Il Southern Wind 78 di Mario Pesaresi taglia per primo il traguardo davanti a Orlanda e Galicijena. 170 imbarcazioni in acqua con condizioni ideali. Grande attenzione per il nuovo confronto tra i due 12 Metri delle campagne italiane di Coppa America.
È Kiwi di Mario Pesaresi a conquistare la XXVII Regata del Conero, una delle classiche dell’Adriatico che anche quest’anno ha portato in acqua una flotta di 170 imbarcazioni.
Il Southern Wind 78 dell’armatore anconetano, presenza storica della manifestazione, ha completato il percorso in poco più di un’ora e venti minuti, precedendo sul traguardo il TP52 Orlanda di Sanzio Sammarini e il VOR 60 Galicijena di Antonio Mingozzi.
Una giornata praticamente ideale ha accompagnato la flotta. Il Maestrale tra gli 8 e i 10 nodi ha permesso di dare vita a una spettacolare partenza di poppa davanti al Passetto, con le imbarcazioni che si sono rapidamente distese lungo il percorso verso Portonovo. Da qui la rotta di ritorno verso Ancona, con la Riviera del Conero a fare da naturale quinta scenografica alla regata.
La XXVII edizione ha confermato anche la crescente capacità dell’appuntamento anconetano di attirare equipaggi provenienti da tutto l’Adriatico. Sono state infatti oltre 60 le imbarcazioni arrivate a Marina Dorica da fuori Ancona, a testimonianza della dimensione ormai sovralocale della manifestazione, inserita nel percorso di avvicinamento alla Barcolana.
Un movimento che va oltre il dato puramente sportivo e che produce ricadute anche sul territorio, coinvolgendo porti, strutture ricettive, ristorazione e servizi legati alla nautica.
Kiwi davanti a Orlanda e Galicijena
Nel raggruppamento Crociera-Regata, il successo di Kiwi ha confermato i valori attesi alla vigilia. Alle spalle del Southern Wind 78 si sono piazzati il TP52 Orlanda e il VOR 60 Galicijena.
Quarta posizione per il ClubSwan 36 Sixth Sense di Sandro Paniccia, mentre Azzurra III di Nicola Vecchiola ha chiuso quinta assoluta.
A completare la top ten sono stati Chimera di Sandro Menchi, MP30+10 del Pierdomenico Sailing Team, l’IC37 KP033 di Piero Paniccia, Italia II di Maurizio Vecchiola e l’ICE 52 Stardust di Letterio Morabito.
Una classifica che premia inevitabilmente le imbarcazioni più grandi e performanti, ma che ha visto anche scafi più piccoli e decisamente corsaioli, come KP033 e Sixth Sense, inserirsi nelle prime posizioni.
Ringhio I vince tra le Vele Bianche
Nel raggruppamento Vele Bianche il successo è andato a Ringhio I di Riccardo Refe, impegnato anche nel progetto “Una vela per tutti”, che porta a bordo persone con disabilità.
Seconda posizione per Nyar di Stefano Zannini, mentre Carpe Diem di Roberto Freddi e Giovanni Tomassoni ha conquistato il terzo posto overall e, contemporaneamente, la vittoria nel trofeo Vele Bianche X2, riservato agli equipaggi composti da sole due persone.
Azzurra III e Italia II, la sfida riparte da Ancona
Ma tra le immagini più significative della XXVII Regata del Conero c’è senza dubbio quella di Azzurra III e Italia II nuovamente insieme in navigazione.
Il maltempo di sabato aveva costretto gli organizzatori a rinviare l’Iconic Italian America’s Cup Exhibition, ma il confronto tra i due 12 Metri legati alle campagne italiane della Coppa America del ciclo di Fremantle 1987 è stato soltanto rimandato di 24 ore.
Domenica, infatti, Azzurra III e Italia II sono tornate sullo stesso campo di regata, immerse questa volta nella grande flotta della Regata del Conero.
A prevalere è stata Azzurra III, quinta assoluta, davanti a Italia II, nona. Il risultato racconta però soltanto una parte della giornata: per lunghi tratti le due imbarcazioni hanno navigato a distanza ravvicinata, arrivando a una separazione massima di circa 200 metri.
