Da New York a Lorient in meno di dieci giorni: la prima regata transatlantica point-to-point della storia di The Ocean Race regala una sfida durissima tra sei IMOCA e un finale combattuto fino all’ultimo miglio.
È stato un esordio all’altezza delle aspettative quello di The Ocean Race Atlantic, la nuova regata transatlantica organizzata da The Ocean Race per la prima volta nei suoi 53 anni di storia.
Sei IMOCA hanno affrontato la traversata da New York a Lorient, in Francia, in una competizione che ha rappresentato un importante banco di prova in vista della prossima edizione di The Ocean Race around the world, al via il 17 gennaio 2027 da Alicante, in Spagna.
Una traversata di oltre 5.480 chilometri, conclusa da tutte le imbarcazioni in meno di dieci giorni, ma tutt’altro che lineare. Vento forte, mare formato, problemi tecnici e una lunga fase di lotta tattica hanno accompagnato gli equipaggi fino a un finale deciso praticamente sul filo dei minuti.
A conquistare la vittoria è stato Paul Meilhat al timone di United by the Ocean, protagonista di una sfida rimasta apertissima fino alle ultime miglia. Al traguardo, infatti, appena 27 minuti hanno separato le prime quattro imbarcazioni.
Una partenza spettacolare da New York
La regata è iniziata il 2 settembre, con le sei barche ormeggiate alla Brooklyn Bridge Marina e uno degli scenari più suggestivi possibili per dare il via a una nuova avventura oceanica.
Gli IMOCA hanno lasciato New York passando davanti alla Statua della Libertà e successivamente sotto il Verrazzano-Narrows Bridge, prima di dirigersi verso l’Atlantico.
La vera partenza agonistica era però fissata più al largo, a circa 150 miglia dalla costa, attraverso una linea virtuale scelta anche per mantenere le imbarcazioni lontane dagli habitat conosciuti di mammiferi marini e megafauna oceanica.
Fin dalle prime ore la flotta è rimasta molto compatta, impegnata di bolina con vento arrivato a sfiorare i 20 nodi. La Corrente del Golfo ha accompagnato la prima notte, mentre Team Malizia si portava inizialmente al comando.
Ma l’Atlantico aveva in serbo condizioni decisamente più impegnative.
Oltre 48 ore al limite
Un nuovo sistema meteorologico ha rapidamente intensificato il vento e aumentato il moto ondoso. Per più di 48 ore gli equipaggi sono stati costretti a spingere e, allo stesso tempo, a proteggere barche e uomini da condizioni particolarmente dure.
I problemi tecnici non sono mancati.
DMG MORI Global One ha dovuto affrontare un blackout elettronico, mentre MSIG Europe ha segnalato un problema al sistema di avvolgimento delle vele.
Anche il leader della flotta, Boris Herrmann, non è stato risparmiato: Team Malizia ha dovuto fare i conti prima con una perdita nel sistema di zavorra e successivamente con un impatto sul foil sinistro.
Su Embrace the Challenge, invece, una parte della randa ha subito uno strappo.
A bordo di 11th Hour Racing, Francesca Clapcich ha descritto una fase nella quale la componente mentale è diventata determinante, con il mare e l’angolo delle onde capaci di rendere ogni movimento estremamente impegnativo.
Le condizioni hanno imposto caschi, moschettoni e punti di appoggio per muoversi a bordo. Anche il sonno è diventato difficile, mentre le comunicazioni tra i membri degli equipaggi si sono ridotte al minimo indispensabile.
L’obiettivo era uno solo: superare la fase più dura e mantenere la barca in gara.
La regata riparte da zero
Superato il sistema perturbato, la situazione è però cambiata rapidamente.
L’arrivo di venti più leggeri associati a un’area di alta pressione ha rallentato i leader, riaprendo completamente la corsa.
A quel punto quattro barche sono tornate in piena lotta per la vittoria: Team Malizia più a nord, United by the Ocean e 11th Hour Racing nella parte centrale della flotta e DMG MORI Global One più a sud.
Le distanze si sono progressivamente ridotte.
Prima 50 miglia, poi 30 e infine appena 10 miglia quando il traguardo era ormai vicino.
La fase conclusiva si è trasformata così in una vera e propria volata oceanica, con quattro IMOCA ancora in grado di giocarsi la vittoria nelle ultime ore.
La scelta tattica decisiva è arrivata nel momento in cui il vento ha iniziato a ruotare. Gli equipaggi hanno dovuto scegliere se anticipare la rotazione oppure mantenere la rotta sperando che le condizioni restassero favorevoli.
Alla fine è stato United by the Ocean a trovare la combinazione vincente.
United by the Ocean conquista una vittoria sul filo
Paul Meilhat e il suo equipaggio hanno tagliato per primi il traguardo di Lorient al termine di una regata nella quale la distanza tra i protagonisti si è praticamente azzerata nelle ultime ore.
Il dato che racconta meglio l’intensità della sfida è quello finale: soltanto 27 minuti tra le prime quattro barche.
Una differenza minima dopo quasi dieci giorni di navigazione oceanica, che restituisce perfettamente il livello della competizione.
Per Meilhat, una volta arrivato a terra, anche raccontare quanto accaduto in mare non è stato semplice. Alla domanda su come fosse andata la regata, lo skipper vincitore ha sorriso ammettendo che ci sarebbe voluto un po’ per raccontare tutto.
E probabilmente è proprio questo il senso di The Ocean Race Atlantic: una prima edizione capace di condensare in meno di dieci giorni tutto ciò che rende particolare una regata oceanica, dalla strategia alla gestione delle condizioni estreme, dalla tecnologia alla resistenza fisica e mentale.
Una prova generale verso il giro del mondo
The Ocean Race Atlantic non è stata soltanto una nuova competizione nel calendario oceanico. Ha rappresentato anche un’importante anteprima di ciò che attende la flotta tra pochi mesi.
La regata ha introdotto diverse novità, tra cui la prima competizione IMOCA con equipaggi al 100% misti, il nuovo format quotidiano “Super Sprint”, i Daily OnBoard Live Show con collegamenti in diretta dalle imbarcazioni e lo streaming continuo dalle telecamere di bordo.
È stata inoltre introdotta la Racing for the Ocean Teams Challenge, con la vittoria assoluta assegnata a Team Francesca Clapcich powered by 11th Hour Racing.
Ora lo sguardo è già rivolto al prossimo grande appuntamento.
Mancano meno di cinque mesi alla partenza di The Ocean Race 2027, la circumnavigazione del globo che prenderà il via da Alicante il 17 gennaio 2027.
Se The Ocean Race Atlantic doveva essere un assaggio di quello che attende gli IMOCA, il messaggio arrivato dall’Atlantico è stato chiaro: la sfida oceanica è già cominciata.




