Sydney, Red Bull Italy sfiora la finale: quarto posto al SailGP a un solo punto dal podio

Nel terzo appuntamento del Rolex SailGP Championship 2026 in Australia, il team italiano chiude quarto dopo un finale deciso sul filo di un punto. Ora rotta su Rio de Janeiro.

A sole due settimane dalla conclusione della tappa neozelandese, il Rolex SailGP Championship ha fatto ritorno in Australia per il terzo appuntamento della stagione 6, disputato nello scenario iconico del Sydney Harbour, nei pressi di Shark Island, con la Sydney Opera House a fare da sfondo a uno dei palcoscenici naturali più spettacolari del circuito.

La tappa di Sydney, presenza fissa in calendario sin dall’anno inaugurale del campionato, si è confermata tra le più attese della stagione: sold out già nei giorni precedenti, ha richiamato migliaia di spettatori nel race stadium. Come da tradizione locale, il pubblico ha seguito le regate non solo dalle tribune, ma anche dal mare e dalla stessa Shark Island, con una flotta di imbarcazioni private schierate lungo il percorso.

Venerdì di stop, Italia al lavoro tra simulatore e briefing

Il weekend si è aperto con un imprevisto: le regate di prova del venerdì, che avrebbero dovuto vedere la flotta suddivisa in due gruppi, sono state annullate a causa dei forti temporali che hanno interessato la costa Est australiana. Solo quattro team sono riusciti a scendere in acqua prima del peggioramento.

Il Red Bull Italy SailGP Team ha sfruttato la giornata a terra alternando sessioni al simulatore e meeting tecnici, analizzando dati e ridefinendo tattiche e strategie alla luce dei primi due eventi stagionali.

Per ristabilire l’equilibrio nella preparazione, agli altri team è stata concessa una finestra di navigazione il sabato mattina, quattro ore prima dell’inizio ufficiale delle regate.

Vento leggero e campo complicato: sabato di solidità

Le previsioni annunciavano il classico vento sostenuto di Sydney, ma il campo di regata ha raccontato una storia diversa: brezza leggera da est, inusuale per questa venue, e resa ancora più imprevedibile dalla presenza di Shark Island, capace di generare “zone d’ombra” e improvvise variazioni di intensità.

Sabato gli undici team hanno regatato con wing “all purpose” da 24 metri, foil e timoni grandi, configurazione ideale per condizioni medio-leggere. Le prime due prove si sono disputate in modalità “five up”, mentre il calo del vento ha imposto il passaggio alla “four up” nelle ultime due regate.

Per l’equipaggio italiano una giornata solida (4-4-3-11) e quinta posizione provvisoria con 23 punti, a pari merito con l’Emirates Great Britain SailGP Team, quarto per miglior piazzamento singolo.

Domenica al cardiopalma: finale sfiorata per un punto

Anche domenica le prove sono iniziate alle 17:30 locali, in condizioni di vento leggero, leggermente più da sinistra rispetto al sabato ma altrettanto instabile. Determinanti le scelte tattiche e la precisione in partenza.

Il Red Bull Italy SailGP Team ha confermato qualità e consistenza con un 4° e un 8° posto nelle prime due prove, restando in piena corsa per l’accesso alla finale a tre.

Tutto si è deciso nell’ultima regata. Dopo un’ottima partenza, gli italiani si sono portati subito in seconda posizione alle spalle dei danesi di ROCKWOOL Denmark SailGP Team, giocandosi l’ingresso in finale con il team statunitense.

Al gate di poppa lo scenario era chiaro: serviva una posizione persa dagli americani o un guadagno degli italiani. Un ulteriore salto a sinistra ha però trasformato l’ultima bolina in una corsa monobordo verso la boa, annullando ogni possibilità di incrocio o sorpasso.

La regata si è chiusa con un secondo posto per l’equipaggio italiano, risultato che vale il quarto posto finale a Sydney con 42 punti complessivi, a un solo punto dalla qualificazione alla finale.

Le dichiarazioni

Così Jimmy Spithill, CEO del team: «La squadra ha fatto ottimi progressi in condizioni veramente difficili ed è bello vedere tutto l’impegno che i ragazzi hanno messo tra questi due eventi. Ora occhi puntati su Rio!»

Le parole del driver Phil Robertson: «Finiamo l’evento in quarta posizione, quindi sicuramente un bel weekend per noi. Lasciamo Sydney con un po’ di amaro in bocca, avendo perso la finale per un punto, ma abbiamo molto su cui riflettere e migliorare. Sappiamo qual è il nostro posto nella flotta e ancora non è dove vorremmo essere, quindi non ci montiamo la testa e guardiamo avanti.»

Prossima tappa: rotta su Rio

La tappa di Sydney chiude ufficialmente il circuito oceanico del team. Ora lo sguardo è rivolto alla prossima sfida: Rio de Janeiro, in Brasile, che concluderà la serie di eventi nell’Emisfero Sud prima del ritorno del campionato in Europa e Nord America.

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