Sir Robin Knox-Johnston a Venezia: l’icona della vela racconta il giro del mondo alla Compagnia della Vela

Sala gremita a San Giorgio per la conferenza del leggendario navigatore britannico e la presentazione del libro “Tutto il mondo per me”

Grande partecipazione alla sede di San Giorgio della Compagnia della Vela di Venezia per l’incontro con Sir Robin Knox-Johnston, autentica leggenda della vela mondiale, tornato in laguna dopo due anni per una conferenza organizzata in collaborazione con la libreria editrice Mare di Carta.

Ad accoglierlo un salone gremito, con circa 200 persone, a testimonianza dell’enorme interesse per una delle figure che hanno scritto la storia della navigazione oceanica moderna.

La prima, straordinaria impresa di Knox-Johnston risale al 1968-1969, quando completò per la prima volta al mondo un giro del mondo in solitario, senza scalo e senza assistenza, a bordo della sua barca a vela Suhaili, lunga circa dieci metri. Un viaggio durato 312 giorni che lo consacrò come una vera e propria leggenda.

Un’impresa compiuta in un’epoca priva di strumenti di comunicazione, previsioni meteo avanzate o supporti tecnologici. Come ha raccontato lo stesso navigatore, dopo pochi mesi di navigazione una tempesta rovesciò l’acqua dai serbatoi, costringendolo a sopravvivere raccogliendo l’acqua piovana con le vele. Rimase senza contatti radio per quattro mesi e al suo arrivo nel porto inglese di Falmouth gli chiesero se si fosse perso: «No, io sapevo sempre esattamente dov’ero», ha ricordato con ironia.

Quell’avventura è diventata il libro “Tutto il mondo per me”, recentemente ripubblicato in Italia da Mare di Carta, con prefazione di Paolo Lodigiani e la collaborazione della Compagnia della Vela e della Barcolana.

Durante la serata, in un dialogo con il presidente Giuseppe Duca e Cristina Giussani, è stato proiettato un documentario che ha ripercorso l’intera carriera di Knox-Johnston: dal giro del mondo alle numerose regate oceaniche, tra cui il record di velocità a vela ottenuto nel 1994 insieme a Peter Blake a bordo di Enza, la partecipazione a due edizioni della Route du Rhum e alla Velux 5 Oceans, regata intorno al mondo.

Oggi, a 86 anni, Sir Robin continua a navigare nei mari del Nord tra Islanda e Groenlandia e a seguire la Clipper Round the World Race, competizione in equipaggio ideata da lui stesso per permettere anche ai non professionisti di vivere l’esperienza di una regata intorno al mondo su barche moderne e performanti.

«È la seconda volta che Robin viene a farci visita – ha commentato il presidente della Compagnia della Vela Giuseppe Duca – e lo accogliamo come un grande campione, un testimone dell’altura moderna e un grande amico. La regata che vinse nel ’68, raccontata nel libro, non fu solo un grande successo sportivo, ma un passaggio fondamentale nella storia della navigazione moderna, contribuendo a costruire l’immaginario della vela oceanica. Dopo quell’impresa nulla fu come prima».

Parole di ammirazione anche da parte di Cristina Giussani di Mare di Carta: «Possiamo considerarlo un esempio di tenacia e di grandissima passione per il mare e la vela. Una passione che, solo ascoltandolo parlare, si trasmette e che dovrebbe avvicinare molti giovani a uno sport che è anche una grande scuola di vita».

Knox-Johnston è stato quattro volte a Venezia, ma proprio in questi giorni ha avuto modo di esplorare la città con calma, visitando anche l’Arsenale e il Museo Navale. Con il sorriso ha infine confessato:
«Per la prima volta qui mi sono perso un sacco di volte!».

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