Salone Nautico Venezia 2026, seconda giornata tra innovazione, prove in mare e dialogo internazionale

L’Arsenale si conferma cuore della nautica da diporto: prove in acqua, nuove tecnologie, incontri internazionali e il debutto pubblico del nuovo AD del Gruppo Ferretti Stassi Anastassov

Dopo l’intensa giornata inaugurale, il Salone Nautico di Venezia 2026 entra nel vivo della sua dimensione espositiva, trasformando l’Arsenale in un grande laboratorio di incontri, prove in mare e confronto internazionale. La seconda giornata della manifestazione ha confermato il valore di Venezia come punto di riferimento per la nautica da diporto, tra innovazione tecnologica, sostenibilità e nuove prospettive di mercato.

L’antica Torre di Porta Nuova, storico passaggio delle galere veneziane prima delle missioni in mare, è tornata simbolicamente a essere il punto di partenza verso nuove rotte, osservando numerose imbarcazioni uscire per le prove in mare aperto. Un’esperienza sempre più centrale nei moderni saloni nautici: se il Salone non rappresenta il luogo della vendita diretta, è però il contesto in cui maturano le decisioni dei futuri armatori, grazie alla possibilità di testare e conoscere da vicino le imbarcazioni.

Passaggio di testimone e novità nel mondo della nautica

Tra i momenti più significativi di questa edizione, anche il passaggio simbolico avvenuto durante l’inaugurazione tra il sindaco uscente Luigi Brugnaro e il neo eletto Simone Venturini, in un momento che segna una nuova fase amministrativa per la città lagunare.

Sul fronte dell’industria nautica, attenzione puntata sulla prima uscita pubblica del nuovo amministratore delegato del Gruppo Ferretti, Stassi Anastassov, nominato nel maggio 2026 con effetto immediato al posto di Alberto Galassi. Anastassov ha incontrato giornalisti italiani e internazionali, oltre a una nutrita delegazione di operatori portata a Venezia da ICE, rafforzando il dialogo con il mercato globale della nautica.

ICE rafforza l’internazionalizzazione del Salone

Importante il ruolo svolto dall’Agenzia ICE, impegnata nel consolidare la dimensione internazionale della manifestazione. Per questa settima edizione è stata organizzata una campagna di comunicazione mirata in mercati strategici della nautica, coinvolgendo testate specializzate di Austria, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Serbia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Turchia.

Complessivamente, sono state attivate circa 40 azioni tra stampa, canali web e social media nei singoli Paesi, mentre il Salone ha accolto 53 delegati tra operatori e giornalisti internazionali, provenienti anche da Emirati Arabi Uniti, Malta e Montenegro. Un segnale concreto della crescente attrattività del Salone Nautico di Venezia nel panorama mediterraneo.

Venezia vetrina internazionale della nautica sostenibile

Il Salone conferma la forte presenza di cantieri italiani e internazionali che scelgono Venezia per presentare modelli innovativi, tecnologie green e anteprime assolute. Cresce così il ruolo della manifestazione come appuntamento di riferimento nel Mediterraneo per la nautica da diporto e per la ricerca sulle nuove propulsioni sostenibili.

La giornata si è aperta alle 9.30 nella Sala Squadratori con il convegno “Porti, interporti e corridoi. Venezia e l’Alto Adriatico come porta dei traffici verso l’Est”, dedicato al ruolo strategico del Nord Adriatico negli equilibri commerciali europei e alle trasformazioni delle reti logistiche continentali.

Parallelamente, alla Tesa 102, si è svolto il workshop di ISMAR-CNR dedicato al progetto BRIGANTINE, focalizzato sulle nuove tecnologie per l’osservazione del mare e la ricerca oceanografica. La dimostrazione dei droni marini di superficie nel canale dell’Arsenale ha mostrato come innovazione scientifica e gestione sostenibile delle infrastrutture costiere possano dialogare concretamente.

Grande attenzione anche al workshop Italy–China on Sustainable Navigation and Successful Yachting, organizzato da Assomarinas alla Torre di Porta Nuova, che ha riunito operatori italiani e cinesi per confrontarsi sulle opportunità della navigazione sostenibile e sulle nuove collaborazioni internazionali nel settore dello yachting.

Prove in acqua, simulatori e attività per il pubblico

Il pubblico ha partecipato numeroso alle attività esperienziali del Salone: dalle prove in acqua in Rio delle Galeazze ai test di foil e flite board in Darsena Grande, fino al simulatore di navigazione alla Tesa 89 e alle visite del sottomarino Dandolo.

Grande partecipazione anche per i laboratori Port Educational, pensati per avvicinare i più giovani alla cultura marittima, alla sicurezza in mare e alla conoscenza delle professioni legate al mondo nautico.

Il Salone Nautico Venezia 2026 proseguirà fino a domenica 31 maggio, con un calendario che intreccia esposizione, sport, ricerca, cultura e formazione, consolidando il ruolo di Venezia come capitale della nautica sostenibile e luogo privilegiato per immaginare il futuro della mobilità sull’acqua.

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