Sul Garda Trentino quasi 600 giovani velisti da 47 nazioni e cinque continenti. Lo spagnolo Miguel Echavarri conquista la Divisione A Juniores, mentre lo svizzero Carlo Milan vince tra i Cadetti. L’italiana Annalie Meoni è sesta assoluta e prima femminile
Tre giorni di regate, quasi 600 giovani timonieri, 47 nazioni rappresentate e tutti e cinque i continenti. La 31ª edizione dell’Ora Cup Ora, organizzata dal Circolo Vela Arco su delega della Federazione Italiana Vela, si è conclusa sul Garda Trentino confermandosi uno degli appuntamenti internazionali più importanti dedicati alla vela giovanile.
Dopo due giornate caratterizzate dal consueto vento da sud, l’ultima giornata ha richiesto maggiore pazienza. Il vento da nord ha resistito fino a tarda mattinata e, una volta calato, ha lasciato spazio all’Ora. Il Comitato di Regata ha così riposizionato rapidamente il campo, riuscendo a portare a termine le finali nonostante numerosi richiami generali, partenze anticipate e procedure con bandiera nera.
La Gold Fleet Juniores, composta dai migliori 123 concorrenti delle sei qualifiche, è riuscita a completare due prove prima del limite delle ore 16.
Juniores, Miguel Echavarri firma la rimonta vincente
Le due prove finali hanno completamente ridisegnato la classifica della Divisione A Juniores.
Al termine delle qualifiche era lo sloveno Mihael Zobec a comandare la graduatoria, mentre lo spagnolo Miguel Echavarri occupava solamente la nona posizione.
Echavarri ha però sfruttato al meglio le due prove decisive, chiudendo con un 10° e un 8° posto e conquistando così la vittoria finale con appena 2 punti di vantaggio sullo statunitense Ryan Lee.
Anche Lee è stato protagonista di una grande rimonta: partito dal tredicesimo posto, grazie a un 7° e un 3° nelle due finali è riuscito a salire fino alla seconda posizione.
Sul terzo gradino del podio si è piazzato un altro spagnolo, Luca Nueschen, che prima delle finali occupava la sedicesima posizione. Nueschen ha concluso a cinque punti da Lee.
Quarto posto per Zobec, vincitore della prima finale, che ha chiuso a 18 punti dal podio.
Grande soddisfazione anche per i colori italiani grazie ad Annalie Meoni della Fraglia Vela Malcesine, sesta assoluta e prima classificata tra le ragazze.
Seconda femminile la rappresentante di Hong Kong Margaux Nguyen-Minh, ottava overall, mentre la terza posizione è andata alla turca Dilara Koldas, nona assoluta.
Un ulteriore dato fotografa il livello internazionale della competizione: nelle prime dieci posizioni della classifica Juniores sono rappresentate otto nazioni.
Cadetti, lo svizzero Carlo Milan davanti a Valerio Pucci
Nella Divisione B Cadetti, che contava 98 concorrenti, l’ultima prova ha invece consegnato definitivamente la vittoria allo svizzero Carlo Milan.
Milan ha chiuso al primo posto con 4 punti di vantaggio sull’italiano Valerio Pucci, portacolori del Club Nautico Marina di Carrara.
Per Pucci è arrivato anche il Trofeo Armare Ropes, assegnato al miglior risultato combinato nei due appuntamenti Optimist disputati consecutivamente sull’Alto Garda: il Trofeo Simone Lombardi alla Fraglia Vela Malcesine e l’Ora Cup Ora al Circolo Vela Arco.
Terza posizione per lo statunitense Arthur Yepes, mentre il belga Maxime Glorie Farrerons ha chiuso quarto, a soli due punti dal podio.
Tra le ragazze il successo è andato alla turca Ayla Karagulle, quinta assoluta. Seconda Jiahe Liu di Hong Kong, settima overall, mentre il terzo posto è andato alla bulgara Alessandra Vasileva, dodicesima assoluta.
Cagnoni: “Numeri che ci rendono orgogliosi”
La soddisfazione del Circolo Vela Arco è evidente nelle parole del presidente Massimo Cagnoni, che ha sottolineato la crescita internazionale raggiunta dalla manifestazione:
“Siamo arrivati a quasi 600 regatanti, con 47 nazioni di tutti i continenti, e questo è un risultato che ci rende veramente orgogliosi”.
Trentuno edizioni hanno trasformato l’Ora Cup Ora in un appuntamento capace di attirare allenatori e giovani velisti da tutto il mondo. Un modello che, secondo Cagnoni, sta suscitando interesse anche all’estero, con realtà internazionali interessate a confrontarsi con l’organizzazione dell’evento.
Alla premiazione sono intervenuti anche il vicesindaco e assessore allo Sport del Comune di Arco Marco Piantoni e Roberta Prandi, assessora alle Attività Economiche, ai Progetti di sostenibilità sociale, ambientale ed economica delle Attività Economiche e alla Comunicazione.
Una regata che va oltre la classifica
I risultati sportivi rappresentano però soltanto una parte dell’Ora Cup Ora.
Le squadre provenienti da 47 nazioni, gli scambi dei gagliardetti, le famiglie riunite sul Garda Trentino e la grande lotteria della domenica sera, che ha praticamente riservato un premio a ogni partecipante, hanno contribuito a costruire ancora una volta l’identità di una manifestazione che vuole essere molto più di una semplice competizione.
In 31 edizioni, numerosi giovani protagonisti dell’Ora Cup Ora hanno successivamente raggiunto i massimi livelli della vela, dalle Olimpiadi all’America’s Cup, fino alle grandi navigazioni oceaniche.
Per il Circolo Vela Arco, tuttavia, il risultato più importante resta quello di aver regalato ai giovani partecipanti un’esperienza da ricordare.
Un obiettivo reso possibile dal lavoro del Comitato di Regata, del Comitato delle Proteste FIV, dei posaboe, della segreteria, degli addetti alle classifiche, dell’assistenza in acqua, della logistica e dei numerosi collaboratori e volontari del Circolo Vela Arco, impegnati per tre giorni sia in acqua sia a terra.
Perché l’Ora Cup Ora vuole essere una grande regata internazionale, ma soprattutto una regata da ricordare.