Un’immagine particolarmente significativa per la vela italiana: due barche che hanno scritto pagine importanti della storia della Coppa America sono tornate non soltanto a navigare, ma anche a confrontarsi nuovamente in regata.
A bordo di Azzurra III hanno regatato Alberto Fantini e l’anconetano Sandro “Cicci” Spaziani. Su Italia II, insieme all’armatore Maurizio Vecchiola, sono saliti Aldo Migliaccio, Massimo “Centu” Galli, Daniele Bresciano, Francesco Pizzuto e Michele Merani.
«Azzurra oggi è più veloce e il risultato lo dimostra, nasce da più allenamenti e un maggior numero di ore in mare. Per Italia questo è invece ancora l’inizio di un percorso: stiamo continuando il lavoro di ottimizzazione del restauro e soprattutto dobbiamo navigare, provare e conoscere sempre meglio la barca per riportarla progressivamente a livelli competitivi», ha commentato Maurizio Vecchiola, armatore di Italia II.
«Ma la cosa più importante è aver visto oggi Azzurra e Italia di nuovo insieme sullo stesso campo di regata. Quella di Ancona non vuole essere una sfida isolata, ma la prima di una lunga serie: ci saranno altre occasioni per ritrovarci in acqua e, naturalmente, proveremo a ridurre le distanze».
Sulla stessa lunghezza d’onda Nicola Vecchiola, armatore di Azzurra III, che ha sottolineato la soddisfazione per il ritorno in regata dopo un anno e mezzo di lavoro.
«È stata una giornata meravigliosa, in uno scenario fantastico: la partenza della Regata del Conero riesce sempre a regalare grandi emozioni. Dopo un anno e mezzo di lavoro intenso, riportare Azzurra in regata e vederla navigare in mezzo a una flotta così numerosa è stata una soddisfazione enorme».
Vecchiola ha evidenziato anche le prestazioni dello scafo, giudicato veloce e competitivo nelle diverse andature, prima di soffermarsi nuovamente sul confronto con Italia II.
«È stato emozionante ritrovarsi in acqua e confrontarsi con Italia, con mio fratello Maurizio. Adesso il lavoro continua: il prossimo obiettivo è rendere Azzurra ancora più performante in vista degli appuntamenti di Napoli 2027 e del Mondiale 12 Metri SI».
Da “Aspettando l’America’s Cup” alla regata
Il confronto in acqua tra Azzurra III e Italia II ha completato idealmente il percorso iniziato sabato sera a Marina Dorica con “Aspettando l’America’s Cup”.
Prima le storie, i ricordi e le testimonianze dei protagonisti della vela italiana, con Max Sirena, skipper e team director di Luna Rossa, intervenuto in collegamento da Napoli. Poi, il giorno successivo, il ritorno in acqua di due imbarcazioni simbolo della storia italiana in Coppa America.
Per Ancona è stato così un fine settimana dedicato alla vela del presente e della memoria, con la XXVII Regata del Conero capace di riunire una flotta di 170 imbarcazioni e, allo stesso tempo, di offrire un palcoscenico particolare per il ritorno in regata di Azzurra e Italia.
Il confronto tra i due 12 Metri è destinato a proseguire. L’appuntamento di Ancona rappresenta infatti il primo capitolo di una nuova serie di sfide, con l’obiettivo dichiarato dagli armatori di riportare progressivamente queste imbarcazioni a livelli competitivi e restituire loro un ruolo attivo sui campi di regata.
La XXVII Regata del Conero si conferma così non soltanto come uno degli appuntamenti più partecipati dell’Adriatico, ma anche come un evento capace di collegare sport, storia della vela e promozione del territorio.
La manifestazione sostiene inoltre da anni le attività dello IOM – Istituto Oncologico Marchigiano Ancona Onlus.
La Regata del Conero 2026 ha potuto contare sul supporto di Cantiere delle Marche, Punto Auto, Garbage Group, AON, Split Impianti Tecnologici, Farmacia del Pinocchio, Pierdominici Casa, Powerplast, Marche Global Service e Banco Marchigiano. Partner tecnici sono SLAM, Umani Ronchi, Go World, Flamini e Lan Art. I trofei della manifestazione sono dipinti a mano dall’artista anconetana Ludovica Lancianese.




