Trieste si prepara ad accogliere il LNI Trieste Grand Prix, il nuovo progetto nato dalla collaborazione tra Lega Navale Italiana – Sezione di Trieste, ASD InsiVela e CRAL Insiel, che riunisce tre appuntamenti del calendario velico: la XXXVIII Coppa dei Due Fari, la XXI Regata CRAL Insiel e la Regata Barcolana Armatori LNI.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di inserire tre regate differenti per storia e caratteristiche all’interno di una cornice comune, valorizzando al tempo stesso la collaborazione tra le realtà coinvolte. Un progetto che affianca alla dimensione agonistica anche iniziative dedicate alla cultura del mare, all’inclusione, alla memoria e alla valorizzazione del territorio.
Si parte il 6 settembre con la Coppa dei Due Fari
Ad aprire il calendario sarà la XXXVIII Coppa dei Due Fari, in programma domenica 6 settembre, prima tappa del LNI Trieste Grand Prix.
Sabato 12 settembre sarà quindi la volta della XXI Regata CRAL Insiel, appuntamento ormai consolidato che negli anni ha saputo coinvolgere equipaggi provenienti dal mondo aziendale, associativo e sportivo.
La classifica del LNI Trieste Grand Prix sarà determinata dai due migliori piazzamenti assoluti ottenuti nelle due regate, Coppa dei Due Fari e Regata CRAL Insiel.
A completare il trittico sportivo sarà, infine, la Regata Barcolana Armatori LNI, in programma venerdì 9 ottobre e riservata ai soci della Lega Navale Italiana.
«Il LNI Trieste Grand Prix nasce dalla volontà di mettere insieme appuntamenti diversi all’interno di una visione comune – sottolinea Roberto Benedetti, presidente della Lega Navale Italiana – Sezione di Trieste –. Con la Coppa dei Due Fari, la Regata CRAL Insiel e la Regata Armatori LNI vogliamo valorizzare il patrimonio umano e sportivo del nostro Golfo e rafforzare la collaborazione tra le realtà che ogni giorno vivono il mare e contribuiscono alla diffusione della cultura velica».
«La Regata CRAL Insiel richiama equipaggi provenienti da diverse realtà aziendali, associative e sportive, contribuendo a diffondere i valori del rispetto del mare, del lavoro di squadra e della sana competizione – aggiunge Corrado Versolato, presidente di ASD InsiVela –. L’iniziativa si inserisce nel percorso di avvicinamento alla Barcolana, arricchendo il calendario con un appuntamento aperto anche a chi desidera avvicinarsi alla vela».
Primo Bordo – No Borders: la vela come strumento di inclusione
Accanto al programma agonistico trova spazio “Primo Bordo – No Borders”, progetto promosso da ASD InsiVela in collaborazione con la Lega Navale Italiana – Sezione di Trieste e l’Unione dei Serbi in Italia.
L’iniziativa coinvolgerà 30 ragazze e ragazzi della Comunità Serba, di età compresa tra i 10 e i 16 anni, proponendo un primo avvicinamento alla cultura marinara e agli sport nautici.
Il percorso alternerà una parte teorica dedicata alla vela, attività in banchina e uscite in mare in piccoli equipaggi, sotto la supervisione di istruttori e personale qualificato. Non mancheranno inoltre momenti dedicati ai nodi marinari e all’ecologia marina.
L’obiettivo è utilizzare la vela e il mare come strumenti di incontro, conoscenza e scambio interculturale, favorendo la partecipazione dei più giovani e una maggiore consapevolezza dell’ambiente marino.
A ogni partecipante saranno inoltre consegnati una maglietta ricordo e alcuni gadget, pensati come simbolo dei valori di inclusione e del superamento delle barriere culturali.
«Crediamo che anche la vela possa essere uno strumento straordinario di integrazione e di incontro tra le diverse Comunità che vivono a Trieste, perché attraverso un’esperienza condivisa permette di conoscersi, collaborare e creare nuovi legami – spiega Lidija Radovanovic, presidente dell’Unione dei Serbi in Italia –. È ancora più significativo che questo progetto coinvolga proprio la Comunità serba, i cui primi membri arrivati a Trieste nel Settecento erano marinai, oltre che commercianti. Avvicinare oggi i nostri bambini alla vela significa, in qualche modo, anche riscoprire e valorizzare una parte importante della nostra storia e del legame tra la Comunità serba e la città di Trieste».
