In Veneto potenziati i sistemi della Guardia Costiera per il monitoraggio del traffico navale

Nei giorni scorsi, a Punta Tagliamento, lungo il litorale veneto di Bibione, si è svolta un’importante attività di potenziamento dei sistemi tecnologici impiegati dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti, tramite il comando generale del corpo delle capitanerie di porto e i suoi uffici marittimi periferici, per l’assolvimento delle funzioni istituzionali ed esclusive connesse al monitoraggio del traffico navale.

L’intervento in questione, durato in totale circa un’ora e per la cui complessità è stato necessario impiegare un elicottero e diverse unità navali della guardia costiera, si è sviluppato dapprima con la rimozione del radar già presente in loco e, subito a seguire, con l’installazione e il collaudo di un modello con analoghe caratteristiche tecniche ma decisamente più moderno e performante.

L’infrastruttura tecnologica del corpo delle capitanerie di porto in veneto registra così un importante aggiornamento delle proprie potenzialità, a servizio del bacino marittimo del mare adriatico settentrionale che, come noto, è interessato da attività economiche e marittime di rilevante interesse nazionale ed internazionale.

I dati raccolti dal radar di Punta Tagliamento, come avveniva già prima dell’odierno intervento tecnico, saranno convogliati presso le sale operative delle direzioni marittime di Venezia e Trieste, dove l’attività di monitoraggio da parte degli operatori della guardia costiera risulta fondamentale per la ricostruzione degli eventi lesivi della sicurezza della navigazione e dell’ecosistema marino e costiero nonché un prezioso ausilio nell’attività di salvaguardia della vita umana in mare.

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