Il 66° Salone Nautico Internazionale chiude con numeri in crescita: 138.273 visitatori, oltre 1.000 imbarcazioni esposte, 215 novità e una forte presenza internazionale. La prossima edizione si terrà dal 30 settembre al 5 ottobre 2027.
Si chiude con un bilancio positivo il 66° Salone Nautico Internazionale di Genova, organizzato da Confindustria Nautica dall’1 al 6 ottobre. Sei giornate che hanno confermato la crescita della manifestazione e il suo ruolo di riferimento per la nautica da diporto italiana e internazionale.
Il dato più significativo riguarda il pubblico: sono stati 138.273 i visitatori, con un incremento dell’11,3% rispetto all’edizione precedente.
A Genova sono state riunite oltre 1.000 imbarcazioni, con espositori provenienti da 45 Paesi, rappresentativi dell’intera filiera della nautica: dalla piccola industria ai superyacht, dalla cantieristica agli accessori e alla componentistica.
Oltre 4.600 prove in mare
Uno dei numeri più significativi dell’edizione 2026 è quello relativo alle prove in mare, che hanno superato quota 4.600.
Un risultato che valorizza una delle caratteristiche distintive del Salone Nautico di Genova: la possibilità per visitatori e operatori di vedere, ma soprattutto provare direttamente in acqua, le imbarcazioni presentate dai cantieri.
Nel corso della manifestazione sono state inoltre presentate 215 novità, confermando il ruolo del Salone come vetrina per l’innovazione e per le nuove proposte del mercato.
Forte presenza internazionale
Il Salone ha registrato anche una significativa attenzione da parte dei media. Sono stati 1.287 i giornalisti accreditati, italiani e internazionali.
Il programma ha inoltre visto 90 forum scientifici e dibattiti istituzionali, mentre il FORUM26 ha affrontato alcuni dei principali temi legati all’evoluzione dell’industria nautica.
Sul fronte della comunicazione, nel periodo compreso tra il 15 settembre e il 6 ottobre sono stati pubblicati 6.207 articoli su stampa e web, mentre le pagine Facebook e Instagram hanno raggiunto 11.649.960 visualizzazioni.
Particolarmente rilevante anche il programma di incoming internazionale realizzato con la collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE Agenzia.
Buyer e giornalisti internazionali provenienti da 35 Paesi sono raddoppiati rispetto alla precedente edizione, generando 580 appuntamenti professionali B2B nei due giorni dedicati agli incontri.
Ordini e contratti conclusi durante il Salone
Il dato relativo al pubblico si accompagna a un riscontro positivo da parte delle imprese.
Secondo quanto riferito da Confindustria Nautica, diversi cantieri hanno concluso ordini e contratti durante i sei giorni della manifestazione, con una presenza qualificata di operatori e buyer internazionali.
Il Salone si conferma quindi non soltanto una vetrina per il pubblico, ma una vera piattaforma di mercato per l’industria nautica da diporto, capace di creare occasioni di business, relazioni e sviluppo sui mercati internazionali.
Formenti: “La rotta è quella giusta”
Il presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti ha sottolineato il valore industriale della manifestazione, evidenziando come il risultato più importante sia rappresentato dalla qualità del business generato.
Positivo anche il riscontro per i nuovi progetti introdotti quest’anno, a partire dalla Blue Arena e dall’integrazione tra Salone, Palasport e centro commerciale.
Tra le novità che saranno ulteriormente sviluppate figura anche il Living Made in Italy, progetto che punta a rafforzare le connessioni tra nautica, design e altre espressioni del Made in Italy.
Proprio Formenti ha annunciato anche la data della prossima edizione: il 67° Salone Nautico Internazionale si terrà a Genova dal 30 settembre al 5 ottobre 2027.
La nautica italiana sempre più orientata all’export
I risultati del Salone si inseriscono in un comparto che continua a mostrare una forte vocazione internazionale.
Nel 2025 la quota di export della cantieristica ha raggiunto il 90%, mentre il valore delle esportazioni è arrivato a 4,4 miliardi di euro, in crescita del 2,6% rispetto al 2024.
L’Italia rappresenta inoltre il 21,3% dell’export mondiale, con una posizione particolarmente forte nei segmenti dei superyacht, delle imbarcazioni pneumatiche e dell’accessoristica e componentistica.
Innovazione, sostenibilità e futuro della nautica
Grande spazio durante il Salone è stato dedicato anche all’evoluzione tecnologica e ambientale della filiera.
Il programma FORUM26, patrocinato dalla Commissione Europea, ha affrontato temi che spaziano dalla competitività dell’industria alle nuove normative, dalla cybersicurezza nella Blue Economy all’intelligenza artificiale.
Al centro del confronto anche elettrificazione, propulsione ibrida, nuovi materiali, sostenibilità, nuovi processi produttivi e collaborazione tra cantieri e supplier.
Il World Yachting Sustainability Forum e la European Sustainable Boating Roundtable hanno inoltre portato a Genova il confronto internazionale sulla transizione sostenibile della nautica.
Appuntamento al 2027
Il 66° Salone Nautico Internazionale chiude dunque con un bilancio positivo sotto il profilo del pubblico, del business e dell’internazionalizzazione.
Il prossimo appuntamento è già fissato: Genova tornerà a essere capitale della nautica dal 30 settembre al 5 ottobre 2027, per la 67ª edizione del Salone Nautico Internazionale.