Il Trofeo del Centenario e il legame tra Trieste e Isola
L’edizione 2026 sarà caratterizzata anche dal Trofeo del Centenario, istituito in occasione delle celebrazioni dei cento anni dalla vittoria della Società Nautica Pullino di Isola, nel 1926, nella gara di canottaggio Jole a 4 con disputata a Barcola.
Lo stesso equipaggio avrebbe poi conquistato, due anni più tardi, la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Amsterdam del 1928.
Il Trofeo è realizzato in collaborazione con la Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola e richiama una pagina importante della storia degli sport della marineria adriatica, rafforzando il legame tra Trieste e Isola.
A Isola spazio anche a “Italia: cibo vino mare”
Proprio a Isola, sabato 12 settembre, il programma si allargherà alla cultura enogastronomica con “Italia: cibo vino mare”, progetto voluto e organizzato dalla Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola, in collaborazione con la Comunità degli Italiani di Parenzo e affidato operativamente a Viaggitalia – YesTour Tour Operator.
Dalle 14.30 alle 23.00, Palazzo Manzioli ospiterà un percorso dedicato alle eccellenze italiane, con vini selezionati, specialità regionali e degustazioni pensate per raccontare le diverse aree del Paese attraverso il rapporto tra prodotto e territorio.
«Il progetto Italia: cibo vino mare, voluto dalla Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola, unendo l’aspetto marinaresco della Regata Insiel-Trofeo del Centenario a quello enogastronomico, vuole ricordare il legame profondo che lega l’Istria all’Italia, due sponde dello stesso mare, luoghi dove i paesaggi, le città, le pietre ancora parlano italiano – dichiara Michele Fatigato, presidente della Comunità –. Ritrovarsi tutti insieme, al di là dei confini, per riscoprire le proprie origini: senza passato non vi è futuro».
«Con “Italia: cibo vino mare” vogliamo trasformare la degustazione in un vero viaggio attraverso il nostro Paese – aggiunge Giampiero Campajola, amministratore delegato di Viaggitalia – YesTour Tour Operator –. Ogni vino, ogni prodotto e ogni ricetta raccontano un territorio, una comunità e un modo di vivere. Il nostro obiettivo è offrire al pubblico un’esperienza autentica, capace di valorizzare le eccellenze italiane e di creare un legame diretto tra il gusto, il turismo e la cultura dei luoghi».
Il biglietto per l’evento avrà un costo di 15 euro. Per i soci delle Comunità degli Italiani aderenti all’Unione Italiana è prevista una riduzione del 50%, con biglietto a 7,50 euro, previa prenotazione attraverso la Comunità di appartenenza.
Per informazioni e prenotazioni è disponibile il sito di Viaggitalia – YesTour Tour Operator.
Le Vie delle Foto racconterà il Grand Prix attraverso le immagini
A documentare il progetto contribuirà anche Le Vie delle Foto, che rinnova la collaborazione avviata lo scorso anno.
Un gruppo di fotografi sarà coinvolto nelle manifestazioni con l’obiettivo di raccontare attraverso le immagini le regate, gli equipaggi e le persone che saranno protagoniste del progetto, confrontandosi con la fotografia sportiva e di reportage.
«La collaborazione dello scorso anno ci ha mostrato quanto una regata possa offrire dal punto di vista fotografico – commenta Linda Simeone, direttrice de Le Vie delle Foto –. Accanto all’azione sportiva ci sono l’attesa, la concentrazione, il lavoro degli equipaggi, i dettagli e naturalmente Trieste osservata dal mare. Per i fotografi è un’occasione concreta per confrontarsi con un contesto diverso e costruire un racconto attraverso le immagini. Siamo quindi felici di proseguire questa esperienza e di contribuire anche quest’anno alla documentazione del progetto».
Il LNI Trieste Grand Prix si presenta così come un progetto che va oltre la semplice sommatoria di tre regate. La vela diventa il punto di incontro tra sport, cultura del mare, inclusione, memoria storica, fotografia, enogastronomia e territorio, mettendo in relazione realtà diverse e rafforzando il ruolo di Trieste come città profondamente legata al mare e alla tradizione velica dell’Adriatico.



