Alla terza giornata del Salone Nautico di Venezia il confronto si concentra su Blue Economy, sostenibilità, innovazione e sicurezza marittima. Il neo sindaco Simone Venturini: “Il futuro del Salone sarà ancora più radioso”.
La terza giornata del Salone Nautico di Venezia conferma l’Arsenale come uno dei principali punti di riferimento europei per la cultura del mare, la cantieristica internazionale e il confronto sulle grandi trasformazioni del settore nautico. Tra centinaia di imbarcazioni, yacht, catamarani, prototipi e soluzioni ad alta efficienza energetica, l’evento ribadisce il ruolo strategico della città nella filiera della nautica, tra innovazione, sostenibilità, formazione e ricerca applicata.
Con l’avvicinarsi del fine settimana e previsioni meteo favorevoli, il pubblico continua ad animare le banchine dell’Arsenale, confermando il crescente interesse verso una manifestazione diventata centrale nel panorama internazionale del comparto marittimo.
La prima uscita pubblica del sindaco Simone Venturini
La giornata è stata segnata anche dalla prima apparizione pubblica del neo eletto sindaco di Venezia, Simone Venturini, avvenuta poche ore dopo il suo insediamento a Ca’ Farsetti. Intervenendo durante la diretta Sky del pomeriggio condotta da Alessio Viola, il sindaco ha ribadito il valore strategico del Salone Nautico per la città e per l’intero comparto.
“Il futuro del Salone sarà ancora più radioso e con nuovi investimenti. Questo è un Salone che non si pone in competizione con nessuna altra manifestazione. Il mio impegno per il futuro arriva dall’esame dei risultati, questa è un’eccellenza da continuare. Parlo di sostenibilità, di qualità delle barche esposte. Questo salone vuole essere volutamente circoscritto nelle mura dell’Arsenale con le sue memorie legate alla produzione navale”.
Un percorso, quello delineato da Venturini, che guarda almeno ai prossimi cinque anni, consolidando un progetto sempre più riconosciuto come leva strategica per il sistema economico veneziano e veneto.
La nautica cambia: elettrico, innovazione e sostenibilità
La presenza di imbarcazioni full electric, yacht di nuova generazione e modelli ad alta efficienza energetica racconta un settore in piena evoluzione. La nautica non riguarda più soltanto la costruzione di barche, ma alimenta un ecosistema che coinvolge componentistica, servizi, portualità, turismo nautico e formazione tecnica.
Un comparto capace di generare miliardi di euro di export e migliaia di posti di lavoro, con Venezia che rafforza il proprio ruolo di nodo strategico della Blue Economy nazionale e internazionale.
Blue Economy: Veneto sopra la media nazionale
Uno dei momenti centrali della giornata è stata la presentazione del “XIII Report Economia del Mare dell’Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare OsserMare”, realizzato con un focus dedicato a Venezia e al Veneto da InforMare con il Centro Studi Tagliacarne – Unioncamere e Assonautica Venezia.
Il quadro emerso conferma la solidità del comparto marittimo. In Italia, l’Economia del Mare genera 76,6 miliardi di euro di valore aggiunto diretto, pari al 4% della ricchezza nazionale, registrando una crescita del +15,9% nel biennio 2023-2025. Il settore occupa oltre 1 milione di addetti (1.089.710) e coinvolge 232.841 imprese.
Il Veneto si distingue per risultati superiori alla media nazionale. La Blue Economy regionale vale 6,2 miliardi di euro di valore aggiunto diretto, pari al 3,5% della ricchezza del Veneto, con una crescita del +30,5%, praticamente il doppio rispetto alla media italiana.
Anche l’occupazione segna numeri rilevanti: 79.897 addetti, in crescita del +20,2%, mentre le imprese registrate sono 14.293, confermando la sostanziale stabilità del sistema produttivo regionale.
Ancora più significativo il dato dell’indotto: grazie a un moltiplicatore economico di 2,1, il più alto d’Italia, ai 6,2 miliardi di valore diretto si aggiungono 13,1 miliardi di euro di ricchezza generata indirettamente, portando il valore complessivo della filiera del mare veneta a 19,3 miliardi di euro, pari al 10,9% del PIL regionale.
Tra i territori protagonisti spicca Venezia, che si colloca terza provincia italiana per numero di imprese della Blue Economy (9.572 aziende) e quarta a livello nazionale per incidenza del valore aggiunto e dell’occupazione legata al mare.
Turismo nautico e portualità: l’Adriatico cresce
Nel corso dell’incontro si è parlato anche di turismo nautico. Nell’Adriatico si contano 347 strutture portuali per un totale di 81.710 posti barca, di cui il 16% dedicato al transito, una percentuale che però non rappresenta completamente i flussi reali, considerando anche i diportisti che lasciano il posto invernale per gli spostamenti estivi.
Sicurezza, geopolitica e tutela ambientale
La mattinata si era aperta con il workshop “Polo del mare. Il mare nel Blue Century, tra tutela ambientale, crescita economica e sicurezza”, promosso dalla Marina Militare, che ha riunito studiosi, istituzioni e operatori del settore per riflettere sul valore ambientale e geopolitico dello spazio marittimo nel contesto internazionale.
Sempre all’Arsenale, alla Torre di Porta Nuova, si è svolto il convegno internazionale “Marine Litter Monitoring, Removal and Blue Circular Economy”, sesta edizione del workshop promosso da Venice Lagoon Plastic Free, dedicato al monitoraggio e alla rimozione dei rifiuti marini e alle nuove pratiche di economia circolare applicate alla nautica.
La vela protagonista con la Transadriatica
La giornata ha ospitato anche la presentazione della 41ª Transadriatica, storica regata organizzata dal Diporto Velico Veneziano che partirà il 4 giugno, con due percorsi distinti e la consegna del Trofeo Salone Nautico a Cittanova, in Istria.
Un appuntamento che rafforza il legame tra il Salone Nautico di Venezia e il mondo della vela, valorizzando sport, tradizione marinara e promozione del territorio.
Il Salone Nautico conferma la certificazione di sostenibilità
Nel corso della giornata, TÜV Italia Srl ha consegnato al direttore generale di Vela Spa, Fabrizio D’Oria, il certificato che conferma la sostenibilità del Salone Nautico di Venezia.
A consegnare il riconoscimento sono stati Chiara Bernardi e Marco Scarpa di TÜV Italia, sottolineando il percorso virtuoso intrapreso dall’organizzazione verso un miglioramento continuo dell’evento.
“Come negli anni precedenti, anche questa settima edizione del Salone Nautico si è aperta sotto il segno non solo della passione per il mare ma anche della sostenibilità, che è un obiettivo importante per una città come Venezia, candidata a essere capitale mondiale della sostenibilità – ha dichiarato Fabrizio D’Oria – Da molti anni Vela è impegnata su questo fronte, e ci tengo a ringraziare tutte le persone che lavorano all’evento e seguono il percorso di certificazione”.
Il Salone Nautico di Venezia è promosso dal Comune di Venezia, organizzato da Vela Spa in collaborazione con la Marina Militare Italiana.



