America’s Cup: Alinghi RedBull Racing svela i velisti

Quattordici velisti sono stati selezionati per far parte del team Alinghi Red Bull Racing e rappresentare la Société Nautique de Genève alla 37a America's Cup. Questi talentuosi ragazzi, sportivi di altissimo livello, godranno del supporto di grandi nomi del design internazionale.

Sono giovani, svizzeri e pieni di talento. Sono esperti di foiling, di imbarcazioni veloci, di canottaggio e persino di ciclismo.

Alinghi Red Bull Racing annuncia i quattordici membri dell’equipaggio, selezionati per rappresentare la Svizzera alla prossima America’s Cup che si terrà a Barcellona nell’autunno 2024. Con un’età media di trent’anni, dodici in meno rispetto all’equipaggio protagonista dell’ultimo trionfo svizzero di Valencia nel 2007, il team ha dato spazio ai giovani.

In base al regolamento della 37a edizione, l’equipaggio a bordo dei monoscafi foiling AC75 sarà composto da 8 persone, in due gruppi : il power group e il driving group. Le selezioni dei velisti nei ruoli chiave dell’afterguard (il pozzetto) sono iniziate l’estate scorsa, condotte attraverso colloqui seguiti da test fisici e in navigazione. “Le operazioni sono state gestite in modo collegiale: abbiamo lavorato con l’allenatore Nils Frei e i primi velisti selezionati, decidendo poi tutti insieme”, ha spiegato Pierre-Yves Jorand, il co-general manager e responsabile delle attività sportive. “Carattere, attitudine e impegno sono stati valutati al pari delle loro capacità. Guideremo una Formula 1 del mare con molte persone a bordo: una ai freni, una al volante, una all’acceleratore e un’altra alla leva del cambio. Il concetto di squadra assume un significato assoluto.” 

Si tratta di velisti che hanno maturato esperienza negli sport olimpici, sulle imbarcazioni volanti o partecipando alla Red Bull Youth America’s Cup e che rappresentano la cosiddetta generazione Alinghi. Tra questi, Nicolas Rolaz, campione del mondo 2014 della classe Optimist, che è anche il componente più giovane del team. “Per me è un grande onore, un sogno che diventa realtà. Mi sono avvicinato alla vela dopo la vittoria di Alinghi del 2007: Ernesto Bertarelli e il suo equipaggio hanno dimostrato che anche noi svizzeri potevamo raggiungere i massimi livelli. Portare la bandiera svizzera all’America’s Cup è un’opportunità unica ed eccezionale, ma è soprattutto l’occasione per riaccendere il fuoco sacro alimentato dalle vittorie della squadra in passato.” 

È stato organizzato un programma di primo livello, con allenatori d’eccellenza, per supportare in acqua questi giovani che devono ancora acquisire l’esperienza necessaria per gestire tutta la potenza degli AC75. Lo stesso accade sul versante della progettazione, dove Silvio Arrivabene, co-general manager e responsabile delle operazioni tecniche, supervisiona ingegneri e progettisti. “Realizzeremo un’imbarcazione frutto dell’impegno congiunto di tutto il gruppo. Ci confrontiamo quotidianamente con i velisti: tutti sono consapevoli delle sfide e delle necessità degli altri. Il team di progettazione che stiamo mettendo insieme sfrutta l’esperienza accumulata con l’AC75 della 36a edizione con un approccio più attuale, più giovane, più ampio. Ci ispiriamo alla Formula 1, dalla quale stiamo imparando moltissimo grazie alla nostra collaborazione con Red Bull Advanced Technology. 

Arrivabene ha presentato oggi alcuni elementi chiave del team. Tra questi, il capo progettista Marcelino Botin, responsabile dell’ idro e dell’aerodinamica. “Siamo in una fase di consolidamento della squadra. Il successo o il fallimento di un team dipendono dalle persone che lo compongono! La collaborazione tra velisti e progettisti è un ottimo esempio della forza di Alinghi Red Bull Racing: grandi sinergie e un ottimo ambiente di lavoro che favorisce lo sviluppo delle idee.”  

