charity, tutti votati alla sostenibilità e all’inclusione, che Barcolana ha raggiunto in questa edizione: abbiamo lavorato in sinergia con Generali per aumentare le nostre iniziative di charity e grazie a Rete del Dono e a una serie di ulteriori attività, Barcolana ha generato e attivato fondi per un totale di quasi 350mila euro. Oltre alla donazione di Wendy Schmidt, 250mila euro provengono infatti da equipaggi, appassionati di vela, partecipanti a Barcolana Sea Chef presented by Prosecco DOC e a imprese che nel clima e negli ideali di Barcolana hanno donato per trenta piccole e grandi cause, dalla ricerca scientifica – con una parte significativa devoluta all’AIRC, l’Associazione italiana per la ricerca contro il cancro, alla protezione dell’ambiente, al supporto del terzo settore. Era uno degli obiettivi di questa Barcolana e credo sia il migliore viatico per la cinquantacinquesima edizione, nella quale dovremo fare ancora meglio”.
Simone Bemporad, portavoce del Gruppo Generali, ha affermato: “Barcolana firma un’edizione di successo per lo sport e per la partecipazione condivisa. Una festa consapevole delle emergenze della nostra società e di quanto ciascuno, con il proprio contributo, può fare per affrontarle. La generosità delle donazioni lo dimostra. Un esempio virtuoso che ben si accompagna allo spirito del ‘Trofeo Generali women in sailing’, vinto dall’armatrice e skipper Wendy Smith, il cui obiettivo è valorizzare la collaborazione e le diverse capacità, l’inclusione e il riconoscimento del merito come giusta via verso una società più resiliente e sostenibile. Generali, da oltre 40 anni al fianco di Barcolana, è lieta di collaborare alla sua crescita internazionale”.

Barcolana chiude così con grande soddisfazione l’edizione 54, e sta già lavorando alla Barcolana55 presented by Generali: nei giorni scorsi l’evento è stato promosso dal responsabile dell’internazionalizzazione Dean Bassi, dal direttore Piero Zecchini e dalla responsabile comunicazione della Barcolana Francesca Capodanno al Yacht Racing Forum di Malta, dove si è discusso in particolare della necessità dell’industria della vela di essere maggiormente inclusiva e avvicinare pubblico più ampio. A dicembre il vice presidente Mulas parteciperà a Montecarlo alla riunione annuale della International Maxi Association, mentre a gennaio Barcolana sarà presente alla fiera della nautica di Dusseldorf, prima attività nel calendario di presentazioni internazionali del 2023.

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