I membri dell’equipaggio sono suddivisi nei seguenti ruoli: tattico, timoniere, regolatore dei foil, regolatore delle vele e grinder. Questi ultimi forniscono la potenza necessaria al funzionamento dell’imbarcazione. “Il regolamento della classe impone che alcuni sistemi di bordo siano alimentati manualmente, in particolare tutti quelli che riguardano l’assetto delle vele”, spiega Adolfo Carrau, coordinatore del design, che lavora con Botin da quindici anni. “È grazie alla potenza di questi atleti che i regolatori delle vele possono fare il loro lavoro. I progettisti hanno stabilito le posizioni e lo sforzo necessario per ottenere la massima potenza in base allo sforzo erogato: se le regate durano un tempo relativamente breve, gli allenamenti durano molte ore. I grinder di conseguenza devono essere davvero forti, a maggior ragione per il fatto che a bordo saranno solo quattro, rispetto agli otto dell’edizione precedente.” 

Per mettere insieme questo gruppo di atleti, la selezione si è concentrata sui membri delle federazioni svizzere di ciclismo e canottaggio. “Il palmares di questi atleti ha attirato la nostra attenzione: pur non avendo esperienza nella vela, sono in grado di eccellere negli sport ad alto livello, con prestazioni e vittorie ottenute sotto pressione”, aggiunge l’allenatore Nils Frei. “I canottieri sono sportivi estremamente polivalenti grazie a forza, potenza e resistenza cardio. È stato tuttavia necessario spiegare loro cosa significhi questo evento: è una scelta di vita e di carriera.” 

Il ciclista Théry Schir e i canottieri Augustin Maillefer e Barnabé Delarze fanno parte del power group. Quest’ultimo, che ha partecipato a due edizioni delle Olimpiadi ed è il recente vincitore della prestigiosa Boat Race con l’equipaggio di Oxford, è felice di questo cambiamento dopo avere speso oltre metà della sua vita ai remi. “L’acqua e le planate mi hanno sempre affascinato; la vela non è poi così distante dal canottaggio! Non ho mai però fatto parte di un progetto di questa portata. Mi auguro di contribuire con ciò che ha sempre rappresentato la mia forza nel canottaggio: motivazione, grande rigore e determinazione a lavorare sodo per raggiungere i miei traguardi. La gestione della pressione per ottenere prestazioni al più alto livello. Qui si entra in un’altra dimensione: queste barche sono navi spaziali! ” L’ultimo membro dell’equipaggio di Alinghi Red Bull Racing sarà presentato a breve.

Rispettando la precisione svizzera, il team si è fatto trovare già pronto all’inizio dei due campionati: in testa al TF35 Trophy 2022 e al GC32 Racing Tour, Alinghi Red Bull Racing si sta allenando con grande impegno su entrambe le imbarcazioni in attesa di poter provare l’AC75 e l’AC40.

Alinghi Red Bull Racing – sailing team

Maxime Bachelin, 24 anni – driving group

Matias Bühler, 39 anni – driving group

Arthur Cevey, 26 anni – power group

Nicolas Charbonnier, 40 anni – driving group

Lucien Cujean, 32 anni – driving group

Barnabé Delarze, 27 anni – power group

Yves Detrey, 43 anni – driving group

Augustin Maillefer, 29 anni – power group

Bryan Mettraux, 31 anni – driving group

Arnaud Psarofaghis, 33 anni – driving group

Nicolas Rolaz, 22 anni – power group

Théry Schir, 29 anni – power group

Nils Theuninck, 25 anni – power group

Florian Trüb, 28 anni – power group

Design team 

Marcelino Botin (ESP) – principal designer

Adolfo Carrau (URU) – design coordinator 

Steven Robert (FRA) – structural engineer lead  

Gautier Sergent (FRA) – sail designer

Joseph Ozanne (FRA) – simulator lead

Prossimi appuntamenti in calendario

11 giugno – Bol d’Or Mirabaud (TF35), Ginevra (SUI)

23-26 giugno – GC32 Racing Tour, Lagos (POR)

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